Hype ↓
01:32 venerdì 16 ottobre 2026
I matematici di tutto il mondo sono disperati dopo che ChatGPT ha risolto 372 problemi a cui loro lavoravano da anni in tre ore Ora i matematici stanno ancora cercando di capire quanto ci sia di giusto, e cosa voglia dire adesso fare il loro mestiere.
ll Monte Bianco è diventato più alto ma questa non è una bella notizia come ci piacerebbe pensare In questo periodo misura 4.807,47 metri: la sua crescita dipende da fenomeni «estremamente variabili».
Del possibile allarme sanitario in Siberia si sono preoccupati tutti tranne gli abitanti della cittadina siberiana da cui l’allarme è partito L'OMS chiede spiegazioni, Trump ne parla, i giornali di mezzo mondo scrivono di peste. A Irkutsk e a Shelekhov nessuno porta la mascherina e la frase che ripetono tutti è «va tutto bene, è tutto normale»
Nel centenario di Winnie the Pooh, l’Inghilterra sta litigando con l’America perché vuole che le siano restituiti gli orsacchiotti fatti dal creatore di Winnie the Pooh Il libro di A. A. Milne compie cent’anni, ma il pupazzo che lo ha ispirato vive a New York. E una parte dei fan britannici lo rivuole indietro.
La storica sede del Partito Comunista Italiano in via Botteghe Oscure a Roma diventerà un hotel di lusso Gli uffici dei dirigenti sono diventati camere, e al balcone di Berlinguer adesso ci si affaccia dalla 207.
Grian Chatten dei Fontaines D.C. ha detto che Mina è stata una delle più importanti ispirazioni per Dopamine Chamber «Sono davvero innamorato della sua musica. Mi ha aiutato a trovare quel senso di umanità che volevo infondere in questo disco».
Il governo di Netanyahu adesso sta litigando anche con il Board of Peace di Trump Ad agosto il Board of Peace ha affidato a un'azienda americana il primo cantiere di "New Gaza". Due mesi dopo Israele non ha ancora fatto entrare né i camion né gli operai.
Un ingegnere ha creato un sistema di sorveglianza che sorveglia solo i poliziotti Anthony Sistilli, programmatore e youtuber canadese, ha costruito in casa un lettore automatico di targhe che riconosce solo le auto della polizia.

La diplomazia a un diplomatico

16 Novembre 2011


Qualcuno ha definito il Consiglio dei ministri che è stato presentato oggi come il “governo dello spread.” Che l’economia – e, nella contigenza più stretta, la credibilità davanti ai mercati internazionali – sia la priorità della squadra Monti è sicuro. Eppure non vanno prese sotto gamba le sfide diplomatiche che il nuovo esecutivo dovrà affrontare, che peraltro della “riabilitazione economica” fanno parte.

Senza troppi giri di parole: nei prossimi mesi il nuovo capo della diplomazia dovrà riorganizzare le relazioni con l’Unione europea, e in particolar modo il rapporto difficile con Francia e Germania, confrontarsi con degli Stati Uniti che si stanno preparando a una fase di transizione. Dovrà trovare una voce credibile nei confronti delle economie emergenti (formula ricorrente ma infelice, visto che sono emerse già da un decennio) come Cina e Brasile; mettere a punto una strategia efficace per rilanciare il rapporto economico con la nuova Libia e una formula sostenibile per i nostri interessi in Russia e in Iran. E, possibilmente, sfruttare i recenti cambiamenti in Medio Oriente e la nostra posizione geografica per trovare il modo di estendere l’influenza italiana nella regione, instaurando con l’islam sunnita un rapporto all’insegna dello “smart power” – per utilizzare un’espressione cara a Hillary Clinton.

Ora, non so se Giulio Terzi di Sant’Agata, appena nominato a capo degli Esteri, abbia tutti i numeri per farlo. Certo, il suo curriculum – e in particolare le cariche ricoperte all’ambasciata di Tel Aviv e a quella del Palazzo di Vetro – lascia intendere una conoscenza approfondita dei nodi più caldi delle relazioni internazionali e dunque pare una buona premessa.

Si potrebbe parlare di deficit di democrazia, certo, visto che come la stragrande maggioranza dei suoi colleghi nuovi ministri, Terzi di Sant’Agata non è stato scelto dagli italiani. Non è questa la sede per discutere una questione così complessa. Si potrebbe fare notare, forse, che negli Stati Uniti il Segretario di Stato è quasi sempre un diplomatico di carriera, tanto che Hillary Clinton rappresenta più un eccezione che la regola. Si potrebbe ribattere che il sistema politico americano è molto diverso, che è un presidente eletto dal basso a conferire la sua legittimità ai suoi tecnocrati. Verissimo. Ma ciò non toglie che talvolta lasciare la diplomazia ai diplomatici può tornare utile.

Anna Momigliano

Articoli Suggeriti
Tutto casita e chiesa: l’improbabile ma non impossibile crossover tra Bad Bunny e Papa Leone a Madrid

In questo fine settimana il Pontefice e la popstar più famosa del mondo saranno entrambi a Madrid. E le rispettive "diplomazie" stanno facendo di tutto per favorire un incontro.

Dua Lipa ha pubblicato gratuitamente su YouTube il film concerto di Radical Optimism nonostante avesse ricevuto offerte milionarie dalle piattaforme streaming

Si intitola Dua Lipa - Live From Mexico, dura due ore e in nemmeno una settimana ha già superato i due milioni di visualizzazioni.