Hype ↓
03:22 mercoledì 25 febbraio 2026
Uscirà un film su Colazione da Tiffany e a interpretare Audrey Hepburn sarà Lily Collins La protagonista di Emily in Paris, abbastanza a sorpresa, è stata preferita a Rooney Mara e ad Ariana Grande.
Secondo un report dell’Onu, sono 606 i migranti morti nel Mediterraneo soltanto nei primi due mesi del 2026 Per l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni si tratta del peggior inizio di anno da quando si è iniziato a tenere traccia di queste tragedie.
Tra le ultime aggiunte alla prestigiosissima Criterion Collection c’è anche KPop Demon Hunters Sarà contento Park Chan-wook, che ha detto di essere anche lui un grande appassionato di KPop Demon Hunters.
C’è un sito che digitalizza vecchie musicassette trovate per caso in tutto il mondo Si chiama Intertapes e ogni musicassetta viene catalogata non solo per la musica o le registrazioni che contiene ma anche per la grafica e i colori.
La bandiera di One Piece è arrivata anche a Sanremo grazie a Tommaso Paradiso Il cantante è un fan sfegatato del manga di Eiichiro Oda e ha deciso di portarsi questa sua passione anche sul green carpet dell'Ariston.
Il Vaticano ha annunciato che le messe nella basilica di San Pietro avranno una traduzione simultanea in 60 lingue fatta dall’AI L'AI in questione si chiama Lara e verrà presentata in occasione dei festeggiamenti per i 400 anni della Basilica.
Durante i festeggiamenti per il 30esimo anniversario della serie è stato annunciato un nuovo anime di Evangelion Nuova serie di cui non si sa assolutamente niente, ma questo non ha impedito alla macchina dell'hype di entrare in funzione.
Alla cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici di Milano Cortina, Ilia Malinin si è esibito indossando dei jeans Balmain da 1100 dollari Il pezzo era abbinato a una felpa del rapper NF: nel suo insieme, il look sembrava suggerire una riflessione sulla salute mentale nello sport.

Grazie all’AI si è scoperta l’identità dell’assassino nazista ritratto in una famosa foto della Seconda guerra mondiale

Dopo anni di ricerca, lo storico Jürgen Matthäus è riuscito a dare un nome al soldato fotografato mentre uccide un ebreo in una strage del Terzo Reich in Ucraina.  

02 Ottobre 2025

È una delle foto più celebri della Seconda guerra mondiale, la cui fama è stata a lungo legata ai misteri che la circondavano. Nello scatto si vede un soldato del Terzo Reich che punta la pistola alla tempia di un uomo inginocchiato davanti a lui. Al braccio porta la fascia che il regime imponeva agli ebrei d’indossare in pubblico. Nella foto si vede anche un “pubblico” composto da altri militari nazisti che assistono a questa esecuzione. Per anni si è pensato che si trattasse di una testimonianza dalla strage di Vinnitsa, cittadina ucraina dove i nazisti, negli anni ’40, compirono un massacro, uccidendo migliaia di ebrei e seppellendoli in fosse comuni scavate in fretta e furia. L’uomo che sta per essere ucciso, infatti, è inginocchiato sul bordo di una fossa che contiene già dei corpi. Dopo anni di ricerche, lo storico tedesco Jürgen Matthäus ha definitivamente confutato questa ricostruzione: l’uomo nella foto non è “ultimo ebreo di Vinnitsa”, come era stato ribattezzato dagli storici. Non solo Matthäus  è riuscito a scoprire dove è stata scattata la foto, ma anche l’identità dell’assassino. Il Guardian ha ricostruito l’intera ricerca dello storico, che ha dedicato buona parte dalla sua vita a svelare il mistero di questa foto. 

