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23:41 sabato 10 gennaio 2026
Lo “Zanardi equestre” di Andrea Pazienza è diventato un caso giudiziario perché era stato buttato nell’immondizia e adesso non si sa a chi appartenga Da una parte c'è l'uomo che lo ha recuperato dalla discarica e restaurato, dall'altra il Comune che l'opera l'ha pagata.
La maggior parte dei visti per artisti e scienziati stranieri negli Stati Uniti sta andando a influencer e onlyfanser Più della metà dei visti riservati alle «persone che eccellono nel campo delle arti» va a a persone che di mestiere creano "contenuti" per i social.
L’unico film corto mai realizzato da Béla Tarr si può vedere gratuitamente online Si chiama Prologue, fa parte di Visions of Europe, un film collettivo del 2004 composto da 25 cortometraggi, e dura poco più di 5 minuti.
Per impedire ai manifestanti di organizzare altre proteste, il regime iraniano ha spento completamente internet in tutto il Paese Tra giovedì 8 e venerdì 9 gennaio, il traffico internet in Iran si è azzerato. Letteralmente. Il regime spera così di rendere più difficile l'organizzazione di nuove proteste.
X è diventato il sito che produce e pubblica più deepfake pornografici di tutta internet Grazie soprattutto all'AI Grok, che ogni ora sforna circa 7 mila immagini porno, usando anche foto di persone vere, senza il loro consenso.
Su Disney+ arriveranno brevi video in formato verticale per gli spettatori che non vogliono vedere film né serie ma solo fare doomscrolling L'obiettivo dichiarato è quello di conquistare il pubblico il cui unico intrattenimento sono i contenuti che trovano a caso sui social.
I fan di Stranger Things si sono convinti che sarebbe uscito un altro episodio della serie e l’hanno cercato su Netflix fino a far crashare la piattaforma Episodio che ovviamente non è mai esistito, nonostante un teoria nata tra Reddit e TikTok abbia convinto migliaia di persone del contrario.
Al funerale di Brigitte Bardot c’era anche Marine Le Pen La leader del Rassemblement National era tra i pochissimi politici invitati alla cerimonia, tenutasi mercoledì 7 gennaio a Saint-Tropez.

La lettera congiunta dei sindaci di New York, Parigi e Londra sulla crisi dei migranti

20 Settembre 2016

Sul New York Times è stata pubblicata una lettera congiunta di Bill de Blasio, Anne Hidalgo e Sadiq Khan intitolata “Our immigrants, our strenght” (I nostri immigrati, la nostra forza), una sorta di appello dei sindaci delle tre tra le più importanti città dell’Occidente in occasione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite in corso a New York, il cui tema principale è la crisi dei rifugiati.

«Come sindaci di tre città globali», si legge nell’appello, «chiediamo ai leader mondiali riuniti alle Nazioni Unite di prendere decisioni forti che portino aiuto e sollievo alla fuga dei rifugiati e alle difficoltà economiche dei migranti, e che sostengano inoltre chi è già impegnato in questa missione».

All’indomani dell’attentato di Chelsea, le lettera chiede inoltre di evitare l’equazione immigrati-terrorismo: «Gli atti di violenza», scrivono i tre, «sono estremamente rari». Bisogna continuare invece ad avere un’attitudine inclusiva: «La sicurezza si ottiene evitando di marginalizzare le comunità di immigrati».

Seguono alcuni esempi di come le città governate dagli autori della lettera si stanno muovendo per affrontare la crisi. «Faremo la nostra parte», si legge. E vengono citati programmi come la parigina Carte Citoyenne e il programma per il documento municipale di identità a New York che «aumentano tra gli immigrati il senso di appartenenza e consentono di usufruire di servizi come l’apertura di un conto in banca e l’accesso alle biblioteche o ad altre istituzioni culturali».

«Investire nell’integrazione non è solo la cosa giusta da fare ma anche la cosa intelligente da fare». È necessario fornire istruzione e conoscenza agli immigrati perché questi sono da sempre un elemento che contribuisce alle economie locali, come è dimostrato dalla storia di queste tre città.

 Alla fine della lettera, viene chiesto di considerare l’esempio fornito da New York, Parigi e Londra nell’abbracciare la diversità e promuovere l’inclusione: «Chiediamo ai leader mondiali di adottare la stessa accoglienza e lo stesso spirito collaborativo durante il summit di questa settimana. Le nostra città sono unite nella sfida dell’inclusione».

Foto: Philippe Huguen (AFP/Getty Images).
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