Si intitola "Let Me Sell You a Dream" e fa parte della colonna sonora di Musk, il documentario di Alex Gibney in uscita negli Stati Uniti il 16 ottobre.
Hannah, Marnie, Shoshanna e Jessa hanno fatto una videocall per annunciare l’arrivo della nuova stagione di Girls
Lena Dunham ha proposto una reunion e tutti hanno subito accettato, non prima di aver ricreato, in pochi secondi, le dinamiche disfunzionali che avevamo imparato ad amare.
Marnie, Shoshanna, Jessa, Elijah (e Hannah, ovviamente): ai fan della serie Hbo basta risentire questi nomi per provare emozioni forti. Emozioni che possono diventare davvero intense, quasi insopportabili, riascoltando una specifica canzone, e cioè Dancing on My Own di Robyn (la cura, di solito, è un rewatch immediato). Emozioni che ieri sera, dopo una finta videocall con cui Lena Dunham ha annunciato il ritorno di Girls, sono esplose e si sono riversate sui social. A rendere l’annuncio ancora più emozionante, infatti, è stata la partecipazione del gruppo originale al completo: Allison Williams nei panni di Marnie, come sempre bellissima e odiosamente precisetta, Zosia Mamet nei panni dell’adorabile Shosh, logorroica, ansiosa e ingenua (con improvvisi e indimenticabili momenti di brutale schiettezza), Jemima Kirke, l’insopportabile e irresistibile Jessa, con quella sua straordinaria bellezza scazzata e naturale (abbiamo già scritto insopportabile?) e il perfido, intelligentissimo Elijah (i geniali e velenosissimi scambi di battute tra lui e Hannah sono tra i momenti più esaltanti della serie).
Lena Dunham ha proposto una reunion e tutte hanno subito accettato, non prima di aver ricreato, in pochi secondi, le dinamiche disfunzionali che avevamo imparato ad amare: da Marnie che si presenta alla call in perfetto orario e afferma in modo passivo-aggressivo di aver aspettato “solo 15-16 minutini”, a Jessa che fa la pick me dicendo che non sa proprio dove mettere l’enorme bouquet che ha appena ricevuto e che sbatte molto molto casualmente addosso alla telecamera, mettendolo in mostra. E poi l’amatissima (odiatissima dai detrattori) Lena Dunham/Hannah: affettuosa, caotica, viziata, egotica, ridicola, il vero collante del gruppo.
Un gruppo che dieci anni fa ci ha insegnato cos’è l’amicizia e quanto può fare schifo e fare male, ma anche quanto può essere indispensabile, potentissimo motore di crescita e cambiamento. E ci ha anche mostrato, come in uno specchio, tutte le debolezze e fragilità e difetti di una generazione che aveva appena iniziato a osservarsi davvero, imparando a farlo soprattutto attraverso l’autoironia e un’autocommiserazione indulgente, divertita, spudorata. Quando ancora i Millennials sentivano di far parte di una generazione sì un po’ patetica, ma anche, in qualche modo, inedita e interessante, che offriva tanto di cui ridere e da raccontare.
È interessante come l’annuncio di questa speciale stagione di soli 5 episodi, le cui riprese inizieranno nel 2027, 10 anni dopo il finale, avvenga poco dopo la pubblicazione del memoir di Dunham, Famesick: A memoir (in italiano uscirà per Edizioni E/O con il titolo Morta di Fama: sarà in libreria da marzo 2027). Nel libro la serie ha un ruolo centrale: Dunham infatti parla dei tanti modi in cui l’enorme e inaspettato successo di Girls ha cambiato la sua vita. Insieme alla gloria e al riconoscimento, infatti, sono arrivati tanti problemi, difficoltà sia pubbliche che private: il tema principale del libro è proprio il rapporto tra fama e malattia. Non solo: Dunham scrive anche della tensione con il co-protagonista Adam Driver (significativamente assente nella call) durante la produzione.
Lena Dunham, quindi, è tornata sotto i riflettori dopo un periodo di assenza durato praticamente una decina d’anni: il suo libro precedente, Not That Kind of Girl, una raccolta di saggi, era uscito nel 2014, mentre Girls andò in onda per sei stagioni dal 2012 al 2017. Sorge spontanea in tutti noi una domanda, che ovviamente, come sempre leggendo la mente dei suoi fan, è lei stessa a porre al resto del gruppo durante la call: sarà corretto chiamarlo ancora Girls anche se ormai sono tutte “old as fuck”?