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Un gruppo di scienziati era vicinissimo a sviluppare un vaccino per l’hantavirus ma si è dovuto fermare all’ultimo momento perché avevano finito i soldi Servivano 7 milioni di dollari per concludere la sperimentazione, ma il Covid ha interrotto tutto. Ci vorranno tra 12 e 24 mesi per tornare al punto in cui lo studio era stato lasciato.
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Sono bastati i primi tre mesi dell’anno perché quasi tutte le città della Pianura Padana superassero i livelli annui di inquinamento da polveri sottili Praticamente tutti i centri urbani della Val Padana, a marzo, hanno già violato le raccomandazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.
L’ultima assurdità in fatto di cibo uscita da internet è il biblical eating, cioè mangiare come si mangia nella Bibbia Una dieta basata solo sugli ingredienti, le preparazioni e le ricette menzionate nella Bibbia. Serve a tenersi in forma e a scacciare il Diavolo, dicono i sostenitori.
A giugno arriveranno in streaming i primi quattro film di Sean Baker, mai distribuiti fino a ora in Italia Sono Four Letter Words, Take Out, Prince of Broadway, Starlet e saranno disponibili a partire da giugno, in lingua originale con sottotitoli.
C’è una copia di Wikipedia in cui tutti gli articoli sono deliri sconnessi e sconclusionati scritti da una AI Si chiama Halupedia e contiene tutte le informazioni su eventi storici come il Grande Censimento dei Piccioni del 1887 e approfondimenti sul mandato gnomico del ragionamento circolare.
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Delle spillette a forma di cappio sono diventate l’accessorio preferito dai politici israeliani a favore della legge sulla pena di morte ai terroristi palestinesi

A sfoggiare questa spilla con il maggiore entusiasmo è stato ovviamente il Ministro della Sicurezza Nazionale, Itamar Ben-Gvir.

31 Marzo 2026

La Knesset, il Parlamento israeliano, ha approvato una legge che impone la pena di morte ai palestinesi condannati per atti di terrorismo e omicidio a sfondo nazionalistico (il testo di legge parla di omicidi fatti «con l’intento di negare l’esistenza di Israele»). Secondo il testo della legge, i condannati a morte saranno detenuti in una struttura separata senza possibilità di visite, con l’unica eccezione del personale autorizzato, le consultazioni legali si svolgeranno esclusivamente tramite collegamento video e le esecuzioni saranno effettuate entro 90 giorni dalla sentenza. Per fare propaganda a favore della legge, i principali esponenti del governo e della maggioranza, Ministro della Sicurezza Nazionale Itamar Ben-Gvir in testa, hanno pensato di farsi vedere in pubblico con delle spillette a forma di cappio attaccate al bavero della giacca. Lo stesso Ben-Gvir ci ha tenuto a far sapere, però, che l’impiccagione non sarà l’unico metodo di esecuzione della pena di morte: a discrezione del giudice sarà possibile uccidere il condannato anche con l’iniezione letale e con la sedia elettrica.

La normativa stabilisce che la pena di morte diventi la pena predefinita per i palestinesi della Cisgiordania occupata da Israele condannati per aver compiuto intenzionalmente attacchi mortali riconosciuti come atti di terrorismo da un tribunale militare. Dal momento che la richiesta di pena di morte non verrà da un pubblico ministero, non sarà necessaria il voto unanime di una giuria né di una corte per confermarla, permettendo quindi una decisione a maggioranza semplice. Il disegno di legge preclude ogni possibilità di appello o clemenza o grazia, mentre i detenuti già rinchiusi per questi reati nelle carceri di Israele potrebbero vedere le loro condanne commutate in ergastolo. Anche i tribunali militari nella Cisgiordania occupata saranno autorizzati a emettere condanne a morte, con la possibilità di interpellare il Ministro della Difesa, se la sua opinione dovesse rendersi necessaria ai fini della sentenza.

Come scrive il Guardian, le principali organizzazioni per i diritti umani israeliane hanno denunciato la legge come «un atto di discriminazione istituzionalizzata e di violenza razzista contro i palestinesi». L’Associazione per i diritti civili in Israele ha dichiarato di aver presentato ricorso contro la legge presso la Corte Suprema. Anche l’Onu ha invitato Israele a ritirare la legge, avvertendo che costituisce una violazione del diritto alla vita e una gravissima discriminazione ai danni dei palestinesi nei territori occupati. Sempre secondo le Nazioni Unite, la legge elimina la discrezionalità che è parte integrante dell’indipendenza del potere giudiziario, impedendo così ai tribunali di valutare le circostanze individuali o di infliggere condanne proporzionate. In più, secondo il diritto internazionale l’impiccagione costituisce tortura o punizione crudele, inumana o degradante. Sul fronte europeo, domenica, Gran Bretagna, Francia, Germania e Italia hanno espresso «profonda preoccupazione» per l’approvazione di questa legge, affermando che rischia di «minare gli impegni di Israele in materia di princìpi democratici».

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