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18:35 giovedì 26 febbraio 2026
Nanni Moretti ha annunciato che voterà No al referendum sulla giustizia con una storia Instagram molto morettiana «Al referendum voto no cari saluti» ha annunciato sul social, in una storia che secondo tanti è un rimando anche a Caro diario.
L’avvocato di Maduro si è lamentato del fatto che Maduro non lo sta pagando per colpa delle sanzioni statunitensi al Venezuela Quando ha accettato di difendere in tribunale i coniugi Maduro, l'avvocato Barry Pollack non immaginava che avrebbe dovuto farlo gratis.
Alla prossima Biennale d’Arte di Venezia non ci sarà neanche un artista italiano A parte quella scelta per rappresentare il nostro Paese nel Padiglione Italia, Chiara Camoni.
Dopo essere stato snobbato agli Oscar, Park Chan-wook si è consolato con la nomina a presidente della giuria del Festival di Cannes Il regista torna, stavolta con un ruolo "istituzionale", al Festival che lo ha fatto conoscere a tutto il mondo: fu qui che nel 2004 presentò Oldboy.
L’Isis sta invitando i suoi miliziani a imparare a usare l’AI per diventare «jihadisti migliori» E sta fornendo anche delle pratiche guide per capire quale delle numerose AI oggi disponibile si presta meglio a ogni jihadistico proposito.
Un’artista ha passato gli ultimi 12 anni a girare un remake di Titanic identico inquadratura per inquadratura a quello di James Cameron L'opera è dell'artista cilena Claudia Bitrán, si intitola Titanic, A Deep Emotion e verrà esposta alla Cristin Tierney Gallery di New York.
Dopo la giacca dedicata agli Oasis, Lidl ci riprova con una borsa a forma di carrello della spesa La trolley bag firmata dallo studio di design di Nik Bentel si può vincere iscrivendosi a un concorso sul profilo Ig della catena di supermercati
A Milano ha aperto BAOL, la prima biblioteca a offerta libera della città, pensata per i lettori in difficoltà economiche Si trova in viale Molise n. 47 e funziona così: chi vuole prendere in prestito, prende in prestito; chi vuole comprare, paga quel che può.

Chi era Kevin Fret, cantante trap dichiaratamente gay ucciso pochi giorni fa a Portorico

14 Gennaio 2019

Il New York Times riporta la notizia della morte del cantante trap di Porto Rico Kevin Fret, ucciso nella mattinata di giovedì a San Juan, capitale del paese, da due colpi di pistola. La sparatoria conferma l’emergenza criminalità nello stato caraibico, mentre la polizia non ha ancora rivelato il nome del sospetto arrestato dopo l’omicidio. Il manager dell’artista Eduardo Rodriguez ha confermato a Billboard la morte di Fret. Alla popolarità del rapper fuori dai confini nazionali aveva contribuito, nell’aprile dello scorso anno, il video del brano Soy Asi (I’m Like This in inglese), visualizzato oltre 500.000 volte su YouTube: nel filmato l’artista si presenta in top e pantaloni glitter aderenti, attorniato da ragazze in bikini, e imbracciando un (finto) mitragliatore rivendica con orgoglio le sue doti canore. Nello stesso periodo, Fret aveva dichiarato a Paper Magazine, che lo aveva definito «pioniere apertamente gay della trap latina», di essere “una persona a cui non interessa ciò che hanno da dire gli altri”, aggiungendo di sperare che altri giovani della comunità LGBTQ potessero prenderlo ad esempio.

La trap latina, un mix di hip hop del Sud America e sonorità locali, si è diffusa nel continente intorno alla metà degli anni Zero, grazie ad artisti come Bad Bunny e Ozuna. Lo scrittore e attivista LGBTQ portoricano Samy Nemir Olivares ha ricordato come Fret fosse una speranza per chi, come lui, aveva dovuto affrontare bullismo e attacchi per la propria sessualità, oltre a «rappresentare una visione inedita in un genere musicale decisamente omofobo e machista», perché «ha abbracciato sbruffoneria e gusto per l’esibizione per mettere in risalto il tema dell’inclusività». Questa verve aveva però causato diversi problemi al rapper, in particolare dopo lo scontro con un artista rivale che, a mezzo musicale, gli aveva rivolto delle minacce; un episodio che getta ombre sulla sparatoria di cui è rimasto vittima. Nell’ultimo periodo, il cantante aveva vissuto a Miami, dove era stato indagato per percosse, ma si era difeso sostenendo di aver reagito a un attacco omofobo.

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