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15:52 martedì 3 febbraio 2026
Meryl Streep interpreterà Joni Mitchell nel biopic sulla cantautrice diretto da Cameron Crowe Potrebbe non essere l'unica interprete, però: secondo le indiscrezioni, nel film, sempre nella parte di Joni Mitchell, ci sarà anche Anya Taylor-Joy.
Dagli Epstein Files è spuntata una inquietante intervista a Epstein che non si sa da chi sia stata fatta, quando e perché A un certo punto l'intervistare chiede a un interdetto Epstein: «Lei è il diavolo in persona?». E lui risponde pure.
Quello che sta succedendo a Piazza Italia non è affatto una novità nel mondo della moda Per il brand di fast fashion è scattato il provvedimento di amministrazione giudiziaria, come già successo in altri celebri casi.
A Milano verrà aperto un nuovo museo dedicato a Gio Ponti Aprirà all’interno dell’ADI Design Museum, in piazza Compasso d'Oro 1, entro la fine del 2026.
L’Onu è in una grave crisi economica perché tantissimi Stati membri sono in ritardo con il pagamento della quota d’iscrizione La situazione è talmente grave che nella sede di Ginevra gli ascensori sono stati spenti e il riscaldamento ridotto al minimo.
A San Francisco hanno organizzato una manifestazione in difesa dei miliardari ma non si capisce se sia un’iniziativa seria o una burla L'obiettivo (pare) è proteggere i miliardari residenti in California da una proposta di patrimoniale del 5 per cento sui patrimoni dal miliardo in su.
In Portogallo il centrodestra sta chiedendo ai suoi elettori di votare per i socialisti al ballottaggio pur di non far vincere l’estrema destra Diversi esponenti del centrodestra hanno annunciato che l'8 febbraio voteranno António José Seguro, perché è l'unico modo di difendere la democrazia portoghese.
In vista dell’uscita del film di Cime tempestose, la Gen Z sta recuperando il libro e lo sta trovando difficilissimo Oppure noioso: qualcuno dice che per arrivare alla fine ha deciso di leggere soltanto i dialoghi, altri consigliano di partire dal capitolo 4.

Islam chic. La Turchia resta di Erdogan

13 Giugno 2011

A quasi dieci anni dal suo avvento al potere nel 2002, il partito islamico Akp di Recep Tayyip Erdogan è riconfermato alla guida della Turchia. È vero, questa volta Erdogan ha vinto ma non ha stravinto. Non ha ottenuto, cioè, il plebiscito che si aspettava grazie a uno sviluppo economico senza precedenti e al crescente prestigio di Ankara come global player.

Ma la permanenza di Erdogan conferma una tendenza, sociologica prima ancora che politica: l’ascesa della borghesia islamica, in una nazione che per decenni si era riconosciuta nel binomio laici=soldi, cultura, città; religione= ceti meno abbienti, campagna, mancanza di istruzione. Dagli anni della supremazia laica, le cose sono cambiate, e parecchio, in Turchia.

All’ascesa della borghesia islamica di Istanbul, una nuova borghesia che sa godersi la vita, consuma in moda e cultura, ma guardia più al (nuovo?) Medio Oriente che alla “vecchia Europa,” Studio dedicherà un reportage che troverete nel prossimo numero in edicola. Insieme a interviste, foto e testimonianze, su dove sta andando la Turchia, tra movida e restaurazione neo-ottomana.

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Come funziona Jigsaw, la divisione (poco conosciuta) di Google che sta cercando di mettere la potenza di calcolo digitale del motore di ricerca al servizio della democrazia, contro disinformazione, manipolazioni elettorali, radicalizzazioni e abusi.