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Il biopic su Kate Moss è in realtà la storia del ritratto che Lucien Freud fece a Kate Moss S'intitola Moss & Freud e racconta la tormentata realizzazione del celebre ritratto Naked Portrait.
Torneremo a usare i contanti, per colpa delle guerre in Medio Oriente Ma non è luddismo monetario: in un panorama segnato da minacce di blackout, attacchi informatici e tensioni internazionali, la scorta di contante domestico viene oggi promossa come il solo bunker finanziario.
Il Segretario della Guerra Pete Hegseth si rifiuta di ammettere di aver citato Pulp Fiction in una preghiera per i soldati americani in Iran, nonostante la sua preghiera fosse identica al monologo “Ezechiele 25:17” di Pulp Fiction E nonostante il fatto che tutti si siano accorti subito che stava citando il monologo "Ezechiele 25:17" di Pulp Fiction. Anche perché l'unica altra spiegazione possibile è che Hegseth non conosca i versetti della Bibbia che cita.
La coppia formata da Cameron Winter e Olivia Rodrigo è un enigma che nemmeno i social riescono a risolvere Cosa unisce la principessa del pop gen alpha con il cantante dei Geese? In attesa di capire se facciano davvero coppia, internet non sembra farsene una ragione.
Lana Del Rey ha fatto una canzone per 007 ma non tutti hanno capito che si tratta del videogioco e non del film Molti sono ancora confusi da "First Light": la canzone più bondiana di Lana Del Rey, che sembra la intro di un film di 007 ma un film non ce l'ha.
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Il libro fotografico con le ragazze che imbracciano armi che compare in The Drama esiste davvero (più o meno) Si intitola Chicks with Guns, lo ha fatto la fotografa Lindsay McCrum ed è uscito nel 2011. Ed è molto, molto simile a quello che si vede nel film.
La prima canzone dei Massive Attack dopo quasi dieci anni è un pezzo contro la guerra fatto assieme a Tom Waits Si chiama Boots on the ground e parla di disordini che stanno avvenendo negli Usa, mescolando liriche belliche a immagini grottesche.

Credere in Bennifer senza credere in Bennifer

La foto di Ben Affleck e Jennifer Lopez sullo yacht è un'immagine molto più complessa di quanto si possa pensare.

28 Luglio 2021

Gli esseri umani si dividono in tre categorie: quelli che credono nel ritorno di Jennifer Lopez e Ben Affleck, quelli che non ci credono, e quelli che vorrebbero crederci ma non ci credono. Per i miscredenti, la foto di lui che appoggia la mano sul preziosissimo culo di lei è un reboot progettato a tavolino. I Bennifer sono qui per le telecamere. Non sono tornati insieme veramente. Stanno facendo finta, vogliono farsi pubblicità. Per i credenti, invece, è tutto vero, e continuano a pensarlo anche dopo aver appreso che sì, in effetti la foto è stata inscenata volontariamente per citare la versione del 2002.

Sarà una reazione all’eccesso di promiscuità del primo mese della Hot Vax Summer (a volte, il confine tra divertimento e disperazione è molto sottile), alla bruttezza delle coppie a caso viste in giro negli ultimi mesi o alla triste notizia della separazione tra Kanye West e Kim Kardashian, ma la fame di storie d’amore totalizzanti è forte: e allora il reboot di Bennifer è arrivato nel momento giusto. Mentre lei mostrava al mondo di essere ancora bona a 50 e passa anni (indossando il jungle dress di Versace, un’altra minestra riscaldata: l’aveva messo ai Grammy 2000), lui veniva fotografato mentre faceva cadere tutto l’ordine di Dunkin’ Donuts, un meme entrato nella ricca collezione di Sad Affleck, un uomo che con le sue espressioni stremate, si è mostrato perfettamente capace di riassumere e rappresentare il mood post-pandemico: la stanchezza, la fatica, la sensazione di una situazione che si regge per miracolo e potrebbe crollare da un momento all’altro. Affleck che fuma come un turco, Affleck panzone che fissa l’orizzonte, tatuatissimo, tristissimo. “The Great Sadness of Ben Affleck”, titolava Naomi Fry sul New Yorker, “Help! I think I’m turning into Ben Affleck”, scriveva Hadley Freeman sul Guardian. Lontano anni luce dal piacione un po’ ebete che palpava una giovanissima Emily Ratajkowski nello splendido Gone Girl di David Fincher, negli ultimi anni è diventato uno di quei daddy con cui decidi di non uscire la seconda volta, perché durante la cena ha parlato un po’ troppo di sé e delle sue delusioni. E magari pure della sua ex.

E adesso che ci è finalmente tornato, avrà ritrovato un po’ di gioia, di leggerezza? Chissà. La sua espressione nella famosa foto è malinconica. Forse Sad Affleck sta pensando alla complessità dell’operazione che hanno messo in piedi riproponendo l’epico scatto fintamente rubato: un meta-racconto, una sofisticata riflessione sull’evoluzione dei media negli ultimi 20 anni. Perché anche la versione del 2002 non è mica una paparazzata vera: è uno screenshot del video di “Jenny From the Block” che è una versione ironica della vita da Vip, piena di scene rubate in stile “paparazzi” che mostrano la coppia in momenti privati (finti).

Un video finto, quindi, per dire che Jenny è la più vera, perché nonostante la fama è rimasta se stessa, ovvero la tamarra del quartiere. La nuova foto, invece, è apparsa su Tmz ed è subito diventata virale. Insieme producono un mix perfetto di nostalgia e speranza che ha permesso a un popolo di utenti rintronati dallo shock della pandemia di sperare in un domani migliore, in cui l’amore possa sopravvivere a tutto quello che è successo negli ultimi due decenni, dando voce alla fantasia più estrema: tornare con quell’ex di 700 anni fa, ormai idealizzato e cristallizzato nella nostra mente, finché non è diventato perfetto.

Ma non di sola stucchevolezza vive l’uomo (o la donna): la foto della mano sul culo si è rivelata il punto di partenza perfetto per elucubrare sul potere dei media (per capire perché questa foto è così “efficace”, il Guardian ha scomodato John Berger e Walter Benjamin) e sul modo in cui, grazie ai social, lo star system dà sempre più l’idea (falsa) di riuscire a raccontarsi da solo. Jennifer Lopez ha festeggiato il suo cinquantaduesimo compleanno con un post su Instagram che conferma pubblicamente la relazione. Con una mossa un po’ da teenager, ha infilato l’immagine all’interno di una gallery di foto in costume, come se niente fosse. Chissà se è stata un’idea sua o del social media manager.

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