Il film si intitola Ally e ha una protagonista così carina e paciosa che molti non riescono a credere che venga dalla stessa mente che ha pensato Parasite.
È arrivato il primo trailer di Killers of the Flower Moon, il nuovo film di Martin Scorsese
Dopo mesi di indiscrezioni e anticipazioni, è finalmente uscito il primo trailer del prossimo film di Martin Scorsese, Killers of the Flower Moon. È ovviamente uno dei film più attesi dell’anno, per più ragioni. Perché è il ritorno di Scorsese dietro la macchina da presa dopo quattro anni (The Irishman è del 2019). Perché nel cast ci sono i due attori feticcio della sua carriera, Robert De Niro e Leonardo DiCaprio. Perché i due, già premi Oscar, saranno affiancati dall’ultimo vincitore dell’Academy Award per il “Miglior attore protagonista”, Brendan Fraser. Perché sarà presentato – anche se fuori concorso, una scelta che è stata molto discussa tra gli addetti ai lavori – al Festival di Cannes appena cominciato. Perché sarà, come riporta anche Deadline, un film «epico», come si capisce anche dal minutaggio: tre ore e ventisei minuti, che potremo vedere al cinema in Italia a partire dal 19 ottobre, e poi in streaming su Apple TV+.
#KillersOfTheFlowerMoon will exclusively be in theatres from @ParamountMovies & @AppleFilms this October. It's a project I am proud of & I cannot wait to share it with you all. @lily_gladstone @johnlithgow pic.twitter.com/kxikmq943N
— Leonardo DiCaprio (@LeoDiCaprio) May 18, 2023
Nel trailer vediamo delle immagini di una cittadina dell’Oklahoma d’inizio Novecento, alle quali si sovrappone la voce narrante di Leonardo DiCaprio: è lui che ci spiega che cos’è la Nazione Osage, una tribù nativa americana, e come questa sia la storia di un altro tentativo di conquista dell’uomo bianco. All’inizio del Novecento, i membri della Nazione Osage scoprirono all’improvviso di essere diventate alcune delle persone più ricche del mondo: nei loro territori, infatti, era stato scoperto un’immenso giacimento petrolifero. La storia di Killers of the Flower Moon inizia con l’arrivo in Oklahoma, terra natia degli Osage, di “conquistatori” bianchi disposti a tutto per sottrarre ai Nativi quella ricchezza improvvisa. Inganni, furti e, alla fine anche omicidio. «Ci sono molti, molti lupi affamati», sussurra DiCaprio nel trailer, mentre una donna Osage passeggia per la strada, circondata da uomini bianchi che la osservano con espressione famelica.
Il film è un adattamento del libro omonimo di David Grann, uscito nel 2017 e in quell’anno inserito dal Time nella sua lista dei migliori dieci libri di non-fiction. La storia racconta l’indagine dell’Fbi su una serie di omicidi, vittime i leader della Osage Nation, cominciati dopo che un tribunale riconobbe il diritto degli Osage ai proventi derivanti dalla vendita del petrolio estratto nelle loro terre. Le vittime accertate dalla polizia federale americana furono venti, ma ulteriori indagini e ricostruzioni hanno fatto salire il conto delle vittime a più di cento. Killers of the Flower Moon racconta il lavoro dell’Fbi e anche la storia del processo che ne seguì, ai danni del mandriano William Kale, passato alla storia come il mandante di alcuni degli omicidi degli Osage e mente dietro una delle peggiori stragi del Novecento americano.
Invece di celebrare per l'ennesima volta il funerale delle riviste indie, sarebbe più utile parlare di come gli algoritmi e la frammentazione del pubblico stiano trasformando il fare un giornale in un'impresa impossibile.
Chi chiamerà e confesserà avrà una corsia preferenziale per acquistare una versione in miniatura della sua opera "The Ninth Hour", quella che ritrae Papa Giovanni Paolo II colpito da un meteorite.
Prodotto da A24, il film è diretto dal 20enne Kane Parsons, che ha fatto diventare le backrooms un mito internettiano grazie a dei corti pubblicati su YouTube quando di anni ne aveva appena 16.
La puntata speciale di Tintoria con il cast del film è diventata viralissima, grazie alle domande di Rapone che hanno lasciato interdetto e divertito il cast.