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23:52 sabato 17 ottobre 2026
Un report dell’Onu dice che in Cisgiordania non ci sono mai stati così tanti atti di violenza dei coloni israeliani Nei primi quattro mesi del 2026 erano già 190 al mese, numeri che porterebbero a superare i duemila attacchi entro la fine dell'anno.
C’è un ragazzo inglese che da 7 anni recensisce panchine su Instagram Il suo profilo si chiama RateThisBench, raccoglie ormai più di 300 recensioni di panchine ed è anche il modo in cui ha conosciuto sua moglie.
L’Agenzia meteorologica giapponese ha avvisato i cittadini dell’imminente arrivo del terremoto più forte di sempre, poi ha cancellato l’avviso e ha detto di essersi sbagliata A quanto pare, si è trattato di un gigantesco errore del sistema di allerta precoce, di solito affidabilissimo e precisissimo.
La Giornata nazionale della meraviglia e la Giornata nazionale del riciclo della carta hanno messo a dura prova la pazienza di Sergio Mattarella Dopo aver firmato una legge che istituisce l'una e l'altra, il Presidente della Repubblica ha invitato la politica a darsi una regolata perché queste giornate stanno «vertiginosamente aumentando».
I matematici di tutto il mondo sono disperati dopo che ChatGPT ha risolto 372 problemi a cui loro lavoravano da anni in tre ore Ora i matematici stanno ancora cercando di capire quanto ci sia di giusto, e cosa voglia dire adesso fare il loro mestiere.
Di tutte le cose incredibili che succedono continuamente sul Monte Bianco, il fatto che la sua altezza aumenti (o diminuisca) ogni anno è la meno incredibile di tutte In questo periodo misura 4.807,47 metri: la sua crescita dipende da fenomeni «estremamente variabili».
Del possibile allarme sanitario in Siberia si sono preoccupati tutti tranne gli abitanti della cittadina siberiana da cui l’allarme è partito L'OMS chiede spiegazioni, Trump ne parla, i giornali di mezzo mondo scrivono di peste. A Irkutsk e a Shelekhov nessuno porta la mascherina e la frase che ripetono tutti è «va tutto bene, è tutto normale»
Nel centenario di Winnie the Pooh, l’Inghilterra sta litigando con l’America perché vuole che le siano restituiti gli orsacchiotti fatti dal creatore di Winnie the Pooh Il libro di A. A. Milne compie cent’anni, ma il pupazzo che lo ha ispirato vive a New York. E una parte dei fan britannici lo rivuole indietro.

È uscito il romanzo del figlio di John Le Carré con lo stesso protagonista usato da suo padre

24 Ottobre 2024

John Le Carré è morto nel 2020 e nel suo testamento ha affidato una missione agli eredi: assicurarsi che i suoi libri continuassero a essere letti e a essere discussi. È per rispettare le ultime volontà del padre che il figlio Nick Harkaway, con il consenso del resto della famiglia, ha deciso di scrivere un nuovo romanzo con protagonista la leggendaria spia George Smiley. Quattro anni dopo la morte di Le Carré padre esce dunque Karla’s Choice, ambientato nel decennio tra La spia che venne dal freddo e La talpa.

Come ha raccontato in un’intervista concessa a Npr, all’inizio Harkaway – che di mestiere fa lo scrittore – non aveva intenzione di scriverlo lui, questo libro. Presa la decisione di proseguire la saga di George Smiley, si era messo a cercare autori e autrici che potessero essere all’altezza del compito, e aveva anche stilato una lista di possibili firme. È stato suo fratello, poi, a suggerire la soluzione più semplice e anche più giusta: Karla’s Choice avrebbe dovuto scriverlo lui. All’inizio Harkaway era ovviamente titubante, per ovvie ragioni: maneggiare un classico del Novecento non è facile per nessuno, poco conta essere figli di scrittori o romanzieri navigati (Harkaway ha pubblicato sette libri, un saggio e sei romanzi, uno di questi, Il mondo dopo la fine del mondo, uscito anche in Italia con Mondadori).

In attesa dell’uscita italiana di Karla’s Choice – al momento non si hanno informazioni a riguardo – questa è la sinossi del libro, attentamente ripulita da qualsiasi cosa possa anche solo lontanamente essere considerato spoiler. L’anno è il 1963, appunto tra La spia che venne dal freddo e La talpa. George Smiley si è ritirato dal mestiere di spia, ma è richiamato in servizio per portare a termine un incarico apparentemente semplicissimo: fare un colloquio con una persona. Una curiosità che non è uno spoiler: la Karla che dà il nome al titolo è l’avversario di Smiley, un suo pari assoldato dal Kgb.

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