Il nuovo disco della band di Damon Albarn è un'opera ricchissima in cui una miriade di armonie e voci scrivono un racconto che parla di vita, morte, lutto, accettazione e ripartenza. Con un messaggio a tenere assieme tutto: sopravvive solo chi si lascia andare.
Inaugura oggi il Temporary Museum for New Design
Han fatto le cose in grande al Superstudio Più di Milano, fulcro di quella zona Tortona che ormai da anni è il cuore del Salone del Mobile meneghino, la design week più importante del mondo. Inaugura infatti oggi – con una preview per la stampa, gli spazi saranno poi visitabili dai professionisti del settore fra domani e domenica, giorno in cui il museo aprirà le porte a tutti – il Temporary Museum for New Design, 10.000 metri quadrati divisi in gallerie e curati da Gisella Borioli con l’art direction di Giulio Cappellini. 30 i brand ospiti, tutti di un certo rilievo (segnaliamo in ordine sparso: Alcantara®, Canon, Diesel Home Collection, Flora, Flux, Foscarini, Samsung Electronics, Seletti). L’Italia che eccelle per davvero. Fateci un salto se capitate a Milano.
Il nuovo disco della band di Damon Albarn è un'opera ricchissima in cui una miriade di armonie e voci scrivono un racconto che parla di vita, morte, lutto, accettazione e ripartenza. Con un messaggio a tenere assieme tutto: sopravvive solo chi si lascia andare.
Invece di celebrare per l'ennesima volta il funerale delle riviste indie, sarebbe più utile parlare di come gli algoritmi e la frammentazione del pubblico stiano trasformando il fare un giornale in un'impresa impossibile.
Chi chiamerà e confesserà avrà una corsia preferenziale per acquistare una versione in miniatura della sua opera "The Ninth Hour", quella che ritrae Papa Giovanni Paolo II colpito da un meteorite.
Prodotto da A24, il film è diretto dal 20enne Kane Parsons, che ha fatto diventare le backrooms un mito internettiano grazie a dei corti pubblicati su YouTube quando di anni ne aveva appena 16.