Si chiama El Niño, è un innalzamento della temperatura dell'oceano e potrebbe avere conseguenze apocalittiche in tutto il mondo.
Anche il marito della copilota del volo precipitato in Nepal morì in un incidente aereo
Quello che si è verificato il 15 gennaio in Nepal, vicino all’aeroporto di Pokhara, è il peggior incidente aereo avvenuto nel Paese negli ultimi 30 anni. A bordo dell’aereo della Yeti Airlines c’erano 72 persone, 68 passeggeri e quattro membri dell’equipaggio. L’aereo si è schiantato in una gola e le operazioni di recupero dei cadaveri sono state molto difficili. Non è chiaro cosa abbia causato l’incidente: forse le condizioni meteorologiche, forse il fatto che l’aereo, come riportano i dati di tracciamento di Flightradar24.com, avesse già 15 anni e fosse «equipaggiato con un vecchio transponder con dati inaffidabili».
L’ultimo dettaglio emerso sulla tragedia riguarda la copilota del volo, Anju Khatiwada, 44 anni. Come ha raccontato la Bbc, infatti, la donna aveva perso il marito Dipak Pokhrel in un incidente aereo 16 anni fa. Dipak era anche lui copilota di un volo Yeti Airlines, un aereo Twin Otter che trasportava cibo verso la città di Jumla ed è precipitato ed esploso nel giugno 2006. Tutte e nove le persone a bordo morirono. È stata proprio la morte del marito, con cui Anju aveva un figlio, a spingerla a intraprendere una carriera nell’aviazione. Aveva utilizzato i soldi ricevuti dall’assicurazione in seguito alla morte di Dipak per pagarsi un corso di addestramento negli Stati Uniti. Una volta qualificata, entrò a far parte di Yeti Airlines. Anju era una delle sole sei donne impiegate dalla compagnia aerea come piloti e aveva volato quasi 6.400 ore. Si era risposata e aveva avuto un secondo figlio.
Anche per pochi giorni, in un posto vicino, spendendo il minimo indispensabile. L'importante è allontanarsi dal lavoro più spesso di quanto facciamo adesso.
Si parla della variante Andina, l'unica che si trasmette da uomo a uomo tramite gocce di saliva e che ha contagiato alcuni passeggeri della nave da crociera MV Hondius.
Il free party si è tenuto l'1 maggio nei pressi di Bourges, città natale del Ministro dell'Interno francese, Laurent Nuñez. Se avete visto Sirat, sarete felici di sapere che tutti i raver sono tornati a casa sani e salvi.