Esteri ↓
08:31 martedì 13 gennaio 2026
L’app più scaricata in Cina serve ad avvisare i tuoi parenti se sei morto Si-le-ma ("Sei morto?) usa un sistema di check-in giornaliero per rassicurare i Gen Z cinesi che vivono da soli e temono di morire senza che nessuno se ne accorga.
Se esistesse un Golden Globe al Miglior meme, quest’anno l’avrebbe stravinto Leonardo DiCaprio L'attore non ha vinto il premio come Miglior attore protagonista, ma è stato senza dubbio il personaggio più commentato, screenshotato e memizzato della serata.
Il regime iraniano ha inventato un nuovo strumento di censura pur di impedire ai manifestanti di accedere a internet con Starlink Secondo gli esperti di cybersecurity, un simile livello di oscuramento delle comunicazioni, e di internet in particolare, ha pochissimi precedenti nella storia.
Lo “Zanardi equestre” di Andrea Pazienza è diventato un caso giudiziario perché era stato buttato nell’immondizia e adesso non si sa a chi appartenga Da una parte c'è l'uomo che lo ha recuperato dalla discarica e restaurato, dall'altra il Comune che l'opera l'ha pagata.
La maggior parte dei visti per artisti e scienziati stranieri negli Stati Uniti sta andando a influencer e onlyfanser Più della metà dei visti riservati alle «persone che eccellono nel campo delle arti» va a a persone che di mestiere creano "contenuti" per i social.
L’unico film corto mai realizzato da Béla Tarr si può vedere gratuitamente online Si chiama Prologue, fa parte di Visions of Europe, un film collettivo del 2004 composto da 25 cortometraggi, e dura poco più di 5 minuti.
Per impedire ai manifestanti di organizzare altre proteste, il regime iraniano ha spento completamente internet in tutto il Paese Tra giovedì 8 e venerdì 9 gennaio, il traffico internet in Iran si è azzerato. Letteralmente. Il regime spera così di rendere più difficile l'organizzazione di nuove proteste.
X è diventato il sito che produce e pubblica più deepfake pornografici di tutta internet Grazie soprattutto all'AI Grok, che ogni ora sforna circa 7 mila immagini porno, usando anche foto di persone vere, senza il loro consenso.

L’arte della fotografia generica

Joachim Schmid, pioniere della found photography, raccoglie in Rete e combina immagini con soggetti e inquadrature diversi, ma in fondo uguali.

22 Febbraio 2016

Joachim Schmid, nato nel 1955 in Germania, è un artista che fin dagli anni Ottanta si è occupato di found photography. Una delle sue più famose opere, un corpus di 96 libri divisi per argomento, è Other People’s Photographs. Costruito tra il 2008 e il 2011, il libro esplora la riproducibilità delle immagini trovate, da siti come Flickr ad altri e meno celebri portali di sharing photography. Ogni libro ruota intorno a un luogo o un tema, dalle piramidi egizie ai pranzi degli aerei, dalle foto turistiche sulla linea del Tropico del Capricorno ai selfie.

Le fotografie pubblicate in Other People’s Photographs riflettono il nostro modo di utilizzare i social network, e il nostro rapporto con l’immagine: le inquadrature sono spesso standardizzate, così come le tematiche sono in grado di essere raggruppate anche se provenienti da distanti luoghi geografici. I tramonti raccolti da Schmid, ad esempio, sono simili in modo inquietante: possono provenire dalla Liguria come dalla Nuova Zelanda, ma la loro estetica così simile e priva di caratterizzazioni li rende più simili a dei non-luoghi, anche se naturali e all’aria aperta.

Ogni libro di OPP è stampato on-demand, in formato 18 x 18, con copertina rigida (qui), oppure in soli due volumi “budget”, da 400 pagine, circa 120 euro (qui).

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Tutte le immagini: courtesy Joachim Schmid.
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