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Mamdani è riuscito a bloccare per almeno un anno l’aumento dell’affitto di quasi metà delle case di New York «Una vittoria storica per gli inquilini di New York», così il sindaco ha commentato la decisione, ufficializzata dal voto del Rent Guidelines Board.
Dua Lipa ha aperto in Portogallo una biblioteca tutta dedicata a libri censurati o vietati Si chiama Manifesto Library e raccoglie cento libri, divisi in quattro sezioni: potere, controllo, voce e memoria.
Senza il “contributo” degli esseri umani l’ondata di caldo in Europa ci sarebbe stata lo stesso ma la temperatura sarebbe stata di almeno 3,5 gradi più bassa Lo dimostra una ricerca del World Weather Attribution, che ha analizzato i dati climatici di 854 città in 30 Paesi europei.
Per la prima volta nella sua storia Prada ha scelto un ambassador palestinese, il musicista Saint Levant Ovviamente, sui social è arrivata subito la polemica, accesa da un dettaglio nell'outfit dell'artista alla Fashion Week di Milano.
Gli influencer non potranno vedere L’Odissea in anteprima perché il distributore del film teme che le loro recensioni (anche e soprattutto quelle positive) lo danneggino A quanto pare, le recensioni degli influencer sono state un problema per Disclosure Day e Universal non vuole ripetere l'errore.
Senza neanche accorgersene, l’Italia ha compiuto uno dei più grandi sforzi di riforestazione di sempre ed è diventata ufficialmente una “nazione forestale” Per la prima volta dal Medioevo, sul territorio ci sono più foreste che campi agricoli, dice l'Unione nazionale comuni comunità enti montani.
CAM Sugar ha svelato delle foto mai viste prima dello studio di Ennio Morricone Sono state mostrate nella conferenza stampa di presentazione del Festival Internazionale delle Colonne Sonore, organizzato da CAM Sugar e Triennale Milano.
C’è un gioco da tavolo in cui la missione è organizzare e compiere un attentato contro Mussolini Si intitola Attento al dvce! ed è un racconto delle «gesta di poche persone, spesso sole e mal organizzate ma colme di rabbia, coraggio e soprattutto di speranza in un mondo nuovo libero dal fascismo».

La lattuga spaziale della Nasa

12 Settembre 2013

Uno dei più urgenti problemi da risolvere per gli astronauti della stazione spaziale internazionale (ISS) risponde a uno dei bisogni più elementari: il cibo. Costa infatti circa 10.000 dollari ogni pound di cibo inviato nello spazio per gli astronauti, un costo che definire esorbitante è quasi riduttivo. Il cibo fresco che gli shuttle cargo trasportano alla ISS, oltretutto e per ovvi motivi, è molto limitato, e gli astronauti lo terminano quasi immediatamente, come riporta Gioia Massa, ricercatore post-doc della Nasa.

Il sito Modern Farmer riporta in un ricco articolo le strategie della Nasa (e non solo della Nasa) per coltivare verdura fresca a migliaia di chilometri dalla Terra. Già lo scorso anno l’astronauta Don Pettit, in missione proprio sula ISS, iniziò un diario (si può leggere sul sito della Nasa, qui) tenuto dal punto di vista di una… zucchina, che Don stava coltivando in orbita. Il titolo del diario è, didascalicamente, Diary of a space zucchini.

Tornando alla Nasa, Modern Farmer segnala il progetto che Gioia Massa e Howard Levine, altro scienziato della ISS, stanno sviluppando: si chiama Vegetable Production System (VEGGIE) program, ed è iniziato nei primi mesi del 2013. Entro la fine dell’anno, l’agenzia spaziale dovrebbe inviare alla stazione spaziale il primo set di “pillow-packs”, sorte di cuscinetti di Kevlar che svolgeranno la funzione di vasi, riempiti con un materiale molto simile a quello che compone le lettiere per i gatti domestici. Sei vasi per sei “ciuffi” di lattuga romana, da crescere nello spazio sotto le luci di uno speciale LED rosa, pronti per la raccolta dopo soltanto 28 giorni.

L’obiettivo, per gli scienziati Nasa, è creare un sistema di crescita rigenerativo, ossia autosufficiente, in modo da non dover più dipendere dall’invio di cibo (o semenze) dalla Terra. Sarebbe uno snodo fondamentale nello sviluppo di una più concreta possibilità di fondare colonie su Marte o sulla Luna, in prospettiva. La lattuga, inizialmente, verrà “bombardata” di anti-ossidanti, per ridurre al minimo il carico radioattivo spaziale. Fondamentale sarà il controllo delle dimensioni della pianta, in un ambiente, come quello della ISS, in cui l’occupazione di ogni centimetro cubo va calcolato nel più piccolo dettaglio. In futuro, se la lattuga avrà successo, alla Nasa stanno già pensando di inviare pomodori, rape e piselli.

Nell’immagine, uno dei primi esperimenti di coltivazione spaziale

(via)

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