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07:57 venerdì 9 gennaio 2026
X è diventato il sito che produce e pubblica più deepfake pornografici di tutta internet Grazie soprattutto all'AI Grok, che ogni ora sforna circa 7 mila immagini porno, usando anche foto di persone vere, senza il loro consenso.
Su Disney+ arriveranno brevi video in formato verticale per gli spettatori che non vogliono vedere film né serie ma solo fare doomscrolling L'obiettivo dichiarato è quello di conquistare il pubblico il cui unico intrattenimento sono i contenuti che trovano a caso sui social.
I fan di Stranger Things si sono convinti che sarebbe uscito un altro episodio della serie e l’hanno cercato su Netflix fino a far crashare la piattaforma Episodio che ovviamente non è mai esistito, nonostante un teoria nata tra Reddit e TikTok abbia convinto migliaia di persone del contrario.
Al funerale di Brigitte Bardot c’era anche Marine Le Pen La leader del Rassemblement National era tra i pochissimi politici invitati alla cerimonia, tenutasi mercoledì 7 gennaio a Saint-Tropez.
Durante un raid a Minneapolis gli agenti dell’Ice hanno ucciso una donna che stava scappando e il sindaco ha detto che è meglio per loro se ora «si tolgono dalle palle» «Sparite. Non vi vogliamo qui», ha detto Jacob Frey dopo l'omicidio della 37enne Renee Nicole Macklin Good.
I manifestanti iraniani hanno inventato un nuovo coro per augurare la morte all’Ayatollah Khamenei Un coro abbastanza esplicito, anche: si parla dell'anno nuovo, di sangue e di cosa si meriterebbe il capo della Repubblica islamica.
La tuta indossata da Maduro mentre veniva sequestrato dagli americani è diventata uno dei capi più desiderati del momento Lo certificano i meme, ma anche Google Trend, che nel weekend ha riscontrato un’impennata di ricerche collegate al completo di Nike Tech.
Un collettivo di registi indipendenti ha fatto un film su Mark Fisher che verrà presentato anche a Milano S'intitola We Are Making a Film About Mark Fisher, mescola documentario, performance e finzione per provare a spiegare chi è stato Mark Fisher.

Kim Kardashian ha rovinato l’abito di Marilyn Monroe indossato al Met Gala

14 Giugno 2022

Allo scorso Met Gala la discussione è stata (quasi) tutta attorno all’abito indossato da Kim Kardashian, lo stesso con il quale nel 1962 Marilyn Monroe cantò “Happy Birthday Mr. President” a John Fitzgerald Kennedy. Kim che ha perso sette kg in tre settimane per entrarci, Kim che lo ha indossato solo sul red carpet e poi «in segno di rispetto» ha proseguito il resto della serata con addosso una copia, Kim che forse, come scrive Gina Wurtz su Screenrant, non ha preso proprio la più saggia delle decisioni esponendo un abito di sessant’anni fa al rischio di danneggiamento. Danni che, stando alle foto pubblicate ieri sul profilo Instagram @marilynmonroecollection – la più grande collezione privata dedicata all’attrice, appartenente al “Marylin historian and collector” Scott Fortner –, ci sono stati: l’abito, insomma, non sarebbe stato restituito nelle stesse condizioni nelle quali si trovava al momento in cui è stato prestato a Kim.

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Nelle foto – un confronto “prima e dopo” il Met Gala – si vede chiaramente che alcuni dei cristalli che punteggiavano il vestito si sono staccati, lasciando visibili diversi fili sciolti. «Nel caso vi fosse sfuggito… Cristalli che mancano e altri a malapena attaccati», si legge nel post. L’Instagram ufficiale della Marilyn Monroe Collection sta pubblicando post sulle condizioni del vestito sin dalla giorno in cui Kim lo ha restituito, anche per rispondere alle dichiarazioni di chi continua a dire che prima, durante e dopo il Met Gala «si è usata tutta la cura possibile per proteggere questo pezzo di cultura pop». Viste le foto, i commenti si possono immaginare. Un fan, in particolare, ha scritto «lo sapevo. Mentre la vedevo che tirava il vestito e che ci passava sopra le mani, lo sapevo che dei cristalli si sarebbero staccati».

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