La foto è stata sì scattata in Ucraina, ma a Berdychiv, non a Vinnitsa. A Berdychiv il 28 luglio 1941 i nazisti passarono una giornata intera a uccidere ebrei, inseguiti e catturati in città. A sparare erano gli uomini delle Einsatzgruppe, gli squadroni della morte comandati da Reinhard Heydrich, uomini inviati lì con lo scopo di “liberare la zona” da partigiani ed ebrei in vista di una visita ufficiale di Adolf Hitler, programmata nei giorni successivi. Alla scoperta del luogo in cui è stata scattata la foto si è arrivati grazie al riconoscimento di tre elementi architettonici che si intravedono sullo sfondo, oltre che a un lavoro di archivio durato decenni e portato avanti anche con l’ausilio del famoso gruppo di open source journalism Bellingcat (il cui fondatore, Eliot Higgins, abbiamo intervistato qui). Queste prime rivelazioni hanno suscitato molto clamore in Germania, ed è proprio grazie a questo clamore che si è fatto avanti un lontano parente dell’assassino ritratto nella foto: il nome suo nome, adesso lo sappiamo, era Jakobus Onnen. Questo lontano parente ha contattato Matthäus, dicendo di essere sicuro che il il soldato nazista della fotografia fosse lo zio di sua moglie. L’uomo ha fornito diverse foto di Onnen e raccontato ancche negli anni ’90 la famiglia aveva distrutto le lettere inviate dal fronte da Onnen.

In questa fase della ricerca è entrata in gioco l’intelligenza artificiale, cruciale per la comparazione delle foto fornite dell’uomo con quella da cui la ricerca è partita, integrando l’una e l’altra con una serie di prove circostanziali che hanno dimostrato oltre ogni ragionevole dubbio che Onnen è davvero l’uomo della foto. Matthäus ha spiegato che si tratta di uno dei primi casi in cui nel suo campo di ricerca l’intelligenza artificiale viene usata per fare “un lavoro di fino” e non per macinare ed elaborare molti dati in poco tempo. La ricerca e la componente umana, ha sottolineato, rimangono però essenziali per questo tipo di scoperte. Il suo auspicio ora è quello di riuscire a dare un nome anche alla vittima ritratta nella foto, una delle tante dell’eccidio nazista in territorio sovietico, dove vennero uccisi più di un milione di ebrei, la gran parte dei quali ancora senza nome. I risultati della ricerca di Matthäus, a ulteriore conferma della credibilità del suo lavoro, sono stati pubblicati nella nota rivista accademica tedesca Zeitschrift für Geschichtswissenschaft (Rivista di Studi Storici).

Articoli Suggeriti
Bellingcat, la verità dietro guerre e regimi

Furono tra i primi a denunciare l'uso di armi chimiche in Siria, e da lì sono diventati la più importante piattaforma di citizen journalism del mondo: dal nuovo numero di Rivista Studio, intervista a Eliot Higgins, fondatore e direttore di Bellingcat.

Leggi anche ↓
C’è un sito che digitalizza vecchie musicassette trovate per caso in tutto il mondo

Si chiama Intertapes e ogni musicassetta viene catalogata non solo per la musica o le registrazioni che contiene ma anche per la grafica e i colori.

Il Vaticano ha annunciato che le messe nella basilica di San Pietro avranno una traduzione simultanea in 60 lingue fatta dall’AI

L'AI in questione si chiama Lara e verrà presentata in occasione dei festeggiamenti per i 400 anni della Basilica.

La cosa più discussa dei BAFTA non sono stati i film né i premi ma le censure riuscite e fallite della BBC

Un insulto razzista non è stato rimosso dalla differita della cerimonia, un "Free Palestine" e una battuta su Trump sono invece sparite. Non è chiaro il metodo applicato dall'emittente.

Abbiamo tutti il cuore spezzato per la storia di Punch, il cucciolo di macaco abbandonato da sua madre e scacciato dal suo branco

Lui e il suo orango peluche sono diventati gli animali più famosi e amati di internet, con milioni di persone che negli ultimi giorni hanno condiviso l'hashtag #HangInTherePunch.

Su Ebay sono state messe in vendita le foto di 200 greci uccisi dai nazisti nel ’44 e adesso il governo greco sta facendo di tutto per recuperarle

La scoperta ha sorpreso lo stesso governo, perché finora si pensava che della strage di Kaisariani non fossero rimaste testimonianze fotografiche.

Per catturare Maduro l’esercito americano avrebbe usato anche l’intelligenza artificiale Claude

Lo ha svelato un'inchiesta del Wall Street Journal, che ha citato fonti anonime «vicine al Pentagono».