Hype ↓
00:48 venerdì 14 agosto 2026
Anche l’Accademia svedese ha fatto la sua lista di libri per l’estate, composta tutta da Premi Nobel per la letteratura, ovviamente Cinque libri, cinque autori e autrici, con una brevissima recensione a spiegare perché vale la pena portarseli in vacanza.
In Spagna c’è un hotel in mezzo al nulla, senza Wi-Fi né tv, che si può prenotare solo spedendo una lettera scritta a mano E aspettando una lettera di conferma altrettanto manoscritta. È l'hotel El Elevador a El Hierro, la più piccola e meno visitata delle Canarie.
Un gruppo di scienziati ha creato una nuova AI appositamente per trovare tutte le opere d’arte trafugate dai nazisti ancora disperse L'AI si chiama Provenance Assistant e a lei è andato l'ardua compito di ritrovare 100 mila opere rafugate di cui si sono perse le tracce.
Iberia, la compagnia aerea di bandiera della Spagna, ha organizzato un volo speciale per “inseguire” e trasmettere in streaming l’eclissi solare del 12 agosto Si tratta della prima eclissi solare totale visibile dalla Spagna continentale dal 1905. Come si può capire, c'è una certa attesa attorno all'evento.
Una professoressa universitaria è stata licenziata per aver letto e spiegato ai suoi studenti un racconto di Ottessa Moshfegh È successo a Vinita Prabhakar: Bettering Myself, racconto del 2013 di Moshfegh, le è costato il posto al South Florida State College.
Il nuovo, attesissimo, chiacchieratissimo romanzo di Rachel Cusk che potrebbe come non potrebbe parlare (male) di Natalie Portman Il romanzo si intitola Life of M, e in effetti le somiglianze tra il personaggio M e la persona Natalie Portman sono abbastanza innegabili.
I lavoratori dei musei di Venezia minacciano lo sciopero perché sono costretti a lavorare con 30° gradi al chiuso a causa dell’aria condizionata che funziona male o manca del tutto Una situazione così grave da portare al rischio di «spossatezza, crampi e colpi di calore» per i lavoratori, ai quali mancherebbe anche la formazione adeguata per affrontare questa emergenza.
Per sopperire al taglio dei fondi per la ricerca, un gruppo di scienziati che studia le marmotte ha aperto un canale OnlyFans tutto dedicato alle marmotte OnlyMarms (si chiama proprio così) è gratuito, pubblica «contenuti non censurati di marmotte dalle Montagne Rocciose» e accetta mance per la buona causa della scienza.

La Silicon Valley e il Sol dell’Avvenire

L’ultimo romanzo di Dave Eggers, The Circle, racconta di una rivoluzione culturale digitale ad opera di masse di internauti entusiasti, giovani, carini e idealisti. Vi ricorda qualcosa?

17 Novembre 2013

Non sono un fan di Dave Eggers. I suoi libri mi sono sempre sembrati un po’ troppo artificiali, compiaciuti. L’ultimo, però, è un caso a parte. The Circle, uscito lo scorso ottobre negli Stati Uniti, è un libro sciatto, scritto di fretta, come se l’autore fosse stato pressato dall’urgenza di trasmettere un messaggio, più che di cesellare una storia per i maestrini delle scuole di scrittura creativa. Per questo, paradossalmente, ha una forza che i precedenti non possedevano. E, come capita ai migliori romanzi, descrive la realtà meglio di cento saggi messi in fila.

