Uscito il 6 febbraio, nell'album non c'è nulla che si possa definire sbagliato ma non c'è neanche nulla che si possa definire rischioso. Ed è per questo che, secondo molti, è l'ennesima occasione persa. Forse l'ultima, per J. Cole.
Inaugura oggi il Temporary Museum for New Design
Han fatto le cose in grande al Superstudio Più di Milano, fulcro di quella zona Tortona che ormai da anni è il cuore del Salone del Mobile meneghino, la design week più importante del mondo. Inaugura infatti oggi – con una preview per la stampa, gli spazi saranno poi visitabili dai professionisti del settore fra domani e domenica, giorno in cui il museo aprirà le porte a tutti – il Temporary Museum for New Design, 10.000 metri quadrati divisi in gallerie e curati da Gisella Borioli con l’art direction di Giulio Cappellini. 30 i brand ospiti, tutti di un certo rilievo (segnaliamo in ordine sparso: Alcantara®, Canon, Diesel Home Collection, Flora, Flux, Foscarini, Samsung Electronics, Seletti). L’Italia che eccelle per davvero. Fateci un salto se capitate a Milano.
Uscito il 6 febbraio, nell'album non c'è nulla che si possa definire sbagliato ma non c'è neanche nulla che si possa definire rischioso. Ed è per questo che, secondo molti, è l'ennesima occasione persa. Forse l'ultima, per J. Cole.
I numeri sono in crescita negli Usa, in UK e anche in Italia: c'entrano collezionismo e nostalgia, ma pure il desiderio di "possedere" la musica che si ama, soprattutto per i più giovani.
Il cast principale include anche Viggo Mortensen, Edward Norton e Javier Bardem, con Alejandro G. Iñárritu a fare da produttore esecutivo.
Analogico, passatista, efficace, molto ben fatto e un po' trombone: la Berlinale l’ha dominata chi ha tentato di dimostrare che si stava meglio quando si stava peggio e che i giovani di oggi sono la peggiore generazione di sempre.
In Spagna è stato uno dei film più visti e premiati del 2025, nonostante sia un film di genere che racconta una pagina di storia traumatica come quella del terrorismo indipendentista basco. Del film, del suo successo e del suo messaggio abbiamo parlato con la regista Arantxa Echevarria.