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21:16 giovedì 11 giugno 2026
L’agenzia meteorologica giapponese è la prima al mondo a dire che il Super El Niño è ufficialmente arrivato E adesso ci si aspetta che altre agenzie, stabilito il primo precedente, facciano lo stesso. Anche perché gli indizi iniziano a essere tanti.
La FIFA aveva imposto il divieto di portarsi la propria bottiglietta d’acqua alle partite del Mondiale ma dopo le proteste dei tifosi e l’intervento di Mamdani è stata costretta a ripensarci Il sindaco di New York si è schierato con i tifosi dicendo che «nessuno dovrebbe rischiare la disidratazione perché i prezzi sono troppo alti».
La nuova impresa di Peter Thiel è una start up AI che aiuta i ricchi a querelare i giornalisti Si chiama Objection.ai e per una cifra che va da un minimo di 2 mila a un massimo di 15 mila dollari permette di smentire un articolo e denunciare un giornalista.
Ari Aster ha scritto un prequel di Hereditary ma non trova mai il momento giusto per girarlo La sceneggiatura è finita, si tratta "solo" di far partire la produzione. Ma a quanto pare, proprio non trova il tempo.
Thomas Bangalter dei Daft Punk ha pubblicato online un set in cui suona tutte le sue canzoni preferite Lo ha fatto per The Lot Radio, radio di Brooklyn, che ha messo tutto il set online, gratuitamente. Bangalter aveva annunciato nulla, si è semplicemente messo in postazione e ha iniziato a suonare.
Nonostante le aziende ci stiano investendo miliardi, non c’è ancora nessuna prova scientifica che l’AI sia più efficiente e conveniente del lavoro umano Nonostante investimenti che sfiorano già i mille miliardi di dollari, nessuna ricerca scientifica ha ancora dimostrato che le macchine costano meno degli uomini.
Negli Stati Uniti già 70 città hanno imposto il divieto di costruzione di nuovi data center Divieti più o meno lunghi, più o meno temporanei, ma sempre più diffusi. Tra le città che ne hanno già imposto uno ci sono New York, Denver, New Orleans, Seattle e Minneapolis.
In Svezia la denatalità è così grave che si sta pensando di introdurre la fecondazione assistita “di Stato” Al momento il Servizio Sanitario Nazionale copre i costi per sei tentativi alle persone senza figli. L'attuale governo vuole coprire i costi di tutti i tentativi, per tutti.

Il mercato immobiliare milanese fa sempre più gola a manager e banchieri londinesi

25 Gennaio 2023

Se c’è una cosa di cui Milano ha un disperato bisogno sono altri manager e banchieri che comprano altri appartamenti di lusso. E siccome esiste un limitato numero di manager e banchieri italiani che possono trasferirsi nel capoluogo lombardo, adesso il sempre previdente sguardo del mercato immobiliare si rivolge all’estero. Secondo quanto riporta Bloomberg, infatti, Milano sta diventando una città sempre più attraente per tutti quei lavoratori dell’alta finanza che, per esempio, si sentono stretta la Londra post-Brexit o non riescono ad abituarsi alla vita quieta di Francoforte: benedetta dalla sua posizione geografica e dal ruolo di capitale finanziaria d’Italia, Milano offre l’alternativa abitativa ideale.

Ragioni per le quali, queste, il mercato dell’immobiliare di lusso milanese non è mai andato così bene: nella seconda metà dello scorso anno il valore delle case di lusso della città è cresciuto del 25 per cento (nel resto del Paese, il tasso di crescita si è fermato al 2 per cento), per un valore complessivo che arriva adesso vicinissimo ai sei miliardi di euro (5.8, per la precisione). Non solo queste case costano sempre di più, ma restano anche sempre meno tempo sul mercato: in media, un appartamento di lusso rimane disponibile per circa due mesi, un intervallo di tempo inferiore a quello registrato prima dell’inizio della pandemia. C’è una statistica correlata a queste due appena citate: nel 2021 le persone residenti in Italia che dichiarano un reddito superiore al milione di euro all’anno è salito a 351, un aumento dell’88 per cento rispetto al 2020. Molti di questi high earner sono manager di banche come Unicredit, Mediobanca e Goldman Sachs o di fondi come Certares, Eisler Capital UK e Andera Partners, che negli ultimi anni hanno aperto uffici e trasferito dipendenti – molti dei quali vivevano e lavorano a Londra fino al 2016-2017 – a Milano.

Le ragioni di questo boom del mercato dell’immobiliare di lusso milanese, ovviamente, non hanno a che vedere solo con la geografia o la finanza. Uno dei motivi per i quali la città è molto ambita è un costo della vita – per il momento – inferiore rispetto a quello di altre capitali europee (la pietra di paragone, in questi casi, è sempre Londra). E poi ci sono le agevolazioni fiscali: per chi si trasferisce in Italia dall’estero c’è la possibilità di pagare, sui redditi maturati all’estero, una flat tax di 100 mila euro l’anno o di non pagare fino al 70 per cento delle tasse dovute sui redditi maturati nei cinque anni precedenti.

Come successo già con Expo, le Olimpiadi invernali del 2026 – che si terranno tra Milano e Cortina – hanno portato allo sviluppo di nuovi progetti urbanistici. La “rigenerazione urbana” parte questa volta dallo Scalo di Porta Romana, che sarà trasformato nel villaggio olimpico dagli architetti che hanno lavorato, tra le altre cose, anche all’High Line Park di New York. Non solo: Renzo Piano sta curando il nuovo campus dell’università Bicocca, e il Comune ha ribadito la sua intenzione di voler continuare a investire sulle piste ciclabili (l’obiettivo è quella di fare di Milano la città più “ciclabile” d’Europa). Tutto, pare, stia proteggendo il mercato immobiliare di Milano – quanto meno quello del lusso – dalla crisi economica che colpisce quasi tutti gli altri settori: 788 mila case sono state vendute nell’ultimo anno, mai così tante dal 2007.

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