Hype ↓
17:26 giovedì 27 agosto 2026
Il pezzo di ghiacciaio che ha causato le inondazioni in Tibet e Nepal era talmente grosso che quando si è schiantato al suolo ha provocato un terremoto Una scossa di magnitudo 5.2 aveva fatto pensare a un sisma. Solo dopo si è capito che tutto era iniziato con un pezzo di ghiacciaio precipitato a valle.
La grande retrospettiva che sta per arrivare allo Stedelijk Museum di Amsterdam è l’occasione per conoscere e celebrare davvero Yayoi Kusama Dall'11 settembre al 17 gennaio 2027 l'esposizione ripercorrerà oltre settant'anni di carriera, dalle enormi e ipnotiche tele alle famosissime installazioni di specchi.
Il modo perfetto di ricordare Tim Curry è andare a rivedere The Rocky Horror Picture Show al Cinema Mexico di Milano, dove è in programmazione ininterrottamente da 45 anni Il Mexico è una delle pochissime Rocky Horror House del mondo: dal 1981, quasi ogni venerdì, il film torna sul grande schermo. E tornerà anche adesso che Tim Curry non c'è più, per celebrarlo e ricordarlo.
Un sito sta raccogliendo tutte le elegie funebri scritte dai giornalisti palestinesi per i loro colleghi uccisi negli attacchi israeliani Si chiama The Living Record e permette di ascoltare la voce e le parole dei giornalisti di Gaza, mentre ricordano i loro colleghi uccisi negli attacchi israeliani.
Un fotografo, una pittrice, una casa d’aste e una galleria d’arte si stanno facendo causa per la famosa foto in cui Liam Gallagher dà un bacio a Noel Justin Thomas accusa Elizabeth Peyton di plagio e la David Zwirner Gallery e Sotheby’s di aver provato a trarre guadagno da questo plagio.
Sempre più miliardari stanno comprando casa in Patagonia perché si sono convinti che lì sopravviveranno alla fine del mondo A convincerli sono stati quattro fattori: isolamento, capacità di produrre di cibo, capacità di produrre energia e abbondante disponibilità d’acqua.
Dolly Parton verrà ricordata anche come una delle più agguerrite sindacaliste nella storia dell’industria musicale La cantautrice è stata una lavoratrice della musica e non ha mai smesso di usare il proprio potere per tutelare chi suonava al suo fianco.
Pur di non danneggiare un antico castello da ristrutturare, in Giappone lo hanno fatto spostare a mano da 1800 volontari Il mastio del castello di Hirosaki pesa 360 tonnellate. Questo non ha affatto scoraggiato i volontari.

Paesaggi italiani

Un libro, che raccoglie foto scattate a Rimini tra l'85 e il 2000 dal fototogiornalista Pasquale Bove, ci racconta com'eravamo non tanto tempo fa.

15 Febbraio 2017

Nella metà degli anni Cinquanta, Robert Frank si imbarcò in un progetto ambizioso: per fotografare l’America e gli americani, viaggiò due anni in macchina con la sua famiglia e scattò circa trentamila fotografie. Il risultato fu The Americans, una ottantina di foto che rappresentano uno dei progetti più conosciuti e influenti della fotografia moderna (lo ricorda una mostra a Milano alla Fondazione FORMA fino al 19 febbraio). Tra l’82 e l’85, invece, Martin Parr fotografò le estati della working class britannica a New Brighton. Anche in questo caso venne fuori un ritratto collettivo in grado di raccontare un Paese, l’evoluzione dei costumi e dei consumi in un momento storico cruciale, che intitolò The Last Resort. All’incirca nello stesso periodo arrivava a compimento la ricerca di Luigi Ghirri sul paesaggio italiano che nel 1989 confluirà in una mostra diventata un famosissimo libro-catalogo con il titolo appunto di Paesaggio italiano. A differenza di Frank, ma anche di Parr, la fotografia di Ghirri è più metafisica e meno storica, gli spazi sono spesso disincarnati e fantasmatici, cosicché il territorio non è esattamente riferito a un’epoca o a un contesto, ma diventa un archetipo, o meglio tanti archetipi di paesaggi italiani.

