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20:35 sabato 10 gennaio 2026
Lo “Zanardi equestre” di Andrea Pazienza è diventato un caso giudiziario perché era stato buttato nell’immondizia e adesso non si sa a chi appartenga Da una parte c'è l'uomo che lo ha recuperato dalla discarica e restaurato, dall'altra il Comune che l'opera l'ha pagata.
La maggior parte dei visti per artisti e scienziati stranieri negli Stati Uniti sta andando a influencer e onlyfanser Più della metà dei visti riservati alle «persone che eccellono nel campo delle arti» va a a persone che di mestiere creano "contenuti" per i social.
L’unico film corto mai realizzato da Béla Tarr si può vedere gratuitamente online Si chiama Prologue, fa parte di Visions of Europe, un film collettivo del 2004 composto da 25 cortometraggi, e dura poco più di 5 minuti.
Per impedire ai manifestanti di organizzare altre proteste, il regime iraniano ha spento completamente internet in tutto il Paese Tra giovedì 8 e venerdì 9 gennaio, il traffico internet in Iran si è azzerato. Letteralmente. Il regime spera così di rendere più difficile l'organizzazione di nuove proteste.
X è diventato il sito che produce e pubblica più deepfake pornografici di tutta internet Grazie soprattutto all'AI Grok, che ogni ora sforna circa 7 mila immagini porno, usando anche foto di persone vere, senza il loro consenso.
Su Disney+ arriveranno brevi video in formato verticale per gli spettatori che non vogliono vedere film né serie ma solo fare doomscrolling L'obiettivo dichiarato è quello di conquistare il pubblico il cui unico intrattenimento sono i contenuti che trovano a caso sui social.
I fan di Stranger Things si sono convinti che sarebbe uscito un altro episodio della serie e l’hanno cercato su Netflix fino a far crashare la piattaforma Episodio che ovviamente non è mai esistito, nonostante un teoria nata tra Reddit e TikTok abbia convinto migliaia di persone del contrario.
Al funerale di Brigitte Bardot c’era anche Marine Le Pen La leader del Rassemblement National era tra i pochissimi politici invitati alla cerimonia, tenutasi mercoledì 7 gennaio a Saint-Tropez.

Il videogame basato sul Watergate

07 Maggio 2013

«È il giugno 1972. Sei Bob Woodward, intrepido reporter del Washington Post. Hai 29 anni. È il tuo primo anno nel mestiere». Inizia così il gioco Watergate – The Video Game che – i più acuti ci saranno già arrivati – si basa sul noto scandalo del 1972, quello che portò all’impeachment e alle dimissioni dell’allora presidente americano Richard Nixon.

Lo sviluppatore (improvvisato) del gioco in Flash, lo scrittore Samuel Kim, l’ha creato chiudendosi per sei mesi nel suo appartamento con «un laptop, una copia con le orecchie agli angoli di Tutti gli uomini del presidente e tre libri sulla programmazione di videogiochi».

Ed il risultato, ispirato ad una delle colonne portanti del genere point-and-click negli anni Ottanta, Shadowgate, è quantomeno curioso: se inizialmente impersonare il leggendario Bob Woodward riporta alla ricostruzione integerrima del libro dello stesso Woodward e di Carl Bernstein, presto il giocatore si trova a disseppellire lo scheletro di Checkers Nixon – il cane di famiglia reso celebre da un discorso del settembre 1952 – e ad affrontare H.R. Haldeman (chief of staff di Nixon) con un’enorme spada.

Ah, e poi succede questo:

E, se tutto va bene, alla fine quest’altro:

(via)

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