Esteri ↓
11:29 lunedì 12 gennaio 2026
Lo “Zanardi equestre” di Andrea Pazienza è diventato un caso giudiziario perché era stato buttato nell’immondizia e adesso non si sa a chi appartenga Da una parte c'è l'uomo che lo ha recuperato dalla discarica e restaurato, dall'altra il Comune che l'opera l'ha pagata.
La maggior parte dei visti per artisti e scienziati stranieri negli Stati Uniti sta andando a influencer e onlyfanser Più della metà dei visti riservati alle «persone che eccellono nel campo delle arti» va a a persone che di mestiere creano "contenuti" per i social.
L’unico film corto mai realizzato da Béla Tarr si può vedere gratuitamente online Si chiama Prologue, fa parte di Visions of Europe, un film collettivo del 2004 composto da 25 cortometraggi, e dura poco più di 5 minuti.
Per impedire ai manifestanti di organizzare altre proteste, il regime iraniano ha spento completamente internet in tutto il Paese Tra giovedì 8 e venerdì 9 gennaio, il traffico internet in Iran si è azzerato. Letteralmente. Il regime spera così di rendere più difficile l'organizzazione di nuove proteste.
X è diventato il sito che produce e pubblica più deepfake pornografici di tutta internet Grazie soprattutto all'AI Grok, che ogni ora sforna circa 7 mila immagini porno, usando anche foto di persone vere, senza il loro consenso.
Su Disney+ arriveranno brevi video in formato verticale per gli spettatori che non vogliono vedere film né serie ma solo fare doomscrolling L'obiettivo dichiarato è quello di conquistare il pubblico il cui unico intrattenimento sono i contenuti che trovano a caso sui social.
I fan di Stranger Things si sono convinti che sarebbe uscito un altro episodio della serie e l’hanno cercato su Netflix fino a far crashare la piattaforma Episodio che ovviamente non è mai esistito, nonostante un teoria nata tra Reddit e TikTok abbia convinto migliaia di persone del contrario.
Al funerale di Brigitte Bardot c’era anche Marine Le Pen La leader del Rassemblement National era tra i pochissimi politici invitati alla cerimonia, tenutasi mercoledì 7 gennaio a Saint-Tropez.

Kim Kardashian ha rovinato l’abito di Marilyn Monroe indossato al Met Gala

14 Giugno 2022

Allo scorso Met Gala la discussione è stata (quasi) tutta attorno all’abito indossato da Kim Kardashian, lo stesso con il quale nel 1962 Marilyn Monroe cantò “Happy Birthday Mr. President” a John Fitzgerald Kennedy. Kim che ha perso sette kg in tre settimane per entrarci, Kim che lo ha indossato solo sul red carpet e poi «in segno di rispetto» ha proseguito il resto della serata con addosso una copia, Kim che forse, come scrive Gina Wurtz su Screenrant, non ha preso proprio la più saggia delle decisioni esponendo un abito di sessant’anni fa al rischio di danneggiamento. Danni che, stando alle foto pubblicate ieri sul profilo Instagram @marilynmonroecollection – la più grande collezione privata dedicata all’attrice, appartenente al “Marylin historian and collector” Scott Fortner –, ci sono stati: l’abito, insomma, non sarebbe stato restituito nelle stesse condizioni nelle quali si trovava al momento in cui è stato prestato a Kim.

https://www.instagram.com/p/Cev-Ur4Lfas/?utm_source=ig_web_copy_link

Nelle foto – un confronto “prima e dopo” il Met Gala – si vede chiaramente che alcuni dei cristalli che punteggiavano il vestito si sono staccati, lasciando visibili diversi fili sciolti. «Nel caso vi fosse sfuggito… Cristalli che mancano e altri a malapena attaccati», si legge nel post. L’Instagram ufficiale della Marilyn Monroe Collection sta pubblicando post sulle condizioni del vestito sin dalla giorno in cui Kim lo ha restituito, anche per rispondere alle dichiarazioni di chi continua a dire che prima, durante e dopo il Met Gala «si è usata tutta la cura possibile per proteggere questo pezzo di cultura pop». Viste le foto, i commenti si possono immaginare. Un fan, in particolare, ha scritto «lo sapevo. Mentre la vedevo che tirava il vestito e che ci passava sopra le mani, lo sapevo che dei cristalli si sarebbero staccati».

Articoli Suggeriti
Social Media Manager

Leggi anche ↓
Social Media Manager

Ripensare tutto

Le storie, le interviste, i personaggi del nuovo numero di Rivista Studio.

Il surreale identikit di uno degli autori dell’attentato a Darya Dugina diffuso dai servizi segreti russi

La Nasa è riuscita a registrare il rumore emesso da un buco nero

Un algoritmo per salvare il mondo

Come funziona Jigsaw, la divisione (poco conosciuta) di Google che sta cercando di mettere la potenza di calcolo digitale del motore di ricerca al servizio della democrazia, contro disinformazione, manipolazioni elettorali, radicalizzazioni e abusi.