Hype ↓
10:51 sabato 27 giugno 2026
CAM Sugar ha svelato delle foto mai viste prima dello studio di Ennio Morricone Sono state mostrate nella conferenza stampa di presentazione del Festival Internazionale delle Colonne Sonore, organizzato da CAM Sugar e Triennale Milano.
C’è un gioco da tavolo in cui la missione è organizzare e compiere un attentato contro Mussolini Si intitola Attento al dvce! ed è un racconto delle «gesta di poche persone, spesso sole e mal organizzate ma colme di rabbia, coraggio e soprattutto di speranza in un mondo nuovo libero dal fascismo».
Si è scoperto che Peter Thiel ha fondato una società segreta in cui le persone più ricche e potenti del mondo si ritrovano per parlare di argomenti piuttosto strani Tra gli incontri organizzati da questo curioso club figurano "Fondiamo una setta" e "Come va la tua vita sessuale?".
Per combattere l’ondata di caldo, i cinema indipendenti di Parigi hanno lanciato il Cine-clim, cioè proiezioni gratuite nelle sale con l’aria condizionata nelle ore più calde della giornata Dalle 13 alle 16, un film gratis, in una sala fresca, con precedenza a under 25, over 65, donne e persone disabili.
L’Alligator Alcatraz di Trump non è durata neanche un anno e non è servita quasi a niente Inaugurata l'1 luglio dello scorso anno, è stata chiusa e sono già iniziati i lavori per smantellarla. Tenerla aperta è costato 1 milione di dollari al giorno.
L’ultimo, ridicolo risultato del sovranismo italiano è Emma, l’AI che dà solo risposte sbagliate e deliranti E stata chiusa cinque giorni dopo il lancio e dopo aver sbagliato a rispondere a letteralmente tutte le domande che le sono state fatte.
C’è un mobile game che ti fa “collezionare” i gatti randagi che incontri per strada come i Pokémon in Pokémon Go Si chiama CatchCat e ha anche un archivio, molto simile a un Pokedex, in cui i gatti vengono classificati con statistiche e punti esperienza.
Quello che sta investendo l’Europa è un evento climatico estremo chiamato omega block Si tratta di un fronte di alta pressione intrappolato tra due di bassa pressione. In sostanza, di una "cupola" di aria calda schiacciata sul continente.

La cospirazione delle colombe

09 Giugno 2011

Una domenica pomeriggio, mentre Milano sceglie il suo nuovo sindaco, incontro Vincenzo Latronico nei luoghi – le vie del quartiere Isola – in cui sono ambientate gran parte delle “scene” milanesi del suo romanzo La cospirazione delle colombe (Bompiani, 387 p., 15 euro) che ho finito di leggere il giorno prima. Facciamo una torrenziale e illuminante chiacchierata, al netto della quale – anche se le sue frasi riportate esplicitamente non sono moltissime – questo articolo sarebbe molto diverso da questa sorta di “intervista mascherata da recensione” che, in ultima, è.

Non è difficile da riconoscere, un romanzo. Di solito coniuga un intreccio narrativo coinvolgente – di quelli che fanno dimenticare l’acqua che bolle – con il piacere intellettuale della scoperta di riflessioni e punti di vista illumina(n)ti su uno o più temi; meglio se non del tutto conciliabili con il paniere delle opinioni rassicuranti. Questi credo siano, con poche eccezioni, gli ingredienti che accomunano i romanzi che tengono fede alla propria qualifica, oggi come due secoli fa. Per una serie di spiacevoli ragioni, purtroppo accade sempre più di rado che si scrivano libri del genere, in Italia. «Non penso si tratti di mancanza di talento degli autori. A volte semmai manca la presunzione o l’incoscienza di provare a scrivere qualcosa che aspiri a confrontarsi, anche in modo del tutto ímpari, con un’opera come Le Illusioni perdute di Balzac, per esempio», mi dice Vincenzo Latronico, 27 anni, l’autore milanese de La cospirazione delle colombe (qui si può leggere il primo capitolo), un libro in cui l’ambizione di «giocare sullo stesso scaffale» della grande letteratura è evidente.

Il risultato di tale ambizione è sia un proiettile narrativo godibile dal punto di vista del puro svolgimento “drammatico”, sia uno sguardo realista, analitico e (anche se è una brutta parola) post-ideologico che «per immedesimazione» porta il lettore a condurre una “serie di sèrie” riflessioni su alcuni caratteri sfuggenti del presente: il denaro, le speculazioni, la fiducia, il merito, la responsabilità individuale e, soprattutto, l’importanza di porre regole certe ai vari giochi che giochiamo da adulti (siano essi il mercato o le istituzioni del sapere) per non lasciarli, questi adulti, in balia del solo, spesso debole ma sempre comunque sopravvalutato, imperativo morale.

Per farlo, Latronico racconta le sinusoidi della vita di una serie di personaggi, in particolare due: Alfredo Cannella e Donka Berati, studenti bocconiani prima, amici poi, rivali larvati quindi, in una Milano e in un mondo che va dal 2004 al 2015. Il primo è un veneziano abbiente, il secondo è un albanese semi-indigente; ciò che li accomuna è l’essere nati, come ogni tanto capita, “con in cuore il progetto di conquistare il mondo”; cominciando da quello che oggi è il più accreditato centro di formazione per conquistatori del mondo: l’Università di Harvard, con tutto il suo carico di prestigio e promesse (di cui la Bocconi rappresenta un po’ la succursale nostrana). Uno dei due a un certo punto riesce ad accedervi, l’altro no. Uno dei due ottiene un dottorato, l’altro no. Uno dei due inizia a fare montagne di soldi, l’altro no. Uno dei due sembra ottenere ciò che la vita gli aveva promesso, l’altro no. Uno dei due pare a tutti gli effetti un falco, l’altro a tutti gli effetti una colomba. Già, ma quale dei due?

La qualità de La cospirazione delle colombe è di tenere questa domanda in sospeso, spostando l’empatia del lettore ora verso un personaggio ora verso l’altro fino alla fine, senza cedere alla semplificazione del «precario assolutamente buono e del milionario assolutamente cattivo», dimostrando come questi residui dicotomici non descrivano più nulla – ammesso che abbiano mai descritto qualcosa – della contemporaneità; la quale più che di (pre)giudizi morali affettati avrebbe bisogno di regole salde e virtuose che non costringano gli individui a compiere le proprie scelte con le spalle al muro; che regolamentino le modalità della competizione – il che non significa frustrarla in senso antiliberale o demonizzarla in sé e per sé – senza proiettare aspettative sul comportamento degli individui «perché non puoi basare il funzionamento di una società sull’aspettativa che le persone messe di fronte a una scelta faranno sempre quella migliore o più giusta, sia in senso etico che economico». Anche perché le due cose raramente coincidono. La cospirazione delle colombe è il romanzo che racconta cosa succede, e come ci si sente, in mezzo alla forbice.

Articoli Suggeriti
Tutto casita e chiesa: l’improbabile ma non impossibile crossover tra Bad Bunny e Papa Leone a Madrid

In questo fine settimana il Pontefice e la popstar più famosa del mondo saranno entrambi a Madrid. E le rispettive "diplomazie" stanno facendo di tutto per favorire un incontro.

Dua Lipa ha pubblicato gratuitamente su YouTube il film concerto di Radical Optimism nonostante avesse ricevuto offerte milionarie dalle piattaforme streaming

Si intitola Dua Lipa - Live From Mexico, dura due ore e in nemmeno una settimana ha già superato i due milioni di visualizzazioni.