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Per i vent’anni di High School Musical, Disney ha spezzettato il film in 52 video brevi e lo ha pubblicato tutto su TikTok È la prima volta che un produttore e distributore come Disney "adatta" un film per essere visto su un social.
C’è un sito in cui le AI possono affittare degli esseri umani a cui far fare tutto quello che vogliono Si chiama Rentahuman.ai, lo ha lanciato un signore di nome Liteplo, finora (per fortuna) non ha riscosso alcun successo.
Sono state pubblicate le foto della corona tutta ammaccata che i ladri hanno lasciato cadere durante il furto al Louvre Il museo ha diffuso le immagini del gioiello, danneggiato ma ancora integro, in attesa di lanciare un bando per decidere chi la restaurerà.
In realtà, il litigio tra Ghali, Comitato olimpico e ministero dello Sport va avanti da settimane Le polemiche di questi giorni sono il culmine di bisticci che vanno avanti da quando Ghali è stato scelto per partecipare alla cerimonia d'apertura.
Un articolo fatto con l’AI pubblicato da un’agenzia di viaggi ha portato dei turisti a cercare delle inesistenti terme in uno sperduto paesino in Tasmania All'improvviso, nel minuscolo paesino di Weldborough, 33 abitanti, si sono presentati decine di turisti che chiedevano come raggiungere le terme.
Da oggi Stati Uniti e Russia potranno aggiungere al loro arsenale militare tutte le testate atomiche che vogliono Sono le conseguenze del mancato rinnovo dell'accordo New START, che limitava la proliferazione delle armi nucleari.
Pieter Mulier è il nuovo Direttore creativo di Versace Diventerà ufficialmente Chief Creative Officer l'1 luglio.
La Lofi Girl di YouTube aprirà il suo primo Lofi Café in centro a Parigi Proprio come nel suo canale, diventato famosissimo durante la pandemia e attivo ancora oggi, sarà un posto dove studiare e rilassarsi insieme.

Dobbiamo prendere sul serio la rivendicazione dell’Isis su Las Vegas?

03 Ottobre 2017

La rivendicazione dell’Isis va presa sul serio? A poche ore dalla strage di Las Vegas, dove un uomo ha aperto il fuoco su un concerto all’aperto, sparando dall’alto da una camera d’albergo, uccidendo 59 persone, lo Stato islamico ha rivendicato la responsabilità attraverso la sua agenzia di informazione, Amaq. Per il momento non esiste alcun elemento che faccia pensare che l’assassino, un sessantenne di nome Stephen Paddock, abbia mai avuto legami con l’organizzazione terrorista o che fosse motivato dall’estremismo islamico. Infatti la Fbi ha dichiarato di non credere che il massacro sia legato al terrorismo internazionale e i media americani hanno dato relativamente poco spazio alla dichiarazione di Amaq (inizialmente aveva ottenuto maggiore rilevanza sui media italiani). L’Isis sostiene che l’uomo si sarebbe convertito all’Islam recentemente, ma di questo non esistono conferme.

Questo allora significa che possiamo archiviare la rivendicazione come una balla totale? Non così in fretta, spiega Graeme Wood sull’Atlantic (Wood è anche l’autore di uno dei pezzi giornalistici più approfonditi e più letti sullo Stato islamico, “What Isis really wants”). La sua argomentazione, in pratica, è questa: per il momento, non abbiamo elementi che sostengono la versione dell’Isis, dunque potrebbe essere una menzogna; però sarebbe un caso raro, perché in genere quando lo Stato islamico rivendica un attentato ha qualche base per farlo, magari il terrorista in questione non era attivamente legato a loro però aveva giurato fedeltà al Califfato o era comunque spinto dal fanatismo religioso.

strage las vegas

«Sento un coro di dubbi molto familiare: lo Stato islamico, dicono «si prenderebbe il merito di qualsiasi cosa, persino degli uragani», scrive Wood. «In realtà l’idea che lo Stato islamico passi in rassegna le notizie, trovi una strage e poi vada in giro a vantarsi che sono stati loro è falsa». Il giornalista nota che «la grande maggioranza degli attacchi rivendicati dallo Stato islamico sono stati perpetrare da uomini che agivano in suo nome e che spesso lasciavano delle brevi dichiarazioni video dove esplicitavano le loro intenzioni».

Questo non significa che, nel caso di Las Vegas, la rivendicazione debba per forza essere credibile. Esistono altri casi di stragi rivendicate “a caso”, nota Wood, però si tratta dell’eccezione e non della regola. Una di queste riguarda proprio un casinò, il Resorts World di Manila, dato alle fiamme da un uomo distrutto dal gioco d’azzardo: l’Isis aveva dichiarato di essere responsabile e che l’uomo si era convertito all’Islam in segreto, ma poi s’è scoperto che entrambe le dichiarazioni erano prive di basi. In fin dei conti, dunque, saranno solo le indagini a confermare nei prossimi giorni se la dichiarazione dell’Isis ha delle basi o se è inventata di sana pianta. Se dovesse saltare fuori che lo Stato islamico s’è inventato tutto, conclude Wood, allora vorrebbe dire che ha perso di credibilità anche tra i terroristi.

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