Sono solo tre, tra tanti, possibili esempi. Diversi tra loro per stili e poetiche, hanno in comune l’ambizione di raccontare un luogo, fotografia dopo fotografia, con progetti ampi che continuano nel tempo e attraversano la ricerca antropologica e lo studio architettonico. Siamo abituati nella fotografia a distinguere il paesaggio dal ritratto. Ma grazie a progetti come questi sappiamo che ci sono paesaggi che hanno il valore di ritratti, così come ritratti che hanno valore di paesaggi e che le due parole possono avere un valore di intercambiabilità. Da un altro versante rispetto a quello dell’arte della fotografia ci dovrebbe essere il fotogiornalismo usa e getta. Spesso lavora sulle immagini con uno scopo funzionale, illustrativo, didascalico, non è interessato a utilizzare il linguaggio della bellezza, del sublime. Eppure abbiamo scoperto che in certi casi questo tipo di fotografia va oltre le sue intenzioni. Uno dei primi esempi a venire in mente sono le fotografie di Umberto Pizzi, che attraverso la documentazione brada della mondanità italiana anni Novanta per il Cafonal dagostiniano, partendo da paparazzo, ha trovato una voce che potrebbe essere definita artistica.

Ancora meno consapevolezza si legge negli autori delle foto selezionate nello splendido lavoro archivistico in divenire svolto da Lorenzo Cibrario per Spaghetti Disco (di cui abbiamo parlato su Studio). E in un modo simile, anche se con un solo autore, funziona il lavoro di ricerca e selezione svolto con Italy&Italy da Cesura (agenzia fotografica indipendente, che qualche anno fa aveva pubblicato un interessante progetto di found photography a Detroit). Luca Santese, che insieme ad Arianna Arcara, era uno dei due autori di quel lavoro, è adesso il curatore di questa selezione effettuata sul grande archivio del fotocronista Pasquale Bove, attivo a Rimini come collaboratore di diverse testate nazionali e locali, che si è tradotto in un libro, intitolato appunto Italy&Italy, una lunga sequenza di oltre trecento fotografie scattate tra il 1985 e il 2000.

Le vacanze, la politica, la criminalità, lo Stato, la famiglia, l’immigrazione, il divertimento: questi i temi che attraversano le immagini. E quindi: l’Italia raccontata da un angolo del suo territorio che però è in grado di racchiudere ogni cosa, come un aleph borgesiano. Si prova un senso di vertigine guardando queste foto per due motivi. Il primo è la sensazione contemporanea di vicinanza e distanza da quegli anni. Il secondo si ricava dalla constatazione che la ricerca d’archivio è diventata, e diventerà sempre più, una forma d’arte in grado di plasmare come una tecnica scultorea un materiale grezzo nato per altri scopi.

Dal 16 al 19 febbraio 2017 la galleria Gigantic ospiterà, negli spazi di Via Termopili 28, la mostra/installazione del progetto editoriale Italy&Italy con foto di Pasquale Bove, curato da Luca Santese ed edito da Cesura Publish. Giovedì 16 febbraio, dalle ore 19 a mezzanotte, vernissage e dj set.
Articoli Suggeriti
Tutto casita e chiesa: l’improbabile ma non impossibile crossover tra Bad Bunny e Papa Leone a Madrid

In questo fine settimana il Pontefice e la popstar più famosa del mondo saranno entrambi a Madrid. E le rispettive "diplomazie" stanno facendo di tutto per favorire un incontro.

Dua Lipa ha pubblicato gratuitamente su YouTube il film concerto di Radical Optimism nonostante avesse ricevuto offerte milionarie dalle piattaforme streaming

Si intitola Dua Lipa - Live From Mexico, dura due ore e in nemmeno una settimana ha già superato i due milioni di visualizzazioni.