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C’è un video in cui si vede un altro violento scontro tra gli agenti Ice e Alex Pretti avvenuto 11 giorni prima della sua morte Tre nuovi video rivelano che Pretti era già stato aggredito e ferito da agenti ICE, in uno scontro molto simile a quello in cui poi ha perso la vita.
All’Haute Couture di Parigi, Schiaparelli ha fatto indossare all’attrice Teyana Taylor i gioielli rubati al Louvre Erano però una copia, ricreata per la maison dallo stilista Daniel Roseberry, che ha detto «avevo solo voglia di divertirmi un po'».
La polizia iraniana sta dando la caccia ai dispositivi Starlink nel Paese per impedire alle persone di riconnettersi a internet E, ovviamente, chiunque venga trovato in possesso di uno dispositivo Starlink viene arrestato. Sono già in 108 in carcere per questo motivo.
È stato annunciato un sequel di Dirty Dancing e a interpretare Baby, 39 anni dopo, sarà ancora Jennifer Grey Non è ancora confermato se sarà lei la protagonista del film, però. Ma secondo le prime indiscrezioni, è quasi sicuro che lo sarà.
Sedicimila dipendenti Amazon hanno scoperto di essere stati licenziati con una mail inviata per sbaglio dall’azienda È il secondo grande licenziamento deciso da Amazon, dopo quello di ottobre 2025 in cui avevano perso il lavoro 14 mila persone. Anche stavolta, c'entra l'AI.
Il video di Barbero sul no al referendum sulla giustizia è diventato più discusso del referendum stesso Il video, il fact checking, l'oscuramento hanno appassionato il pubblico molto più della futura composizione del Csm.
In Francia c’è stato un altro caso di sottomissione chimica e stavolta il colpevole è un ex senatore Per fortuna la potenziale vittima, una deputata dell'Assemblea nazionale, si è accorta di essere stata drogata prima che succedesse il peggio.
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Jonathan Franzen ha fatto uno spot per Peta in cui se la prende di nuovo coi gatti

22 Marzo 2023

Qual è il maggior contributo di Jonathan Franzen alla storia della letteratura? Stando a Jonathan Franzen stesso, il fatto che moltissime persone, leggendo i suoi romanzi, hanno imparato che i gatti vanno tenuti chiusi in casa. Un messaggio che lo scrittore ha deciso di ribadire anche in uno spot per l’associazione americana Peta (People for Ethical Treatment of Animals) in cui spiega che i gatti vanno tenuti in casa perché sono «il pericolo numero uno» per gli animali preferiti di Franzen: gli uccelli (in un bellissimo pezzo del Guardian, lo scrittore aveva raccontato la sua passione per il birdwatching, spiegando che «le due cose che amo di più al mondo sono i romanzi e gli uccelli»). Se lasciati liberi di scorrazzare, i gatti arrivano a uccidere «tipo, tre o quattro uccelli al giorno», spiega nello spot Peta lo scrittore, per qualche motivo collegato in videochiamata dalla cucina di casa sua. Franzen poi si produce anche in un piuttosto goffo tentativo di smentire la sua fama di odiatore di gatti: vanno tenuti in casa, dice, perché se lasciati liberi rischiano di essere aggrediti da altri animali – i procioni, per esempio – e lui non può accettare l’idea di un mondo in cui ai lati delle strade si ammassino cadaveri di uccelli e pure di gatti.

Lo sforzo è apprezzabile, ma per molti resta difficile credere che Franzen sia sincero quando esprime la sua preoccupazioni per le sorti dei gatti. Parliamo pur sempre di uno scrittore che in un’intervista al Guardian del 2010 in cui discuteva dei temi toccati nel suo ultimo romanzo, Libertà, diceva che in esso non c’era traccia di attivismo politico di alcun tipo, tranne che in un brevissimo pezzo proprio alla fine del romanzo: «Una parte del libro in cui presento al lettore un gatto domestico, un cacciatore, che viene lasciato libero di girare all’esterno e passa il tempo a uccidere usignoli». Libertà è, appunto, il romanzo che i gattari di tutto il mondo portano sempre come prova per dimostrare l’odio anti-felino di Franzen: solo un odiatore di gatti avrebbe potuto immaginare un personaggio come Walter Berglund, il protagonista di Libertà, un uomo che «non aveva mai amato i gatti. Li considerava i sociopatici del regno animale, una specie addomesticata come male necessario per il controllo dei roditori e in seguito idolatrata, cosí come succede in quei paesi infelici che idolatrano il proprio esercito, che onorano le uniformi degli assassini come la gente che accarezza il bel pelo dei gatti perdonando loro le zanne e gli artigli. Nel muso di un gatto non aveva mai visto altro che affettata indifferenza ed egoismo; bastava stuzzicarlo con un topo giocattolo per capire cosa gli stesse davvero a cuore».

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