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05:27 mercoledì 13 maggio 2026
È uscito il primo trailer di Tony, “l’antibiopic” che racconta un anno della vita di Anthony Bourdain prima che diventasse Anthony Bourdain Il film, prodotto da A24, è ambientato nell'estate del 1975 a Provincetown (Massachusetts), in un momento che si rivelò formativo per il futuro chef.
La comunità scientifica continua a dire che sta arrivando un evento climatico catastrofico ma nessuno le dà ascolto né fa niente Si chiama El Niño, è un innalzamento della temperatura dell'oceano e potrebbe avere conseguenze apocalittiche in tutto il mondo.
Ci sono Alice Rohrwacher e Josh O’Connor che presentano La chimera in una biblioteca di Stromboli E ha rivelato che all'inizio il film lei avrebbe voluto girarlo proprio a Stromboli, ma fu costretta a ripensarci per questioni di tempi e di logistica.
Amsterdam è la prima capitale del mondo a vietare la pubblicità sia della carne che dei combustibili fossili negli spazi pubblici La misura è entrata in vigore dall'1 maggio. Secondo il Comune, è necessaria per «allineare il paesaggio urbano agli obiettivi ambientali».
Un festival cinematografico in Canada ha iniziato a proiettare film a velocità 1.5x per attirare la Gen Z L'esperimento è iniziato con Amour Apocalypse di Anne Émond, che a velocità x1.5 dura 66 minuti invece di 100. Ben 34 minuti risparmiati.
Alla donna francese ricoverata in condizioni gravissime a causa dell’hantavirus era stato detto che i suoi sintomi erano dovuti all’ansia Nonostante i sintomi e il fatto che fosse letteralmente appena scesa dalla MV Hondius, la diagnosi dei medici è stata questa: stress misto ad ansia.
Jean Michel Jarre ha scritto il libro definitivo sulla storia della musica elettronica Si intitola Machines: A History of Electronic Music e racconta la storia del genere attraverso 80 ritratti. Non di persone, però: di strumenti musicali.
In quasi nessuna delle capitali europee un mese di salario minimo è sufficiente a pagare un mese di affitto L'Italia in questo studio non è menzionata, perché in Italia c'è la crisi abitativa ma il salario minimo no.

Il Partito contro gli Eretici

Viaggio nell'Ufficio 610, l'unità segreta del Comitato centrale di Pechino

21 Ottobre 2011

La maggior parte dei cinesi non sa nulla dell’Ufficio 610, ma chi viene avvicinato dai suoi funzionari raramente riesce a dimenticare l’esperienza. Quest’unità speciale, nota anche come “Ufficio per la Prevenzione delle Organizzazioni Eretiche”, è stata creata da Jiang Zemin in persona per «eliminare velocemente tutti i seguaci del Falun Gong», la disciplina spirituale da sempre vietata dal governo.

Il dieci giugno del 1999 – il nome dell’Unità fa riferimento alla data all’anglosassone 6/10 – Jiang Zemin, all’epoca leader del Partito comunista cinese, andò contro la Costituzione pur di poter disporre nel più breve tempo possibile di una nuova unità pronta a fare di tutto pur di eliminare questa singolare categoria di infedeli.
L’ufficio centrale si trova a Pechino, ma sedi decentrate sono state velocemente allestite in ogni angolo del paese, senza trascurare neppure scuole e istituzioni. L’Unità 610 non ha restrizioni di budget, da sempre risponde soltanto al partito comunista cinese e gli agenti segreti che ne fanno parte non sono nemmeno obbligati a rispettare la legge «in situazioni di emergenza» (termine un po’ vago che l’Unità 610 può interpretare come meglio crede).

Fino a quando Jiang Zemin è rimasto al potere è stato di fatto l’unico responsabile di tutte le iniziative dell’Unità 610, trasformandola in una sorta di suo esercito personale. Anche se il Partito non è ancora riuscito a distruggere l’anima del Falun Gong, tutti i “fanatici” che sono riusciti a scovare dal 1999 ad oggi sono stati torturati, alcuni di loro fino alla morte o fino a provocare danni permanenti alla loro mobilità, altri sono stati rinchiusi in prigione o inviati in campi di lavoro e rieducazione senza un valido motivo o, se particolarmente fortunati, costretti solo a pagare multe salatissime.
La novità è che oggi l’Unità 610 ha un nuovo compito, quello di «portare avanti indagini rigorose che permettano di sventare incidenti poco graditi». Nonostante siano passati molti anni da quando l’Ufficio è stato fondato, è rimasto un’arma a cui il Partito non ha mai voluto rinunciare. Grazie a questi funzionari segreti Pechino ha potuto combattere una serie di campagne ideologiche interne contro Cristiani, Buddisti o membri di sette di ogni sorta senza aver bisogno né di far riferimento a unità dell’esercito meno fidate né, soprattutto, di farsi pubblicità all’estero.

Da quando il gruppo ha smesso di occuparsi esclusivamente dei seguaci del Falun Gong, tanti all’estero hanno addirittura immaginato che l’Unità fosse stata soppressa. Invece sta succedendo l’esatto contrario: chi ne fa parte continua a spaventare la popolazione colpevole dei reati più imprevedibili -aver offeso il Partito o uno dei suoi massimi esponenti; aver innescato online una polemica anti-sistema che la polizia del web non è riuscita a stroncare o aver trasportato nelle campagne testi “pericolosi”, con i metodi brutali di sempre. Togliendo anche ai cinesi più spavaldi il coraggio di denunciare i soprusi subiti, per paura che anche i familiari possano, per punizione, essere successivamente avvicinati da questi agenti del terrore.

Anche se alcune Organizzazioni che combattono per il rispetto dei Diritti Umani sono riuscite a dimostrare che i 15 mila funzionari dell’Unità sono responsabili di diverse operazioni repressive organizzate per “proteggere” cinesi e stranieri nel corso delle Olimpiadi di Pechino del 2008 e della Expo di Shanghai del 2010, quasi tutto quello che riguarda l’Ufficio 610 continua a passare sotto silenzio. Non rispondendo a nessun organo in particolare e confermandosi anno dopo anno come un’Unità che rimane attiva solo se il nucleo di burocrati più importante del Partito vuole che lo sia, è evidente che ad ogni cambiamento al vertice corrisponde una nuova campagna ideologica da portare a termine. Ecco perché bisognerebbe iniziare a preoccuparsi per quello che succederà l’anno prossimo, quando verranno nominati il nuovo presidente e il nuovo premier della Repubblica popolare.

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