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18:13 domenica 14 giugno 2026
La tomba di Immanuel Kant a Kaliningrad è diventata sorprendentemente una delle attrazioni turistiche più frequentate, fotografate e recensite su Tripadvisor C'è chi è rimasto molto soddisfatto della visita. Chi accusa Kant di essere un bluff e la sua tomba di essere noiosa. Ma in media, su Tripadvisor il filosofo se la cava bene: punteggio medio 4,3.
Il primo sciopero di tutti i lavoratori della cultura nella storia d’Italia Si fermano il personale di musei, biblioteche, archivi e teatri, insieme ai lavoratori autonomi dell'editoria, dello spettacolo e della produzione artistica e culturale.
I biglietti dei Mondiali costano così tanto che ce ne sono ancora 180 mila invenduti Persino i bagarini che li hanno comprati con largo anticipo sono in difficoltà e puri di liberarsene sono disposti ad andare in perdita.
Da quasi un anno un’associazione segnalava alla polizia irlandese i gruppi razzisti che stanno mettendo a ferro e fuoco Belfast, ma la polizia non ha fatto niente Il gruppo si chiama Accountability Project Northern Ireland e ha fatto decine di segnalazioni alle forze dell'ordine tra novembre 2025 e giugno 2026.
I Gen Z hanno inventato una nuova forma di protesta sui social: pubblicare le deprimenti, esasperanti, scandalose conversazioni con i loro capi Messaggi per stipendi non pagati, contratti non rispettati, in cui si cambiano orari all'improvviso e non si rispetta la malattia. Ne sono stati pubblicati centinaia.
Una booktoker ha provato a registrare come marchio lo slogan “hot girls read” e le altre booktoker l’hanno boicottata finché non ci ha rinunciato Allie Mitrovich ha pensato che uno slogan che non è di nessuno poteva benissimo diventare suo. BookTok non ha apprezzato l'idea.
È uscito il primo trailer del sequel di The Social Network e sono tutti straniti dal fatto che non c’è Jesse Eisenberg a interpretare Mark Zuckerberg L'arduo compito è passato a Jeremy Strong, che nel trailer ha stupito (e interdetto) tutti sfoggiando un notevole caschetto rossiccio.
L’agenzia meteorologica giapponese è la prima al mondo a dire che il Super El Niño è ufficialmente arrivato E adesso ci si aspetta che altre agenzie, stabilito il primo precedente, facciano lo stesso. Anche perché gli indizi iniziano a essere tanti.

Chi era Kevin Fret, cantante trap dichiaratamente gay ucciso pochi giorni fa a Portorico

14 Gennaio 2019

Il New York Times riporta la notizia della morte del cantante trap di Porto Rico Kevin Fret, ucciso nella mattinata di giovedì a San Juan, capitale del paese, da due colpi di pistola. La sparatoria conferma l’emergenza criminalità nello stato caraibico, mentre la polizia non ha ancora rivelato il nome del sospetto arrestato dopo l’omicidio. Il manager dell’artista Eduardo Rodriguez ha confermato a Billboard la morte di Fret. Alla popolarità del rapper fuori dai confini nazionali aveva contribuito, nell’aprile dello scorso anno, il video del brano Soy Asi (I’m Like This in inglese), visualizzato oltre 500.000 volte su YouTube: nel filmato l’artista si presenta in top e pantaloni glitter aderenti, attorniato da ragazze in bikini, e imbracciando un (finto) mitragliatore rivendica con orgoglio le sue doti canore. Nello stesso periodo, Fret aveva dichiarato a Paper Magazine, che lo aveva definito «pioniere apertamente gay della trap latina», di essere “una persona a cui non interessa ciò che hanno da dire gli altri”, aggiungendo di sperare che altri giovani della comunità LGBTQ potessero prenderlo ad esempio.

La trap latina, un mix di hip hop del Sud America e sonorità locali, si è diffusa nel continente intorno alla metà degli anni Zero, grazie ad artisti come Bad Bunny e Ozuna. Lo scrittore e attivista LGBTQ portoricano Samy Nemir Olivares ha ricordato come Fret fosse una speranza per chi, come lui, aveva dovuto affrontare bullismo e attacchi per la propria sessualità, oltre a «rappresentare una visione inedita in un genere musicale decisamente omofobo e machista», perché «ha abbracciato sbruffoneria e gusto per l’esibizione per mettere in risalto il tema dell’inclusività». Questa verve aveva però causato diversi problemi al rapper, in particolare dopo lo scontro con un artista rivale che, a mezzo musicale, gli aveva rivolto delle minacce; un episodio che getta ombre sulla sparatoria di cui è rimasto vittima. Nell’ultimo periodo, il cantante aveva vissuto a Miami, dove era stato indagato per percosse, ma si era difeso sostenendo di aver reagito a un attacco omofobo.

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