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22:35 sabato 3 gennaio 2026
Le azioni di Warner Bros. sono salite del 170 per cento da quando è iniziato il triangolo con Netflix e Paramount L'offerta d'acquisizione di Netflix e la battaglia con Paramount hanno trasformato Warner nel titolo più desiderato del 2025.
Xavier Dolan ha confermato che non è più in pensione e che quest’anno girerà un nuovo film Dopo aver annunciato l’addio al cinema nel 2023, il regista ha deciso di tornare a lavoro e ha mostrato una nuova sceneggiatura su Instagram.
Anche quest’anno lo Studio Ghibli ha festeggiato il Capodanno pubblicando un nuovo disegno di Hayao Miyazaki Sui social dello studio è apparso il disegno di Miyazaki che celebra nel 2026 l'anno del cavallo, secondo lo zodiaco cinese.
Secondo le prime ricostruzioni, il rogo di Crans-Montana sarebbe stato causato dalle stelle filanti infilate nelle bottiglie di champagne Una foto mostrerebbe il momento dell’innesco del rogo durante i festeggiamenti di Capodanno, costato la vita a quarantasette persone.
Martin Scorsese ha scritto un editoriale sul New York Times in cui spiega perché Misery è il miglior film di Rob Reiner In un commosso editoriale, Scorsese ha individuato nel thriller del 1990 l’apice della filmografia del collega, ricordando la loro amicizia.
Dopo il documentario su Diddy arriverà un documentario sui figli di Diddy che parlando di Diddy Justin e Christian Combs racconteranno il rapporto col padre in una docuserie che uscirà nel 2026 e di cui è già disponibile il trailer.
La crisi climatica sta portando alla velocissima formazione del primo deserto del Brasile La regione del Sertão sta passando da arida a desertica nell'arco di una generazione: un cambiamento potenzialmente irreversibile.
L’episodio di Stranger Things in cui Will fa coming out è diventato quello peggio recensito di tutta la serie E da solo ha abbassato la valutazione di tutta la quinta stagione, nettamente la meno apprezzata dal pubblico, almeno fino a questo punto.

La guerra degli allegati cool

Il Nyt strappa al rivale Wsj Deborah Needleman, neo direttrice di T. Dimostrazione che Murdoch sa come si vendono i giornali

28 Settembre 2012

T, il mensile di moda e lifestyle del New York Times – punto di riferimento assoluto per l’editoria legata alla moda, al lusso e alle tendenze – ha una nuova direttrice. Dopo essere rimasto improvvisamente orfano della guida di Sally Singer, rispettatissima e chicchissima editor con un passato nel cuore del motore del Vogue di Anna Wintour, il periodico è stato ufficialmente affidato a Deborah Needleman.
E’ più di un normale avvicendamento per il semplice fatto che la Needleman, dal 2010, guida con un certo successo il diretto concorrente della sua nuova testata, quel Wall Street Journal Magazine che nelle ultime stagioni aveva regalato non poche gioie (anche e soprattutto dal punto di vista pubblicitario) al suo editore. Chi? Rupert Murdoch naturalmente. Il quale, pochi mesi dopo il suo arrivo in casa WSJ, volle fortemente il magazine fin qui diretto dalla Needleman – che per inciso si occupava (con successo) anche delle pagine lifestyle dell’edizione del fine settimana del giornale di Wall Street – proprio per rivaleggiare con la Grey Lady.
Le reazioni in casa WSJ pare siano state di glaciale indifferenza, almeno ufficialmente.
“La pubblicità la raccolgono le testate, non i direttori” ha dichiarato il publisher WSJ Anthony Cenname al sito di WWD.
Non sembrano pensarla così in casa New York Times, dove hanno cercato e voluto fortemente Needleman anche e soprattuto per la sua capacità di coinvolgere brand e  inserzionisti, come ben dimostrato chez Murdoch. Lo squalo, il mostro. Che però sa come si vendono i giornali. Ennesima dimostrazione.

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