Esteri ↓
00:39 martedì 13 gennaio 2026
L’app più scaricata in Cina serve ad avvisare i tuoi parenti se sei morto Si-le-ma ("Sei morto?) usa un sistema di check-in giornaliero per rassicurare i Gen Z cinesi che vivono da soli e temono di morire senza che nessuno se ne accorga.
Se esistesse un Golden Globe al Miglior meme, quest’anno l’avrebbe stravinto Leonardo DiCaprio L'attore non ha vinto il premio come Miglior attore protagonista, ma è stato senza dubbio il personaggio più commentato, screenshotato e memizzato della serata.
Il regime iraniano ha inventato un nuovo strumento di censura pur di impedire ai manifestanti di accedere a internet con Starlink Secondo gli esperti di cybersecurity, un simile livello di oscuramento delle comunicazioni, e di internet in particolare, ha pochissimi precedenti nella storia.
Lo “Zanardi equestre” di Andrea Pazienza è diventato un caso giudiziario perché era stato buttato nell’immondizia e adesso non si sa a chi appartenga Da una parte c'è l'uomo che lo ha recuperato dalla discarica e restaurato, dall'altra il Comune che l'opera l'ha pagata.
La maggior parte dei visti per artisti e scienziati stranieri negli Stati Uniti sta andando a influencer e onlyfanser Più della metà dei visti riservati alle «persone che eccellono nel campo delle arti» va a a persone che di mestiere creano "contenuti" per i social.
L’unico film corto mai realizzato da Béla Tarr si può vedere gratuitamente online Si chiama Prologue, fa parte di Visions of Europe, un film collettivo del 2004 composto da 25 cortometraggi, e dura poco più di 5 minuti.
Per impedire ai manifestanti di organizzare altre proteste, il regime iraniano ha spento completamente internet in tutto il Paese Tra giovedì 8 e venerdì 9 gennaio, il traffico internet in Iran si è azzerato. Letteralmente. Il regime spera così di rendere più difficile l'organizzazione di nuove proteste.
X è diventato il sito che produce e pubblica più deepfake pornografici di tutta internet Grazie soprattutto all'AI Grok, che ogni ora sforna circa 7 mila immagini porno, usando anche foto di persone vere, senza il loro consenso.

Hanno chiamato una specie di ragno appena scoperta “Karl Lagerfeld”

02 Luglio 2019

In Australia il 70% dei ragni non è ancora stato classificato. Ora gli aracnologi hanno identificato 5 nuove esemplari di ragni saltatori grandi quanto un chicco di riso. Tra questi, uno si distingue per lo stile a tal punto da meritarsi il nome di Jotus karllagerfeldi, come lo stilista. Si tratta di un ragno bianco e nero con grandi occhi scuri, come occhiali da sole. «Appena lo abbiamo visto abbiamo pensato a Karl Lagerfeld» ha dichiarato l’aracnologo Danilo Harms, scrive il Guardian.

Tra i ragni saltatori c’è anche il coloratissimo ragno pavone. Un’altra studiosa, Barbara Baehr, spiega che gli esemplari di questa specie sono tra i più belli: «è facile che colpiscano il cuore del pubblico e dei naturalisti». Ma anche tra i meno conosciuti. E qui entrano in gioco i ricercatori. Il primo studioso ad interessarsi della specie Jotus fu nell’Ottocento il tedesco Johann Cesar Godeffroy, che dà il nome ad uno dei musei privati più grandi del mondo. Per arrivare alla nuova scoperta, gli aracnologi hanno studiato la sua collezione e quella del Queensland Museum.

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Come funziona Jigsaw, la divisione (poco conosciuta) di Google che sta cercando di mettere la potenza di calcolo digitale del motore di ricerca al servizio della democrazia, contro disinformazione, manipolazioni elettorali, radicalizzazioni e abusi.