Il cambiamento climatico ha portato la coltivazione della vite in un Paese in cui, fino a pochissimi anni fa, era considerata impossibile. Tra battaglie legali e vita nei campi, i viticoltori finlandesi si preparano per la vendemmia. E per il mercato.
In Finlandia c’è la prima edizione del “Quietchella”, un festival in cui si va nella foresta e si sta in silenzio ad ascoltare i suoni della natura
Il vero nome dell'evento è Hiljaa Fest, che significa festival in silenzio. Si tiene nel parco nazionale di Valkmusa fino al 31 ottobre e il programma ufficiale prevede esibizioni di questi artisti: vento, fagiano di monte, muschio delle torbiere e della falena rämekulmumittari.
Si chiama Hiljaa Fest, che in finlandese vuol dire «festival in silenzio», ma lo hanno già soprannominato Quietchella. Si tiene nel parco nazionale di Valkmusa, a Pyhtää, circa un’ora e mezza a est di Helsinki, e si presenta come il primo festival al mondo dedicato all’ascolto della natura, l’event più silenzioso che ci sia. In cartellone ci sono tredici “artisti” che si esibiranno su quattro palchi disposti nel parco, performer che vengono tutti dal mondo della natura: tra i nomi di punta ci sono il fagiano di monte, il vento, il muschio delle torbiere e una falena rara, la rämekulmumittari, che è anche il simbolo del parco. Un programma vero e proprio non c’è, e gli organizzatori ammettono che alcuni degli artisti sono «un po’ più volubili, per natura», quindi è meglio prepararsi a cancellazioni dell’ultimo momento.
Il festival è cominciato il 10 ottobre con una giornata inaugurale, solo su invito, riservata a 30 persone estratte a sorte, e da allora è aperto a tutti, gratis, fino al 31 ottobre. Ci si va quando si vuole e si percorrono i sentieri da soli, al proprio passo, rispettando le regole finlandesi – che in generale valgono sempre quando ci si trova nella natura – per chi sta all’aperto: non lasciare tracce e trattare con cura il parco e chi ci si esibisce. Il percorso segue passerelle di legno e sentieri nel bosco, per ora, dicono gli organizzatori, non è adatto a chi si muove con ausili. Valkmusa è un parco piccolo, conosciuto per le sue torbiere, con una quarantina di tipi diversi di habitat umidi, passerelle e torri di osservazione.
L’idea, spiega a TimeOut il direttore creativo del festival, la guida naturalistica Simo Peri, è rallentare e prestare attenzione ai dettagli, alla voce con cui sussurra il vento e ai movimenti che fanno frusciare appena appena il muschio. «Abbiamo pensato il primo festival dell’ascolto della natura perché chi viene possa girare il parco nazionale e ascoltare davvero la musica che la natura crea» dice. «È un viaggio pensato per nutrire l’anima e la mente». Se questa prima edizione andrà bene, il festival potrebbe tornare nel 2027, probabilmente con gli stessi headliner.