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22:40 venerdì 27 febbraio 2026
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Una racconto distopico in cui l’AI distrugge l’economia mondiale pubblicato su un blog ha causato una perdita di 200 miliardi sul mercato azionario Secondo alcuni si è trattato di una coincidenza. Secondo altri, il racconto ha mandato nel panico gli investitori e stravolto i mercati per un giorno intero.
Mastro Lindo è andato in pensione dopo 68 anni di onorata carriera nell’industria delle pulizie La multinazionale P&G ha deciso di ritirare il logo e ha dato l'annuncio con una conferenza stampa tenuta dallo stesso Mastro Lindo su Instagram.
Paramount è riuscita a prendersi Warner, ma adesso dovrà pagare quasi tre miliardi di penale a Netflix Che si vanno ad aggiungere ai 77 che spenderà per completare l'acquisizione. Che comunque potrebbe non completarsi, se l'Antitrust non darà il via libera. E in questo caso, Paramount dovrà pagare altri 7 miliardi di multa.
Il ministro della Difesa pakistano ha dichiarato guerra all’Afghanistan con un post su X Per il diritto internazionale, ovviamente, non si può dichiarare guerra a un Paese via social, ma a Khawaja Mohammad Asif sembra non importare.
Non si è capito se è stato Morgan a non voler duettare con Chiello o Chiello a non voler duettare con Morgan nella serata delle cover di Sanremo Morgan ha detto che è stato lui a decidere di non esibirsi con Chiello, Chiello ha detto che la scelta di fare da solo è tutta sua.
I prezzi dei club di Berlino sono aumentati così tanto che è stato necessario inventarsi il termine technoinflazione Tutto è partito dal Berghain, ovviamente, che negli ultimi tre anni ha aumentato il costo del biglietto del 20 per cento. E tutti gli altri hanno seguito.

Karla Sofía Gascón è stata cancellata dalla campagna per gli Oscar di Emilia Pérez

05 Febbraio 2025

Karla Sofía Gascón passerà alla storia per due motivi. Il primo: è stata la prima donna transessuale a essere candidata all’Oscar per Miglior attrice protagonista (per la sua interpretazione in Emilia Pérez). Il secondo: ha condotto la peggiore campagna di autopromozione nella storia degli Academy Awards e forse di tutti i premi cinematografici di ogni luogo e ogni tempo. Come l’attrice si fosse cacciata nei guai ve lo avevamo raccontato qui. In breve: è una storia di accuse infondate nei confronti di colleghe e di vecchi tweet razzisti. Adesso, a detta di tutti gli addetti ai lavori, commentatori e osservatori, siamo arrivati alla fine della storia: Netflix, distributore internazionale di Emilia Pérez, ha fatto sapere che di Gascón non vuole saperne più nulla. Vale a dire: Netflix non investirà più un dollaro per convincere l’Academy a dare a lei l’Oscar per la Miglior attrice protagonista.

Che vincere un Oscar sia tanto una questione di merito e di cinema quanto di soldi e politica lo sappiamo (ne abbiamo anche scritto, qui). È per questo che tutti, ormai, considerano pressoché azzerate le possibilità di vittoria di Gascón. Non c’entra solo il fatto che la reputazione dell’attrice è uscita fortissimamente danneggiata da tutta questa storia. C’entra il fatto che Netflix non vuole più spendere un soldo per Gascón: l’azienda ha fatto sapere che non pagherà più i viaggi e gli alloggi dell’attrice, non le organizzerà più interviste né la farà invitare a cene ed eventi, nemmeno le pagheranno più la stylist, l’hair stylist, la truccatrice. Niente di niente. Questo significa che Gascón avrà enormi difficoltà a partecipare a eventi importanti per un’attrice che vuole vincere gli Oscar: non sarà al pranzo a cui sono invitati tutti i candidati agli AFI Awards, non sarà ai Critics Choice Awards, ai Directors Guild of America Awards.

In un’intervista concessa alla Cnn, Gascón ha detto che non ha intenzione di rinunciare alla candidatura all’Oscar e di essere vittima di una campagna di diffamazione. Subito dopo, Netflix ha precisato di non aver avuto niente a che fare con l’intervista e che è stata tutta un’iniziativa di Gascón. Nel frattempo, l’Hollywood Reporter racconta che Netflix starebbe prendendo iniziative ancora più drastiche: il nome di Gascón dovrebbe a breve sparire da tutte le comunicazioni interne ed esterne relative a Emilia Pérez e il suo volto dovrebbe essere cancellato anche dalle locandine promozionali del film.

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