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18:10 lunedì 27 aprile 2026
C’è un’estensione per browser che quando passi troppo tempo a scrollare blocca il pc facendo comparire l’immagine di un gatto grassottello L'ha creata uno sviluppatore giapponese per frapporre tra sé e il doom scrolling un dissuasore felino a cui è difficile resistere.
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Internet ha reagito in due modi all’attentato a Donald Trump: buttandola sul ridere e gridando al complotto Per alcuni, le scene viste durante la Cena dei Corrispondenti della Casa Bianca ricordano quelle di una sitcom. Per altri, sono la conferma di un enorme complotto.
La Slovenia non solo boicotterà l’Eurovision ma al suo posto trasmetterà una rassegna di film palestinesi «Trasmetteremo la rassegna cinematografica Voices of Palestine, una serie di film di finzione e documentaristici palestinesi», ha detto il direttore della tv pubblica slovena.
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La costumista del Diavolo veste Prada 2 ha detto che i brand di moda si sono fatti la guerra pur di comparire nel film con i loro vestiti e accessori Molly Rogers ha detto che per la prima volta nella sua carriera si è trovata ad affrontare un eccesso di scelta che l'ha costretta a scartare molti capi nonostante fossero perfetti.

Jeremy Corbyn si è iscritto a Letterboxd e ovviamente si è messo a recensire tutti i film di Ken Loach

È un critico molto generoso, Corbyn: finora ha dato 5 stelle a tutti i film che ha recensito.

13 Marzo 2025

Oramai ci siamo abituati alle celebrity che recensiscono film su Letterboxd: l’ultima a essersi fatta notare come critica cinematografica a tempo perso è stata Charli XCX, con una serie di recensioni fedeli all’etica e all’estetica brat. Il primo a intuire il potenziale di questo strano “social” era stato Martin Scorsese (ma a lui i social piacciono in generale, come dimostrano le sue comparsate nei tiktok della figlia Francesca) Le celebrity però sono un conto, ma i politici? Che se ne fa un politico di Letterboxd? Probabilmente niente, probabilmente si diletta a chiacchierare di film come tutti gli altri utenti della piattaforma, sicuramente la domanda la si può porre al neo iscritto Jeremy Corbyn. È il primo politico a iscriversi a Letterboxd? Forse sì, di certo è il più famoso.

Corbyn si è dimostrato da subito un utente molto attivo, tra l’altro. Come scrive James Greig su Dazed, nel suo primo giorno da recensore ha scritto di sei film, dimostrandosi anche assai generoso nelle valutazioni: cinque stelle a tutti, il voto più alto che Letterboxd permette di dare. Non sorprende che la metà dei film recensiti da Corbyn siano di Ken Loach (i due sono anche amici): Io, Daniel Blake («I ministri di qualsiasi governo dovrebbero guardare questo film per capire le conseguenze dei tagli allo stato sociale. Complimenti a Ken per questo capolavoro», scrive Corbyn), Il vento che accarezza l’erba The Old Oak.

Gli altri film fin qui recensiti da Corbyn: Pride, dramedy sulla raccolta fondi lanciata da attivisti della comunità Lgbtq+ per aiutare i minatori impegnati nello storico sciopero del 1984; l’adattamento cinematografico del 1974 del Grande Gatsby (la prova del fatto che «avidità e ricchezza sono sterili»); infine 2001: Odissea nello spazio, film che secondo Corbyn spiega quanto i tempi siano cambiati e in peggio: nel film «alla fine gli umani sconfiggono il computer, oggi l’AI vincerebbe!».

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