E non solo: per il film, che uscirà nelle sale il 3 marzo e sarà su Netflix a partire dal 20, ha scritto anche due canzoni inedite.
Kendall e Roman di Succession sono entrambi candidati all’Oscar, nella stessa categoria
Oggi sono state annunciate le candidature agli Academy Awards 2025 (le trovate elencate tutte qui). Tra le cose più interessanti da notare c’è la mancata nomination di Daniel Craig nella categoria Miglior attore protagonista per Queer di Guadagnino, Fernanda Torres che porta avanti la tradizione inaugurata dalla madre, Fernanda Montenegro, e diventa la seconda donna brasiliana nella storia candidata al premio di Miglior attrice, Karla Sofía Gascón prima donna trans candidata a un Oscar e la reazione, tenerissima, del regista di Flow. Da fan di Succession, vorremmo aggiungere un altro sfizioso dettaglio a cui fare caso: i litigiosi fratelli Kendall e Roman della serie di Jesse Armstrong, perennemente impegnati a farsi lo sgambetto nel tentativo di ereditare l’impero del padre, si trovano ora a gareggiare uno contro l’altro anche nella vita reale: sia Jeremy Strong (per The Apprentice) che Kieran Culkin (per A Real Pain) si trovano infatti a “combattere” per il premio di Miglior attore non protagonista, la prima nomination agli Oscar della vita di entrambi. Che dire: se andrà come in Succession, non vincerà nessuno dei due.
Il cantante ci parla di ricordi e piaceri, musica e traguardi, Sanremo 2026 e il Sanremo di Pippo Baudo. L’ultimo disco, Casa Paradiso, con i primi concerti giovanili, imitando gli Oasis, fino al nuovo tour nei palazzetti. La maturità e la famiglia con un certo sapersi godere la vita, le amicizie, i piaceri più semplici.
Dei Lumiere e dei cimiteri della Galizia, del teatro e della danza, del corpo e di psicologia della Gestalt: di tutto questo, e ovviamente di cinema, abbiamo parlato con il regista di uno dei film più amati, odiati, premiati e discussi dell'ultimo anno.
Il 19 febbraio 2016 moriva a Milano uno dei più grandi pensatori italiani. Dieci anni dopo, tutti cercano di appropriarsi di lui: destra e sinistra, apocalittici e integrati, intellettuali e populisti. Dimostrando, tutti, di non averlo capito.