Hype ↓
11:11 giovedì 15 gennaio 2026
Su GTA Online sono apparse delle missioni che reinscenano l’omicidio di Charlie Kirk Rockstar Games, lo studio che gestisce il gioco, è stato costretto ad aggiungere “Charlie Kirk” all’elenco dei termini proibiti.
In Uganda hanno deciso che l’unico modo per avere elezioni regolari e pacifiche è chiudere internet In tutto il Paese è impossibile connettersi già da martedì 13 gennaio e sarà così fino alla chiusura delle urne, prevista per la sera del 15.
C2C Festival festeggia il suo venticinquesimo compleanno svelando la line-up della seconda edizione del festival a New York L'8 maggio 2026 C2C Festival torna al Knockdown Center con un programma ancora più ambizioso. Tra gli ospiti più attesi Arca, Los Thuthanaka ed Elias Rønnenfelt.
Su Bandcamp sarà vietata la musica prodotta con l’intelligenza artificiale Con un post su Reddit, la piattaforma ha anche invitando gli utenti a segnalare tutte le canzoni sospettate di essere state fatte con l'AI.
Grazie al suo amore per i blockbuster, Zoe Saldaña è diventata l’attrice che ha “incassato” di più nella storia del cinema Dopo il successo del terzo Avatar, che si aggiunge a quello dei film Marvel e di Star Trek, l'attrice ha stabilito un record.
Uno dei segnali di distensione tra Usa e Venezuela è il ritorno dei politici venezuelani su X Compresa la Presidente ad interim Delcy Rodriguez, che ha ricominciato a postare a un anno dall'ultima volta.
Durante la visita a una fabbrica della Ford, Trump ha fatto il dito medio a un operaio che gli aveva urlato “protettore dei pedofili” L'operaio è stato poi sospeso dall'azienda e definito «un fuori di testa» dal responsabile della comunicazione della Casa Bianca.
Jafar Panahi ha chiesto alla comunità internazionale di intervenire in Iran per «fermare il massacro» Nel suo appello, il regista ha spiegato di temere che la repressione sia soltanto all'inizio e che il peggio debba ancora arrivare.

La geografia delle armi negli Usa

23 Luglio 2012

Dopo la strage di Aurora, monta ancora una volta il dibattito sulla diffusione delle armi negli Stati Uniti D’America – un classico, purtroppo. Tra i vari pro e contro, la sezione Cities dell’Atlantic ha pubblicato in questi giorni uno studio di Richard Florida originariamente realizzato in seguito alla sparatorio di Tucson, Arizona, del 2011.

Florida è co-fondatore e Editor at large di Atlantic Cities, nonché uno dei più important studiosi di urbanistica del mondo. I dati analizzati nel suo articolo sono stati redatti nel 2008 da Zara Matheson, ricercatrice del Martin Prosperity Insitute, e pur essendo riferiti al 2008 sono un’ottima cartina tornasole per capire qualcosa della contestata diffusione di pistole e affini negli Usa, e smontare qualche pregiudizio.

La mappa della Federazione, divisa per stati, evidenzia con una diversità di tonalità il numero di morti dovuti ad armi da fuoco ogni 100.000 abitanti. Si tratta di colpi accidentali, legittima difesa, crimini e omicidi, ma anche suicidi. La media degli Stati Uniti è di 10,3 morti ogni 100.000 individui, la stessa del Colorado. Lo stato più “sicuro” sono le Hawaii, con 3,1. Il fanalino di coda della graduatoria è invece l’Alaska, che sfiora i 21 morti. New York e New Jersey si attestano su un buon livello, con 5, ma anche in Louisiana e Mississipi si arriva a numeri che superano i 15.

Il grafico seguente invece mostra le correlazioni statistiche tra le morti da arma da fuoco e una gamma di profili psicologici, economici, sociali e politici.

Florida sottolinea come il disagio mentale non sia, nonostante il luogo comune, affatto associato con la violenza. Non ci sono, dice, elementi che fanno associare nemmeno un alto numero di persone affette da nevrosi con quella che chiama “gun violence”, e lo stesso discorso vale per il dato riguardante l’utilizzo di droghe.

I fattori di incidenza maggiori sono altri: la povertà in primis, seguita da un’economia dominata da lavori che necessitano una classe operaia. Anche l’elettorato incide, e nonostante sia da prendere con le pinze (non costituisce in alcun modo un assioma) il dato che distingue le morti negli stati “repubblicani” e in quelli “democratici” è significativo: un livello di +66 per i “rossi” e -66 per i “blu”.

(via The Atlantic Cities)

Articoli Suggeriti
Social Media Manager

Leggi anche ↓
Social Media Manager

Ripensare tutto

Le storie, le interviste, i personaggi del nuovo numero di Rivista Studio.

Il surreale identikit di uno degli autori dell’attentato a Darya Dugina diffuso dai servizi segreti russi

La Nasa è riuscita a registrare il rumore emesso da un buco nero

Un algoritmo per salvare il mondo

Come funziona Jigsaw, la divisione (poco conosciuta) di Google che sta cercando di mettere la potenza di calcolo digitale del motore di ricerca al servizio della democrazia, contro disinformazione, manipolazioni elettorali, radicalizzazioni e abusi.