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04:28 mercoledì 1 luglio 2026
L’ondata di caldo è stata una catastrofe per i festival musicali indipendenti, che già se la passavano piuttosto male Solo nello scorso fine settimana ci sono state una mezza dozzina di cancellazioni di concerti e festival annullati. Alcuni rischiano di non tornare più.
A Balenciaga piace così tanto Substack che è diventata la prima maison di moda a farci una partnership La maison utilizza la piattaforma da tempo: lì ha annunciato l'arrivo di Piccioli e fa anche le dirette streaming delle sfilate
Oltre a quella di Nolan, quest’anno uscirà anche un’altra Odissea: un audiolibro lungo 13 ore narrato dalla voce di Michael Caine clonata con l’AI L'ha fatto l'azienda AI ElevenLabs e sì, Michael Caine ha dato il consenso a clonare la sua voce e no, l'audiolibro non c'entra niente con il film.
Quella per trovare l’ombra, quella per cercare le fontanelle, quella per lamentarsi del caldo e tutte le app di cui abbiamo scoperto di avere un disperato bisogno per colpa dell’ondata di caldo E si chiamano rispettivamente shademaps.app, fontanelle.org e troppocaldo.it. Difficilmente potremo farne a meno nel futuro.
La Filmoteca Española, la Cineteca Nazionale italiana, la Cinémathèque Française e il Filmmuseum di Monaco lavoreranno assieme per ricostruire il leggendario Don Chisciotte di Orson Welles Un'"alleanza" per compiere un'impresa considerata impossibile: portare finalmente a termine il sogno che Welles inseguì per tutta la vita.
Mamdani è riuscito a bloccare per almeno un anno l’aumento dell’affitto di quasi metà delle case di New York «Una vittoria storica per gli inquilini di New York», così il sindaco ha commentato la decisione, ufficializzata dal voto del Rent Guidelines Board.
Dua Lipa ha aperto in Portogallo una biblioteca tutta dedicata a libri censurati o vietati Si chiama Manifesto Library e raccoglie cento libri, divisi in quattro sezioni: potere, controllo, voce e memoria.
Senza il “contributo” degli esseri umani l’ondata di caldo in Europa ci sarebbe stata lo stesso ma la temperatura sarebbe stata di almeno 3,5 gradi più bassa Lo dimostra una ricerca del World Weather Attribution, che ha analizzato i dati climatici di 854 città in 30 Paesi europei.

La copertura mediatica di Boston (infografica)

22 Aprile 2013

Dagli errori marchiani del New York Post alle indagini “social” degli utenti di Reddit: un’infografica riassume la copertura dei media della tragedia della maratona di Boston, dove lunedì scorso 3 persone hanno perso la vita e più di 170 sono rimaste ferite, al bilancio attuale.

La linea del New York Post rimarrà l’esempio di come un giornalismo incauto può condurre alla diffusione di notizie completamente errate. Il quotidiano di proprietà di Rupert Murdoch, infatti, inizialmente ha riportato che le vittime accertate erano 12, contrariamente a quanto sostenuto da tutte le altre fonti d’informazione. Nei giorni seguenti, poi, ha dato risalto a tesi investigative sbilenche – fra tutte quella del ragazzo saudita, presunto sospetto tenuto in custodio all’ospedale di Boston; in realtà si trattava di una delle persone danneggiate dall’attentato. Il clamore intorno alle false rivelazioni della testata è stato tale che lo stesso Murdoch è intervenuto su Twitter per difendere la sua pubblicazione.

Su Reddit, invece, alcuni utenti hanno iniziato a postare messaggi in cui uno studente della Brown University veniva sospettato di essere l’autore della strage. Accertata la disinformazione, è toccato all’FBI diffondere le foto dei veri ricercati per calmare le acque.

Sul Detroit Free Press, il più grande quotidiano della metropoli del Michigan, hanno pensato bene di pubblicare una meticolosa infografica dedicata alla realizzazione di una bomba a partire da una pentola a pressione. All’eccesso di dettagli hanno fatto seguito proteste e commenti che sottolineavano come l’iniziativa, forse, potesse essere un po’ fuori luogo. L’editore si è scusato e ha ammesso di aver fatto un errore.

In mezzo a queste mancanze e imprecisioni (per limitarci agli eufemismi), una menzione d’onore positiva va però a Gawker: il blog newyorchese è riuscito nell’impresa di identificare il vero account Twitter di Dzhokhar Tsarnaev, il più giovane dei fratelli ceceni che si sospettano essere coinvolti nell’attentato di Boston. Data la quantità di profili fake spuntati come funghi nelle ore seguenti il fatto, non dev’essere stato affatto facile.

Cliccando sull’infografica qui sotto  potrete vedere la copertura dei principali media, dall’Associated Press a Reuters, dal Boston Globe a Fox News.

(via)

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