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02:21 domenica 15 marzo 2026
Due episodi di Doctor Who degli anni ’60 che si pensava fossero andati perduti sono stati ritrovati in uno scatolone nella casa di un collezionista Si tratta, tra l'altro, di due puntate molto importanti perché raccontano la storia dei Dalek, i villain più famosi dell'universo di Doctor Who.
Kim Jong-un e sua figlia vestiti uguali che sparano assieme al poligono di tiro sono la più surreale immagine di genitorialità mai vista La giovane Kim Ju Ae, erede designata del Supremo leader, ha mostrato le sue doti balistiche in una splendida giornata padre-figlia al poligono.
Degli scrittori hanno creato un logo da apporre sui libri per far sapere ai lettori che sono scritti da un umano e non dall’AI La Society of Authors chiede a tutti gli editori di appore il logo "Human Authored" sulla quarta di copertina dei libri, per salvare l'editoria dall'AI.
I Fugazi hanno pubblicato un album “scartato” che avevano registrato trent’anni fa con Steve Albini È la prima versione dell'album che è poi diventato In on the Kill Taker. Tutti i proventi andranno all'ente benefico fondato da Albini, Letters Charity.
Dopo quasi un millennio, l’Inghilterra si è decisa ad abolire definitivamente i seggi ereditari della Camera dei Lord Ne erano rimasti 92, che il governo laburista ha cancellato. Concedendo ad alcuni Lord, però, di diventare parlamentari a vita.
I protagonisti di The Voice of Hind Rajab, candidato all’Oscar per il Miglior film internazionale, non saranno alla cerimonia perché gli Usa vietano l’ingresso ai cittadini palestinesi Ad annunciarlo sono stati gli attori e le attrici del film, con una dichiarazione congiunta pubblicata sui loro profili social.
È stato annunciato il sequel di KPop Demon Hunters ma i registi hanno già detto che ci sarà molto da aspettare prima di vederlo Maggie Kang e Chris Appelhans hanno messo le mani avanti e avvisato i fan: i tempi di lavorazione saranno lunghi, molto lunghi.
La nuova Guida suprema dell’Iran ha detto di aver scoperto di essere la nuova Guida suprema dell’Iran guardando la tv Lo ha fatto nel suo primo messaggio alla nazione, letto da un annunciatore sui canali della tv di Stato. Per il momento, il nuovo ayatollah ancora non si è fatto vedere in pubblico.

Perché in Italia il pesce non si abbina al formaggio?

11 Maggio 2018

Tra le leggi universali della cucina italiana, c’è quella di non accompagnare mai il pesce al formaggio. Non si è mai visto mettere il parmigiano sugli spaghetti alle vongole, né accompagnare i secondi piatti a base di pesce con contorni caseari. Anche in America, quando si provano a fare alcuni di questi accostamenti azzardati la gran parte dei critici li considera abomini della cucina: è quello che è successo in un recente episodio di Top Chef, quando un concorrente ha grattugiato del formaggio sulla trota affumicata. Ma da dove viene questo divieto? Dan Nosowitz su Atlas Obscura si è domandato se si tratti di una mera questione di sapori contrastanti: dopotutto, non tutto il pesce e non tutto il formaggio hanno lo stesso sapore.

Comunemente, infatti, si fa appello al sapore delicato del pesce e a quello forte e sovrastante del formaggio. Nosowitz fa notare però che esistono cibi di mare dal sapore altrettanto forte (come le ostriche o le sardine) così come formaggi abbastanza delicati (come la ricotta o la mozzarella), e che alcuni di questi si combinano perfettamente. La ragione è quindi culturale, e radicata negli aspetti più tradizionali della cucina italiana. Julia della Croce, una delle esperte americane più autorevoli sulla cucina italiana, appunta infatti che la separazione tra pesce e formaggio vige soprattutto in Italia, mentre in altri paesi sono diversi gli esempi di contaminazione. Si passa dalla Grecia, dove si usa mangiare i gamberi con pomodoro e feta, alla Francia, dove spesso si abbinano le cozze al formaggio fuso.

«L’Italia è cambiata radicalmente dopo la Seconda Guerra Mondiale, e le persone sono diventate molto protettive riguardo le tradizioni locali, che si stavano sgretolando» scrive della Croce. Gli eventi catastrofici del Novecento hanno riportato la cucina italiana alla ricerca dei sapori regionali. Una prima ragione per cui pesce e formaggio non vanno d’accordo potrebbe quindi essere geografica: il pesce si mangiava per di più nelle zone costiere, mentre il formaggio veniva prodotto nell’entroterra. Il che è vero in parte, perché molti formaggi si sono diffusi in tutta Italia, e anzi i più famosi (la mozzarella di bufala, il pecorino romano) provengono da zone non lontane dal mare.

Ken Albala, uno storico del cibo all’University of the Pacific, suggerisce invece un’origine medica arcaica: nelle teorie di Ippocrate e Galeno si faceva riferimento alla trasformazione chimica del pesce una volta a contatto con il formaggio, una contaminazione che avrebbe danneggiato l’intera digestione. La convinzione a tenerli separati proseguì nel Medioevo e nel Rinascimento, fino a giungere ai moderni ricettari italiani. Un tabù che si è rafforzato nel Novecento e che, nonostante le sperimentazioni gastronomiche di altri paesi, resta ancora un caposaldo della cucina mediterranea.

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