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11:54 giovedì 2 luglio 2026
Il Giappone ha deciso che il modo migliore per combattere l’overtourism è far pagare ai turisti il doppio per tutto Dal castello di Himeji ai bus di Kyoto, passando per onsen, musei e tasse di soggiorno, il Paese sta sperimentando ovunque un sistema di doppia tariffazione.
Per puro caso è stato ritrovato il diario di un sopravvissuto a Hiroshima, che adesso diventerà un libro e un film Scritto da Kiyoshi Tanimoto, rimasto per decenni negli archivi dell'università di Yale, adesso il diario diventa un libro e un film intitolati Hiroshima, 8:15.
In Messico c’è un vigilantes che dà la caccia ai ladri di biciclette, li cattura e li attacca con lo scotch ai pali stradali È successo a Lagos de Moreno, nello Stato di Jalisco. Il vigilantes è stato ribattezzato da media e cittadini "il Batman messicano".
Al movimento contro i data center si è unita anche Erin Brockovich, quella vera «Combattiamo contro chi possiede tutti i soldi del mondo», ha detto, annunciando la sua discesa in campo contro i data center.
I lefebvriani hanno il vizio di farsi scomunicare dalla Chiesa Cattolica per l’ordinazione di vescovi senza il permesso del Papa Era già successa la stessa identica cosa nel 1988, quando Marcel Lefebvre in persona fu scomunicato da Giovanni Paolo II. Ora, Leone XIV è stato costretto alla stessa decisione.
Tom Verlaine dei Television aveva una collezione di 4 mila vinili e adesso quella collezione è in vendita I vinili del frontman dei Television si potranno acquistare sulla piattaforma Discogs oppure nel negozio di dischi Academy Recors, a Brooklyn.
Quest’anno il Glastonbury non ci sarà perché gli organizzatori vogliono far “riposare” il terreno sul quale si tiene il festival Lo chiamano anno di maggese, ce n'è uno ogni cinque edizioni del festival, serve a far ricrescere l'erba e a far brucare tranquille le mucche.
In Francia hanno approvato una legge che equipara l’ultra fast fashion a sigarette e alcolici Una legge che va a limitare fortemente le attività di colossi come Shein, Temu e AliExpress, imponendo una nuova tassa e il divieto di pubblicità.

La Casa Bianca, Jimmy Kimmel e il problema delle petizioni

13 Gennaio 2014

Tra i tanti problemi connessi a essere il Presidente degli Stati Uniti, ce n’è uno minore che si è fatto strada solo negli ultimi anni: quello delle petizioni. Secondo l’ordinamento americano originale, la Casa Bianca doveva dare un parere ufficiale su istanze che avessero ottenuto più di 25.000 firme. Poi, nel 2012, arrivarono cose come la celebre petizione che chiedeva al governo federale di costruire la Morte Nera di Star Wars (risposta: no, non si può fare, costa troppo e l’amministrazione Obama non ha intenzione di far esplodere pianeti). E la soglia venne innalzata a 100.000 firme.

Tuttavia, anche questo limite può essere agevolmente superato, con un po’ di impegno. È quanto accaduto con una vicenda che lo scorso ottobre, iniziata su uno show del network ABC – il Jimmy Kimmel Live – causò addirittura attriti diplomatici tra Stati Uniti e Cina. In una sequenza dello show in cui l’host interagiva con dei bambini, uno di essi – imbeccato sul fornire una soluzione per l’ingente debito estero americano detenuto dal Dragone – propose di «uccidere tutti i cinesi».

La Cina ha risposto ufficialmente all’avvenimento tramite una conferenza stampa del ministro degli Esteri Qin Gang e sul People’s Daily, e la comunità asiatica statunitense ha avviato le pratiche per comunicare al Presidente la sua disapprovazione. La petizione ha superato quota 100.000 firme nelle prime settimane, anche se nel frattempo il presidente di ABC, Jimmy Kimmel e lo stesso bambino si sono scusati.

La risposta della Casa Bianca è stata chiara: «il Primo emendamento e la Costituzione proteggono la libertà di parola», per cui lo show di Kimmel non può essere cancellato – come proposto dai richiedenti.

(via)

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