Hype ↓
02:09 mercoledì 5 agosto 2026
Il ristorante Trippa ha tolto dal menù i suoi due piatti più celebri perché troppe persone prendevano solo quelli per fotografarli L'ha spiegato lo chef Diego Rossi, per provare a sfuggire alle tendenze dettate da Instagram anche sulla ristorazione.
Il Pentagono ha improvvisamente cambiato il modo in cui conta i morti e i feriti nella guerra in Iran Pare su richiesta diretta dalla Casa Bianca. Risultato: 4 morti "in meno" e circa 600 feriti in più.
Fred Again ha passato 50 ore consecutive in livestream su YouTube per completare il suo nuovo mixtape Lo ha fatto insieme al collettivo LATIN MAFIA, registrato tutto a Città del Messico e intitolato (didascalicamente ma efficacemente) 9 months & 50 hours.
I Massive Attack sono stati banditi a vita da Singapore dopo aver esposto la bandiera della Palestina durante un concerto Prima di essere espulsi hanno subìto perquisizioni e il sequestro dei passaporti. «Un'esperienza surreale», l'ha definita la band.
La crisi climatica sta causando un nuovo tipo di gentrificazione e stavolta la vittima non sarà la città ma la provincia Lo dimostra una ricerca della Universitat Autònoma de Barcelona: aree con più verde, meno popolate e lontane dal centro stanno diventando le più appetibili. E costose.
L’unica pasticceria al mondo che ha il permesso dello Studio Ghibli per fare dolcetti di Totoro è quella della cognata di Hayao Miyazaki Si chiama Shiro-Hige’s Cream Puff Factory e ne produce pochissimi alla volta: accaparrarseli è difficile quasi come riuscire a visitare il Ghibli Park.
Uno dei motivi della crisi di Ceuta sarebbe una sentenza della Corte Suprema spagnola che stabilisce che i migranti che arrivano in Spagna a nuoto non possono essere respinti Migliaia di persone sono entrate in una settimana aggirando a nuoto un frangiflutti. Non possono essere respinte perché non hanno aggirato nessuna barriera fisica.
Per festeggiare il 25esimo anniversario di Drukqs, Aphex Twin ha fatto una ristampa del disco in vinile, cd e pure musicassetta Con questa ristampa Aphex Twin raggiunge anche un traguardo personale: ora tutti i suoi album sono disponibili in vinile.

Vivremo in un futuro senza nazioni?

06 Luglio 2016

La decisione dei cittadini britannici di votare per l’uscita dall’Unione europea, e successivamente le proposte di tentare la successione da parte di Scozia e Irlanda del Nord hanno riaperto il dibattito sul modello degli Stati nazionali (detti anche Stato-nazione, o Nation states in inglese). In Europa infatti diamo l’esistenza degli Stati nazionali – cioè quella forma di Stato che prevede un gruppo di persone unite da storia, tradizioni e/o lingue vivere in una data area geografica e sotto un unico governo – quasi per scontata, quasi si trattasse di un modello imprescindibile. Eppure l’Unione europea rappresenta, in un certo senso, un superamento parziale degli Stati nazionali. E adesso il referendum sulla Brexit, oltre che altre pulsioni euroscettiche da destra e le spinte secessioniste di cui sopra, sembra indicare un rafforzamento degli Stati nazione a dispetto degli organismi sovranazionali.

Alcuni studiosi però sono convinti che, in un futuro non troppo lontano, gli Stati nazionali siano destinati a scomparire. Qualche tempo fa Debora MacKenzie aveva scritto sull’argomento un interessante articolo per il New Scientist, il settimanale di divulgazione scientifica, che oggi torna particolarmente attuale.

Intervistando vari studiosi e politologi, MacKenzie parte con la considerazione che lo Stato nazione è un’entità politica relativamente recente e per nulla scontata, nata nell’Europa del Settecento e da lì diffusasi nel resto del mondo, specie dopo la decolonizzazione successiva alla Seconda guerra mondiale, dunque in tempi relativamente recenti. «Prima della fine del 18° secolo non esistevano veri Stati nazionali, dice John Breuilly della London School of Economics. Se si viaggiava attraverso l’Europa nessuno ti chiedeva il passaporto ai confini, infatti i passaporti manco esistevano. Le persone avevano identità culturali ed etniche, certo, ma queste non definivano affatto l’entità politica in cui vivevano».

La giornalista prosegue citando altri studiosi secondo cui non è detto che gli Stati nazionali continuino ad esistere in futuro: «L’idea che questo tipo di Stati siano un framework necessario per la politica non ha alcun fondamento, dice lo storico Andreas Osiander dell’Università di Lipsia».

Dunque, che modelli alternativi è possibile aspettarsi in futuro? C’è chi pensa che il declino degli Stati nazionali somiglierà più a ritorno a un’Europa pre-moderna e chi invece lo attribuisce a un maggiore trasferimento dei poteri alle strutture sovranazionali, come la Ue, l’Onu o l’Unione africana. «La futura struttura e l’esercizio del potere politico saranno più simili al modello medievale che a quella della Westfalia» dice Jan Zielonka dell’Università di Oxford. Anne-Marie Slaughter di Princeton University, nonché ex assistente del segretario di Stato, nota che i governi stanno lavorando sempre più «reti flessibili, come il G7 (o 8, o 20) per gestire i problemi globali che attraverso la gerarchia delle Nazioni Unite». Marten Scheffer dell’Università di Wageningen, in Olanda, ritiene possibile un «collasso» sia degli Stati nazione sia degli organi sovranazionali, che potrebbe risolversi in «un ritorno dell’importanza delle città, oppure in un’anarchia in stile iracheno».

Una conferenza sul terrorismo in Florida, 2007 (Roberto Schmidt/AFP/Getty Images)
Articoli Suggeriti
Tutto casita e chiesa: l’improbabile ma non impossibile crossover tra Bad Bunny e Papa Leone a Madrid

In questo fine settimana il Pontefice e la popstar più famosa del mondo saranno entrambi a Madrid. E le rispettive "diplomazie" stanno facendo di tutto per favorire un incontro.

Dua Lipa ha pubblicato gratuitamente su YouTube il film concerto di Radical Optimism nonostante avesse ricevuto offerte milionarie dalle piattaforme streaming

Si intitola Dua Lipa - Live From Mexico, dura due ore e in nemmeno una settimana ha già superato i due milioni di visualizzazioni.