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La comunità scientifica continua a dire che sta arrivando un evento climatico catastrofico ma nessuno le dà ascolto né fa niente Si chiama El Niño, è un innalzamento della temperatura dell'oceano e potrebbe avere conseguenze apocalittiche in tutto il mondo.
Ci sono Alice Rohrwacher e Josh O’Connor che presentano La chimera in una biblioteca di Stromboli E ha rivelato che all'inizio il film lei avrebbe voluto girarlo proprio a Stromboli, ma fu costretta a ripensarci per questioni di tempi e di logistica.
Amsterdam è la prima capitale del mondo a vietare la pubblicità sia della carne che dei combustibili fossili negli spazi pubblici La misura è entrata in vigore dall'1 maggio. Secondo il Comune, è necessaria per «allineare il paesaggio urbano agli obiettivi ambientali».
Un festival cinematografico in Canada ha iniziato a proiettare film a velocità 1.5x per attirare la Gen Z L'esperimento è iniziato con Amour Apocalypse di Anne Émond, che a velocità x1.5 dura 66 minuti invece di 100. Ben 34 minuti risparmiati.
Alla donna francese ricoverata in condizioni gravissime a causa dell’hantavirus era stato detto che i suoi sintomi erano dovuti all’ansia Nonostante i sintomi e il fatto che fosse letteralmente appena scesa dalla MV Hondius, la diagnosi dei medici è stata questa: stress misto ad ansia.
Jean Michel Jarre ha scritto il libro definitivo sulla storia della musica elettronica Si intitola Machines: A History of Electronic Music e racconta la storia del genere attraverso 80 ritratti. Non di persone, però: di strumenti musicali.
In quasi nessuna delle capitali europee un mese di salario minimo è sufficiente a pagare un mese di affitto L'Italia in questo studio non è menzionata, perché in Italia c'è la crisi abitativa ma il salario minimo no.

La Palma d’oro vinta da Jafar Panahi sta facendo litigare la Francia e l’Iran

La Repubblica islamica non ha gradito un commento sul film fatto dal ministro degli Esteri francese: ne è nata una crisi diplomatica.

27 Maggio 2025

Ad attendere Jafar Panahi al rientro in Iran dopo la vittoria della Palma d’Oro c’erano molti cinefili, ma anche alcuni oppositori del regime iraniano. All’aeroporto di Teheran una piccola folla ha acclamato il regista in un’atmosfera di festa, tra foto e fiori per celebrare la storica vittoria al Festival di Cannes, come riportato dal collega regista Mehdi Naderi. La prima Palma d’Oro iraniana dai tempi di Il gusto della ciliegia di Kiarostami qualche tensione diplomatica l’ha comunque creata. Le Monde riporta come Teheran abbia convocato l’ambasciatore francese dopo il commento del ministro degli Esteri Jean-Noël Barrot, che ha definito la vittoria di Panahi «un gesto di resistenza contro l’oppressione del regime iraniano».

Stando a quanto riporta l’Irna, l’agenzia di stampa della Repubblica islamica, l’ambasciatore è stato convocato a causa «delle considerazioni insultanti e delle infondate insinuazioni del ministro francese». Il governo iraniano si spinge fino a dire che quello che bisogna condannare è «l’uso che il governo francese fa del Festival di Cannes […] per portare avanti un’agenda politica contro la Repubblica islamica».

Il litigio tra la diplomazia francese e quella iraniana segue il rientro in patria del regista di It Was Just an Accident è stato seguito con una certa apprensione dalle autorità francesi e dalla comunità cinematografica, dati i rapporti difficili tra governo iraniano e il cineasta, da sempre apertamente critico del regime. Per fortuna stavolta l’imprevedibile governo iraniano sembra aver allentato le redini della censura, almeno nei confronti di un artista che per anni ha dovuto lavorare in cladestinità, finendo più volte in carcere. 

Pur non commentando ufficialmente la vittoria, il governo degli Ayatollah sembra proseguire la sua linea morbida. Dopo aver permesso a Panahi di essere in Croisette a presentare il suo film per prima volta in 15 anni, è arrivato il via libera per un viaggio a Sydney, per proseguire il tour promozionale del film It Was Just an Accident.

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