È la storia di Mae Holland, una giovane laureata in psicologia che, dopo un infelice interludio in un’azienda della old economy, è finalmente approdata al campus di “Circle”, una specie di super-Google che ha assorbito anche Facebook e Twitter. All’inizio è tutto favoloso: le fontane di Calatrava, le mense gestite da grandi chef, i gadget in anteprima e, soprattutto, la concentrazione di migliaia di enfants prodige, ciascuno dei quali è libero di lavorare su progetti grandiosi, dall’esplorazione sottomarina al conteggio dei granelli di sabbia del Sahara. Poi, inizia a squillare qualche campanello d’allarme. Mae fa il suo lavoro benissimo, ma ha la pretesa di tornarsene a casa subito dopo, ignorando le decine di feste, concerti e dibattiti favolosi che allietano ogni giorno il campus. Risponde alle mail professionali, ma trascura i social network e le mille petizioni, eventi online, gruppi d’interesse. Va in kayak sulla baia senza portarsi dietro neppure uno straccio di iPhone per condividere le foto in rete o twittare la sua emozione. Logicamente, dopo qualche giorno, Mae viene convocata dai coach delle risorse umane: siamo un’azienda fondata sulla socializzazione – le spiegano. «Qui lavorano esseri umani, non macchine»: perciò è essenziale – anzi obbligatorio – partecipare, esprimere le proprie opinioni, condividere le esperienze.

Eggers finisce col costruire una società totalitaria, nella quale la trasparenza è obbligatoria e la privacy un furto. Una specie di rivoluzione culturale permanente, entusiasticamente propagata da masse di internauti giovani, carini e idealisti.

Potrebbe essere l’inizio di una rivolta, tanto più che col passare del tempo le domande dell’azienda diventano sempre più intrusive. E invece no. Mae si adegua. Anzi, diventa una specie di guardia rossa della rivoluzione digitale, fino ad accettare di «diventare trasparente», indossando una videocamera 24 ore su 24, proprio come i politici di tutto il mondo che vengono convinti dall’azienda a farlo, se non vogliono dare l’impressione ai loro elettori di avere qualcosa da nascondere. Perché lo fa? Da un lato perché i vantaggi sono troppi: un sensore sottopelle previene le malattie, l’ubiquità delle videocamere inibisce la possibilità della violenza fisica, la tracciabilità dei gusti e degli acquisti semplifica la vita e moltiplica le comodità. Dall’altro perché, oltre ai benefici materiali, la socializzazione compulsiva le offre l’illusione di contare qualcosa, di lasciare una traccia del proprio passaggio. E poi riduce l’incertezza: se tutti sono trasparenti, misurabili, la vita diventa un po’ più prevedibile, un po’ meno paurosamente ambigua…

Accompagnando questa logica fino alle sue estreme – ma implacabili – conseguenze, Eggers finisce col costruire una società totalitaria, nella quale la trasparenza è obbligatoria e la privacy un furto. Una specie di rivoluzione culturale permanente, entusiasticamente propagata da masse di internauti giovani, carini e idealisti, del tutto inconsapevoli del potere inaudito che stanno concentrando nelle mani dei padroni della rete. “Infocomunismo” lo battezza Eggers, in una visione che celebra le nozze di Huxley e di Orwell. Da una parte, un mondo nuovo che intrappola dolcemente le coscienze attraverso la sicurezza, il comfort e l’edonismo; dall’altra, il potere oppressivo e ben reale di un grande fratello al quale nulla sfugge. Ciò che davvero spaventa, però, è che mentre i suoi predecessori descrivevano mondi lontani, astrattamente possibili ma pur sempre dotati di tecnologie da fantascienza, l’autore racconta una realtà vicinissima alla nostra. I prodotti del Circle – schermi retinali, videocamere satellitari, sensori da impiantare nelle ossa – sono già (quasi) tra noi. Il radioso sol dell’avvenire, per Eggers, è già risorto nell’estremo occidente della Silicon Valley.

Dal numero 17 di Studio, in edicola

Articoli Suggeriti
Tutto casita e chiesa: l’improbabile ma non impossibile crossover tra Bad Bunny e Papa Leone a Madrid

In questo fine settimana il Pontefice e la popstar più famosa del mondo saranno entrambi a Madrid. E le rispettive "diplomazie" stanno facendo di tutto per favorire un incontro.

Dua Lipa ha pubblicato gratuitamente su YouTube il film concerto di Radical Optimism nonostante avesse ricevuto offerte milionarie dalle piattaforme streaming

Si intitola Dua Lipa - Live From Mexico, dura due ore e in nemmeno una settimana ha già superato i due milioni di visualizzazioni.