Hype ↓
01:28 mercoledì 2 settembre 2026
L’uomo condannato per l’omicidio di Tupac aveva scritto in un libro di essere il mandante dell’omicidio di Tupac, poi è stato accusato di essere il mandante dell’omicidio di Tupac e ha detto che in realtà si era inventato tutto per vendere più copie Il libro si intitola Compton Street Legend, autopubblicato, 215 pagine con filigrane a forma di foro di proiettile, e descrive Duane Keith Davis, detto Keffe D, come l'uomo che procurò la pistola che fu usata per uccidere Tupac.
Four Tet ha pubblicato su YouTube un set di 4 ore e mezza 58 tracce condensate in 4 ore e 24 minuti. Nel video ci sono inediti, remix, canzoni dal suo repertorio fantasma e numerose collaborazioni.
A Gaza non si possono più far volare gli aquiloni perché Israele li considera una minaccia terroristica Lo ha annunciato il Ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, secondo il quale «Un aquilone viene trattato come un drone, con o senza esplosivi».
Ci sono così tanti video dell’inondazione in Nepal generati con l’AI che il governo nepalese ha intimato alle piattaforme di rimuoverli tutti immediatamente E ha pure creato una task force di polizia esclusivamente dedicata alla caccia di questi contenuti e alla denuncia delle persone che li creano e diffondono.
Ib Kamara lascia Off White ed è l’ennesima brutta notizia per lo streetwear Sono previste però special capsule firmate da lui con dieci collaboratori esterni, tra cui il musicista Kid Cudi e lo stilista Raul Lopez.
Il governo serbo concederà a Ratko Mladic, il boia di Srebrenica, il funerale di Stato perché «era pur sempre un generale» «Il generale Mladic è un generale, e ci sono dei protocolli da seguire», questo si è limitato a dire il Ministro della Giustizia serbo, Nenad Vujic.
La ragione per cui le aziende AI stanno addestrando le AI usando solo libri vecchi e che i libri vecchi sono gli unici che sicuramente non sono stati scritti con l’AI Cause giudiziarie e inchieste giornalistiche hanno rivelato che questa è una pratica ormai diffusissima. Anche perché le AI non possono più essere addestrate con contenuti presenti su internet, perché troppi contenuti presenti su internet sono ormai fatti con l'AI.
Le operazioni di soccorso al confine tra Nepal e Tibet stanno diventando impossibili a causa della piena di un lago che si è formato dopo la frana che ha causato l’inondazione Operazioni che erano già difficili per via dalle infrastrutture distrutte e dalle linee di comunicazione danneggiate.

Jacob Elordi riesce a peggiorare pure un film tremendo come Priscilla

Nell'opera che verrà ricordata come l'unico errore (si spera) della carriera di Sofia Coppola è veramente pessimo, nonostante lui sembri considerarsi il successore di Leonardo DiCaprio e Brad Pitt.

05 Aprile 2024

«Jacob Elordi!», si sente esclamare nel cinema semivuoto da una ragazzina quando vede apparire il suo nome sullo schermo all’inizio del film. Qualcuno deve averla trascinata a vedere Priscilla contro la sua volontà, visto che non sembra manco sapere chi c’è nel cast. Ma la presenza di Jacob Elordi, a quanto pare, la esalta e la rassicura. Si pentirà, poverina (o forse no, visto che per lei Elvis Presley è soltanto un nome a caso nello sfigatissimo e cringissimo pantheon dei boomer), perché non poteva esserci un attore più sbagliato di lui per questo ruolo: alto, magro, dinoccolato, appuntito, Elordi è l’esatto contrario di Elvis, coi suoi tratti morbidi che tendevano al paffuto (a questo punto molto meglio Austin Butler, lui sì che è un trasformista, spettacolare anche in Dune: Parte 2). Ma non è soltanto una questione di aspetto fisico: sembra che Elordi non faccia niente di più che comparire sul set e recitare le sue battute nel modo più mediocre possibile.

