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20:47 giovedì 23 luglio 2026
Un contadino tedesco ha costruito un santuario per salvare dal macello i montoni gay che rifiutano di accoppiarsi con le pecore Lui si chiama Michael Stücke e il rifugio Rainbow Wool: dal 2023 a oggi hanno salvato decine e decine di animali.
Una delle candidate al titolo di borsa dell’estate è una falsa Birkin fatta di plastica ma che sembra fatta di gelatina Si chiama Firkin, contrazione di Fake e di Birkin, appunto. Non costa neanche pochissimo: si va dai 30 ai 100 euro.
È in corso un boom delle vendite di cd, ma la maggior parte di chi li compra non possiede un lettore cd E allora perché li compra? Non certo per ascoltare musica ma per collezionare un oggetto. Ed esibirlo sui social, ovviamente.
Il film più strano della prossima Mostra del Cinema di Venezia è senza dubbio Joie de vivre di Luca Guadagnino, un documentario su Bernardo Bertolucci lungo più di 7 ore Nel presentarlo, il direttore della Mostra Alberto Barbera ha assicurato che «si rimane inchiodati allo schermo per sette ore, noi abbiamo fatto questa esperienza senza riuscire a staccare un attimo lo sguardo».
In Spagna è stata costruita una nuova “superciclabile”: è lunga 2180 km e attraversa 168 Comuni Oltre che due parchi nazionali, sette parchi naturali, due geoparchi riconosciuti dall’Unesco, tutti nella regione di Castilla-La Mancha.
Uno scultore italiano ha speso 100 mila dollari per scolpire una statua di Charlie Kirk che però nessuno gli ha chiesto e nessuno vuole Sergio Furnari ha lanciato un crowdfunding per coprire i costi dell'opera (che vuole esporre a Times Square). Finora ha raccolto 8 mila dollari. