Il Primo Ministro vuole sapere chi sono e chiede di processarli per aver danneggiato gli interessi del Paese. Parlando con i registi di NAZA, non commettendo crimini.
Israele ha bloccato la costruzione di una base militare del Board of Peace di Trump
Ad agosto il Board of Peace di Trump ha affidato a un'azienda americana il primo cantiere a Gaza. Due mesi dopo Israele non ha ancora fatto entrare né i camion né gli operai.
A inizio agosto il Board of Peace, l’organizzazione internazionale presieduta da Donald Trump e autorizzata dall’ONU nel 2025, ha firmato il suo primo contratto di costruzione a Gaza. Arkel International, un’azienda della Louisiana, doveva costruire un avamposto per centocinquanta soldati, l’avanguardia della forza internazionale di stabilizzazione che dovrebbe garantire la sicurezza nella Striscia. Due mesi dopo il cantiere non è mai partito, perché Israele non lascia passare né le ditte né i camion. «Israele non apre il confine» ha detto al Guardian una persona che conosce direttamente la vicenda. Il Board of Peace, l’esercito e il governo israeliani non hanno voluto commentare.
Il progetto è piuttosto spartano, conta una postazione fortificata di circa cento metri per cento, in un’area che faceva parte della Gaza Humanitarian Foundation, la contestata organizzazione sostenuta dagli Stati Uniti che tra maggio e ottobre del 2025 distribuiva aiuti sotto la protezione di contractor privati e che poi ha chiuso. Dovrebbe ospitare a rotazione, per brevi periodi, centocinquanta soldati ben armati, presi da un contingente di cinquecento già arrivati da Marocco e Kosovo. Senza questa base, dice la fonte, il resto del programma non può cominciare: «Senza la forza di stabilizzazione non si entra e non si ricostruisce. Non c’è sicurezza, non arrivano i macchinari, non si possono nemmeno portare le utenze o le strutture minime per vivere». Al Board of Peace pensano che il governo israeliano darà il via libera dopo le elezioni del 27 ottobre.
Il Board of Peace è nato dopo il cessate il fuoco a Gaza dell’ottobre 2025 ed è al centro della tesi di Trump di aver chiuso la guerra, una delle otto che sostiene di aver risolto. L’ha rivendicato di nuovo la settimana scorsa in un lungo post in cui si lamentava di non aver vinto il Nobel per la pace. La struttura del Board è particolare: Trump ne è presidente a vita, e nel consiglio esecutivo siedono suo genero Jared Kushner e l’immobiliarista Steve Witkoff, che Trump ha nominato mediatore in diverse crisi internazionali.