Ogni volta che appare sullo schermo, vorresti appunto esclamare «Jacob Elordi!»: non riesci mai a dimenticarti che è lui, i vestiti di Elvis sembrano stargli piccoli e stretti, il suo tormento suona falso come in una recita di fine anno, così come l’innamoramento per la giovane Priscilla (la bellissima e sempre spaesata Cailee Spaeny) e la passione per la musica (inesistente in generale, nel film: e dire che Sofia Coppola è stata un genio delle colonne sonore). Su TikTok la Gen Z ha cercato di salvare la situazione, montando le scene del “Get ready with me” di Priscilla – ciglia finte, unghie perfette, piedini adorabili che camminano sul tappeto peloso – sulle note della splendida “Work” di Iggy Azalea, mostrando di aver introiettato gli insegnamenti di Sofia Coppola più della stessa Sofia Coppola. Ma c’è anche chi, nella sua beata ingenuità, mette in confronto lo stile di Priscilla Presley con quello di Lana Del Rey (dicendo che Priscilla assomiglia a Lana, e non il contrario), scoprendo così, grazie alle pazienti spiegazioni delle fan millennial, una delle più grandi ispirazioni estetiche della cantautrice. Se non fosse un film monco, sbagliato, senza alcun dubbio il peggiore di Sofia Coppola (anzi, a dire il vero l’unico suo film brutto) potremmo dare tutta la colpa al suo protagonista.

Jacob Elordi è il bello supremo, quello che piace anche a quelle a cui, come me, di solito piacciono i brutti, i bassi e gli strani (con alcune eccezioni: lo scrivo così tutti i miei ex possono pensare «ah beh, chiaro, ero io l’eccezione»). È il classico Chad americano, con mascella squadrata e fisico perfetto, il quarterback che gira per i corridoi mano nella mano con la più bella delle cheerleader facendo rosicare tutti, e infatti è proprio questo il ruolo che interpretava in Euphoria, forse l’unico davvero riuscito e credibile della sua carriera. E fin qui, niente di troppo intrigante: ma nella faccia di Elordi c’è qualcosa di molto dolce, ha uno sguardo cucciolone e un sorriso tenero, ma allo stesso tempo i suoi lineamenti lo fanno apparire sempre un po’ nervoso, un po’ teso, quasi a disagio (come se fosse troppo alto, troppo grande, troppo bello) ed è così che ha intortato il mondo intero, me compresa.

Come quando compare da Jimmy Fallon con un maglione polo grigio tutto morbidoso e oltre a fingere di succhiare e leccare la candela che dovrebbe avere il profumo dell’acqua della sua vasca da bagno (se non capite di cosa sto parlando non avete neanche mai sentito parlare di Saltburn, e allora vi dico beati voi, invidio le vostre vite), dice che la sua prima celebrity crush è Brad Pitt e che Leonardo DiCaprio è andato da lui in un club e gli ha detto che è un grandissimo fan di Euphoria. Chiaramente un modo per indicarci la via e dirci: io sono il nuovo loro. Eh no, caro Jacob: non sei così bravo. Ma ti daremo un’altra possibilità. Nel nuovo film di Guillermo del Toro, Elordi sarà la creatura di Frankestein (interpretato da Oscar Isaac) e al suo fianco ci sarà anche Mia Goth (già celebrata qui). Chissà se anche nel ruolo del mostro Jacob Elordi ci farà urlare «Jacob Elordi» ogni volta che comparirà sullo schermo.

Articoli Suggeriti
Hayao Miyazaki ha scritto un’autobiografia per farsi le critiche che nessuno osa più fargli

Punto di partenza 1979-1996 è una delle più strane autobiografie che vi capiterà di leggere, un ritratto di un uomo contraddittorio, prono alla rabbia e alla tristezza, appassionatissimo di cinema e, soprattutto, radicale.

Lanterns c’entra molto di più con True Detective che con i supereroi

La nuova serie dei DC Studios, disponibile su Hbo Max, prende due dei supereroi più famosi e li mette a fare i poliziotti, in una storia che parla di diseguaglianze sociali, pregiudizi, libertà e sicurezza.