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23:21 sabato 22 agosto 2026
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Era dal 2013 che non si verificava un incidente ferroviario grave come quello in Andalusia

Al momento sono 39 le vittime e 150 i feriti accertati nell'incidente, numeri che, purtroppo, quasi sicuramente saliranno.

19 Gennaio 2026

L’incidente ferroviario avvenuto domenica 18 gennaio in Andalusia è uno dei più gravi della storia recente in Spagna e in Europa. Stando alle ultime stime, le autorità parlano di almeno 39 morti e circa 150 feriti accertati, con le operazioni di soccorso ancora in corso e l’altissima possibilità che il numero delle vittime salga ancora nelle prossime ore. Per gravità, l’ultimo caso paragonabile è un incidente ferroviario avvenuto nel 2013, quando un treno ad alta velocità deragliò nei pressi di Santiago de Compostela, causando 79 morti e oltre un centinaio feriti.

Secondo quanto ricostruito dal New York Times, l’incidente ha coinvolto un treno della compagnia ferroviaria statale Iryo partito da Málaga e diretto a Madrid, con a bordo poco più di 300 passeggeri. Il convoglio ha deragliato nella parte di coda dopo circa un’ora di viaggio, nei pressi di Adamuz. Tre vagoni sono usciti dai binari, invadendo il tracciato adiacente, proprio mentre stava sopraggiungendo un treno Alvia sulla tratta Madrid–Huelva, che procedeva a una velocità stimata intorno ai 200 kilometri orari. L’impatto tra i due convogli è stato violentissimo e ha provocato il ribaltamento delle prime due carrozze del treno diretto a sud, trasformando il deragliamento in una catastrofe.

Le prime ipotesi parlano di una combinazione di malfunzionamenti tecnici ed errori umani, tra cui una velocità eccessiva in un tratto non coperto da sistemi automatici di controllo. A lasciare perplessi gli esperti è il fatto che il primo deragliamento sia avvenuto su un tratto sostanzialmente rettilineo, circostanza considerata altamente anomala. «L’incidente è veramente strano» ha dichiarato anche il ministro dei Trasporti spagnolo Óscar Puente «Tutti gli esperti che abbiamo consultato sono perplessi». La dinamica della tragedia ha reso particolarmente difficili anche i soccorsi, proseguiti per tutta la notte: i racconti dei sopravvissuti parlano di ore trascorse al buio, tra le lamiere, accanto ai morti, in attesa di essere salvati.

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