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10:58 lunedì 20 luglio 2026
Sta per arrivare You Never Did Anything Wrong, Part II (2026), il nuovo film di Nan Goldin Lo presenterà a novembre a Londra, alla Hayward Gallery del Southbank Centre, la sua prima grande mostra inglese in 24 anni.
Lana Del Rey ha rimandato per l’ennesima volta l’uscita del suo nuovo disco, ma per farsi perdonare ha detto che nel frattempo ha quasi finito anche quello successivo Bisogna aspettare ancora un mese, come minimo, per ascoltare Stove e, forse, anche Spyda, i due album che l'artista definisce «tra i più belli che abbia realizzato».
Einaudi sta per pubblicare un nuovo libro di David Foster Wallace Esce il 25 agosto con il titolo Contro il fatalismo: è la tesi con la quale si laureò in metafisica, un saggio breve che affronta criticamente l’idea del fatalismo.
Le matite Ikea sono diventate uno degli strumenti più usati nelle sale operatorie perché sono gratis, sono piccole e scrivono benissimo sulle ossa A quanto pare, i chirurghi di mezzo mondo adorano questa matita e vorrebbero che Ikea ne producesse una linea pensata appositamente per loro.
Una ricerca ha scoperto che il cromosoma Y, quello che determina il sesso biologico maschile, sta letteralmente perdendo pezzi e potrebbe scomparire Quando i primi mammiferi sono comparsi sulla Terra, il cromosoma Y conteneva 900 geni. Oggi ne contiene appena 55 e continua a perderne.
Questo fine settimana, tra le colline toscane, si tiene la prima edizione di Metallic Memories, un nuovo festival dedicato a musica, cibo e cultura palestinese Due giorni di festa nell'azienda agricola Terrafranta, vicino Firenze, organizzati da Palestinian Sound Archive/Majazz Project.
Per impedire alle AI di rubare i testi altrui, un designer ha inventato un font che le AI non riescono a leggere Si chiama Ghost Font ed è basato su un'illusione ottica, un "trucco" nel quale le intelligenze artificiali cascano il 100 per cento delle volte.
Cicciolina è la protagonista della nuova campagna di Vivienne Westwood Scattata da Juergen Teller nello showroom di Belloni, tra salotti, studi e boudoir, Ilona Staller posa insieme a «un mix di amici e persone selezionate per strada».

Il restauro della prima canzone generata dal computer di Turing

26 Settembre 2016

Due ricercatori neozelandesi hanno annunciato di aver restaurato la prima canzone generata da un computer. Risale al 1951 ed è stata creata da una gigantesca macchina costruita da Alan Turing, il celebre decrittatore del codice Enigma. La “computer generated music” viene realizzata mediante degli algoritmi ed è tuttora alla base del processo di creazione della musica elettronica, della techno, ma anche dell’hip hop, della dance e del rock.

Come riporta il Guardian, i due ricercatori, il compositore Jason Long e il professore dell’Università di Canterbury a Christchurch Jack Copeland, hanno scoperto che la prima canzone ad essere stata prodotta in questo modo è l’inno nazionale inglese, God Save the King.

Alan Turing, che è conosciuto soprattutto per aver inventato la macchina che ha preso il suo nome, in grado di decifrare velocemente i codici delle potenze dell’Asse durante la seconda guerra mondiale, avrebbe sfruttato una sede della Bbc a Manchester per generare tre melodie: la canzone per bambini Baa, Baa Black Sheep, il pezzo jazz di Glenn Miller In the mood e, appunto, God Save the King.

Quando hanno iniziato a lavorare «le frequenze nella registrazione non erano accurate, avevamo soltanto un’idea vaga di come il computer suonasse» hanno detto i ricercatori. Poi, dopo aver aggiustato la velocità della musica e aver filtrato i rumori esterni, sono riusciti a percepire chiaramente la canzone: «Sentire il vero suono del computer di Turing è stato bellissimo», hanno dichiarato sul sito della British Library.

Nella loro forma originale, però, le canzoni si interrompono spesso, soprattutto durante il brano di Glenn Miller. Segno che Turing era più interessato a programmare le prime note musicali all’interno di un computer che a farle funzionare correttamente. A renderle unitarie ci aveva pensato, quindi, un altro scienziato informatico, Christopher Strachey, che alla fine del lavoro fece ascoltare le canzoni a Turing, il quale aveva risposto semplicemente con «Good Show», «bello spettacolo». 

Immagine Getty Images, Soundcloud The Guardian
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