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00:18 domenica 17 maggio 2026
Un gruppo di scienziati era vicinissimo a sviluppare un vaccino per l’hantavirus ma si è dovuto fermare all’ultimo momento perché avevano finito i soldi Servivano 7 milioni di dollari per concludere la sperimentazione, ma il Covid ha interrotto tutto. Ci vorranno tra 12 e 24 mesi per tornare al punto in cui lo studio era stato lasciato.
Israele vuole fare causa al New York Times per un’inchiesta che racconta le violenze sessuali dei soldati dell’IDF sui prigionieri palestinesi L'inchiesta l'ha firmata il giornalista premio Pulitzer Nicholas Kristof e il giornale ha definito tutto ciò che racconta come «ampiamente verificato».
Sono bastati i primi tre mesi dell’anno perché quasi tutte le città della Pianura Padana superassero i livelli annui di inquinamento da polveri sottili Praticamente tutti i centri urbani della Val Padana, a marzo, hanno già violato le raccomandazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.
L’ultima assurdità in fatto di cibo uscita da internet è il biblical eating, cioè mangiare come si mangia nella Bibbia Una dieta basata solo sugli ingredienti, le preparazioni e le ricette menzionate nella Bibbia. Serve a tenersi in forma e a scacciare il Diavolo, dicono i sostenitori.
A giugno arriveranno in streaming i primi quattro film di Sean Baker, mai distribuiti fino a ora in Italia Sono Four Letter Words, Take Out, Prince of Broadway, Starlet e saranno disponibili a partire da giugno, in lingua originale con sottotitoli.
C’è una copia di Wikipedia in cui tutti gli articoli sono deliri sconnessi e sconclusionati scritti da una AI Si chiama Halupedia e contiene tutte le informazioni su eventi storici come il Grande Censimento dei Piccioni del 1887 e approfondimenti sul mandato gnomico del ragionamento circolare.
Un’operazione segreta dell’Onu ha salvato dalle macerie di Gaza milioni di documenti che ricostruiscono la storia del popolo palestinese dalla Nakba a oggi In 10 mesi, gli operatori hanno salvato milioni di documenti che permetteranno di ricostruire gli alberi genealogici dei palestinesi e di raccontare il loro legame con quella terra.
La lunghissima, tesissima, imbarazzatissima stretta di mano tra Donald Trump e Xi Jinping È durata 14 secondi, nessuno sembrava voler mollare la presa per primo, ovviamente su internet si sono fatte scommesse e meme a riguardo.

Il restauro della prima canzone generata dal computer di Turing

26 Settembre 2016

Due ricercatori neozelandesi hanno annunciato di aver restaurato la prima canzone generata da un computer. Risale al 1951 ed è stata creata da una gigantesca macchina costruita da Alan Turing, il celebre decrittatore del codice Enigma. La “computer generated music” viene realizzata mediante degli algoritmi ed è tuttora alla base del processo di creazione della musica elettronica, della techno, ma anche dell’hip hop, della dance e del rock.

Come riporta il Guardian, i due ricercatori, il compositore Jason Long e il professore dell’Università di Canterbury a Christchurch Jack Copeland, hanno scoperto che la prima canzone ad essere stata prodotta in questo modo è l’inno nazionale inglese, God Save the King.

Alan Turing, che è conosciuto soprattutto per aver inventato la macchina che ha preso il suo nome, in grado di decifrare velocemente i codici delle potenze dell’Asse durante la seconda guerra mondiale, avrebbe sfruttato una sede della Bbc a Manchester per generare tre melodie: la canzone per bambini Baa, Baa Black Sheep, il pezzo jazz di Glenn Miller In the mood e, appunto, God Save the King.

Quando hanno iniziato a lavorare «le frequenze nella registrazione non erano accurate, avevamo soltanto un’idea vaga di come il computer suonasse» hanno detto i ricercatori. Poi, dopo aver aggiustato la velocità della musica e aver filtrato i rumori esterni, sono riusciti a percepire chiaramente la canzone: «Sentire il vero suono del computer di Turing è stato bellissimo», hanno dichiarato sul sito della British Library.

Nella loro forma originale, però, le canzoni si interrompono spesso, soprattutto durante il brano di Glenn Miller. Segno che Turing era più interessato a programmare le prime note musicali all’interno di un computer che a farle funzionare correttamente. A renderle unitarie ci aveva pensato, quindi, un altro scienziato informatico, Christopher Strachey, che alla fine del lavoro fece ascoltare le canzoni a Turing, il quale aveva risposto semplicemente con «Good Show», «bello spettacolo». 

Immagine Getty Images, Soundcloud The Guardian
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