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A Balenciaga piace così tanto Substack che è diventata la prima maison di moda a farci una partnership La maison utilizza la piattaforma da tempo: lì ha annunciato l'arrivo di Piccioli e fa anche le dirette streaming delle sfilate
Oltre a quella di Nolan, quest’anno uscirà anche un’altra Odissea: un audiolibro lungo 13 ore narrato dalla voce di Michael Cane clonata con l’AI L'ha fatto l'azienda AI ElevenLabs e sì, Michael Cane ha dato il consenso a clonare la sua voce e no, l'audiolibro non c'entra niente con il film.
Quella per trovare l’ombra, quella per cercare le fontanelle, quella per lamentarsi del caldo e tutte le app di cui abbiamo scoperto di avere un disperato bisogno per colpa dell’ondata di caldo E si chiamano rispettivamente shademaps.app, fontanelle.org e troppocaldo.it. Difficilmente potremo farne a meno nel futuro.
La Filmoteca Española, la Cineteca Nazionale italiana, la Cinémathèque Française e il Filmmuseum di Monaco lavoreranno assieme per ricostruire il leggendario Don Chisciotte di Orson Welles Un'"alleanza" per compiere un'impresa considerata impossibile: portare finalmente a termine il sogno che Welles inseguì per tutta la vita.
Mamdani è riuscito a bloccare per almeno un anno l’aumento dell’affitto di quasi metà delle case di New York «Una vittoria storica per gli inquilini di New York», così il sindaco ha commentato la decisione, ufficializzata dal voto del Rent Guidelines Board.
Dua Lipa ha aperto in Portogallo una biblioteca tutta dedicata a libri censurati o vietati Si chiama Manifesto Library e raccoglie cento libri, divisi in quattro sezioni: potere, controllo, voce e memoria.
Senza il “contributo” degli esseri umani l’ondata di caldo in Europa ci sarebbe stata lo stesso ma la temperatura sarebbe stata di almeno 3,5 gradi più bassa Lo dimostra una ricerca del World Weather Attribution, che ha analizzato i dati climatici di 854 città in 30 Paesi europei.
Per la prima volta nella sua storia Prada ha scelto un ambassador palestinese, il musicista Saint Levant Ovviamente, sui social è arrivata subito la polemica, accesa da un dettaglio nell'outfit dell'artista alla Fashion Week di Milano.

È stata annunciata la data d’uscita del nuovo film di Scorsese e DiCaprio

28 Marzo 2023

Uno dei film più attesi del 2023 è Killers of the Flower Moon, l’ultima opera di Martin Scorsese, descritto da Variety come «un dramma storico sulla persecuzione e lo sterminio dei membri della tribù di nativi americani della Osage Nation». Oggi è stata finalmente annunciata la data d’uscita del film: Killers of the Flower Moon avrà una prima, limitata distribuzione nelle sale cinematografiche americane a partire dal 6 ottobre, e poi una seconda distribuzione, ampia, dal 20 dello stesso mese. Dopodiché (non si sa ancora quando, però) il film arriverà in streaming su Apple TV+: la piattaforma si è accaparrata i diritti per la distribuzione digitale in quanto co-produttrice, attraverso la divisione Apple Original Films, assieme a Paramount Pictures, Imperative Entertainment, Sikelia Productions e Appian Way.

Di Killers of The Flower Moon si sta parlando anche per il ricchissimo cast assemblato da Scorsese per l’occasione. Il film segnerà infatti un nuovo capitolo della collaborazione tra il regista e i due attori feticcio della sua carriera, Robert De Niro e Leonardo DiCaprio. Accanto ai due premi Oscar ce ne sarà anche un terzo, recentissimo: Brendan Fraser, alla sua prima prova dopo la vittoria della statuetta per il Miglior attore protagonista, riconoscimento ottenuto grazie all’interpretazione di Charlie nel The Whale di Darren Aronofsky. E poi, altri nomi già confermati: John Lithgow, Jesse Plemons e Lily Gladstone. Solo per l’importanza degli interpreti protagonisti, Killers of the Flower Moon è già considerato uno dei favoriti per tutti i premi in programma nel 2024.

Il film è un adattamento dell’omonimo libro di David Grann, uscito nel 2017 e in quell’anno inserito dal Time nella lista dei migliori dieci libri di non-fiction. Della trasformazione in sceneggiatura si sono occupati lo stesso Scorsese ed Eric Roth. La storia è ambientata nell’Oklahoma del 1920 e racconta l’indagine dell’Fbi su una serie di omicidi, vittime i leader della Osage Nation, una tribù di Nativi americani che viveva in una contea nella quale in quegli anni furono scoperti ricchissimi giacimenti petroliferi. Gli omicidi ebbero inizio dopo che un tribunale riconobbe il diritto degli Osage ai proventi derivanti dalla vendita del petrolio estratto nelle loro terre. Le vittime accertate dall’Fbi furono venti (ma si sospetta che il conto reale ammonti a più di cento). Il libro di Grann e il film di Scorsese racconteranno sia le indagini che il processo ai danni dell’esecutore, il mandriano William Hale, e il mandate di quella che è passata alla storia come una delle più efferate stragi avvenute negli Stati Uniti d’America.

Non è ancora confermato, ma Variety riporta un’indiscrezione circolata molto sulla stampa di settore in questi mesi: prima di arrivare nella sale cinematografiche, il film potrebbe essere presentato al prossimo Festival di Cannes.

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