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17:22 giovedì 15 ottobre 2026
Del possibile allarme sanitario in Siberia si sono preoccupati tutti tranne gli abitanti della cittadina siberiana da cui l’allarme è partito L'OMS chiede spiegazioni, Trump ne parla, i giornali di mezzo mondo scrivono di peste. A Irkutsk e a Shelekhov nessuno porta la mascherina e la frase che ripetono tutti è «va tutto bene, è tutto normale»
Nel centenario di Winnie the Pooh, l’Inghilterra sta litigando con l’America perché vuole che le siano restituiti gli orsacchiotti fatti dal creatore di Winnie the Pooh Il libro di A. A. Milne compie cent’anni, ma il pupazzo che lo ha ispirato vive a New York. E una parte dei fan britannici lo rivuole indietro.
La storica sede del Partito Comunista Italiano in via Botteghe Oscure a Roma diventerà un hotel di lusso Gli uffici dei dirigenti sono diventati camere, e al balcone di Berlinguer adesso ci si affaccia dalla 207.
Grian Chatten dei Fontaines D.C. ha detto che Mina è stata una delle più importanti ispirazioni per Dopamine Chamber «Sono davvero innamorato della sua musica. Mi ha aiutato a trovare quel senso di umanità che volevo infondere in questo disco».
Il governo di Netanyahu adesso sta litigando anche con il Board of Peace di Trump Ad agosto il Board of Peace ha affidato a un'azienda americana il primo cantiere di "New Gaza". Due mesi dopo Israele non ha ancora fatto entrare né i camion né gli operai.
Un ingegnere ha creato un sistema di sorveglianza che sorveglia solo i poliziotti Anthony Sistilli, programmatore e youtuber canadese, ha costruito in casa un lettore automatico di targhe che riconosce solo le auto della polizia.
Netanyahu ha ordinato di identificare e processare i militari che hanno raccontato i crimini commessi dall’Idf in NAZA. Non per i crimini che hanno commesso, però: perché li hanno raccontati in NAZA Il Primo Ministro vuole sapere chi sono e chiede di processarli per aver danneggiato gli interessi del Paese. Parlando con i registi di NAZA, non commettendo crimini.
Se vivete a Berlino potete scaricare una app che fa adottare un albero e manda una notifica quando l’albero ha sete e va innaffiato Si chiama Gieß den Kiez, mappa oltre 900 mila alberi della città e dice ai cittadini quali hanno urgentemente bisogno di acqua.

La Cina vuole costringere il Dalai Lama a reincarnarsi

15 Settembre 2014

Domenica scorsa il Dalai Lama (nato col nome di Tenzin Gyatso) ha rilasciato un’intervista al quotidiano tedesco Die Welt. Tra le altre cose, la guida spirituale tibetana ha rilasciato un comunicato che ha fatto discutere: «Abbiamo avuto un Dalai Lama per quasi cinque secoli. Il quattordicesimo attualmente è molto popolare. Concludiamo con un Dalai Lama popolare».

Il titolo di Dalai Lama risale al 1391, e ne usufruisce colui che si ritiene essere l’ultimo tassello di un ciclo di reincarnazioni di Avalokitesvara, il bodhisattva (santo buddista) della compassione. Dal XVII secolo fino al 1962 il Dalai Lama è anche stato a capo del governo tibetano, mentre l’attuale, il quattordicesimo, ha rinunciato alla nomina di capo dell’Amministrazione centrale tibetana, l’organo creato dai tibetani in esilio in Cina. Il controllo effettivo è esercitato dai cinesi.

Per questi motivi la Cina, che controlla il Tibet dal 1951, vede di cattivo occhio l’ultimo Dalai Lama, che ha già avuto modo di definire «un lupo vestito da monaco». E le ultime esternazioni della guida spirituale hanno chiamato una risposta ufficiale di Pechino, che sembra voler “costringere a risorgere” il Dalai Lama. Hua Chunying, portavoce del governo cinese, ha rilasciato una dichiarazione che recita:

Il titolo di Dalai Lama è conferito dal governo centrale, che ha centinaia di anni di storia. Il quattordicesimo Dalai Lama, l’attuale, ha secondi fini e sta cercando di distorcere e negare la storia, cosa dannosa per il normale ordine del buddismo tibetano.

(via)

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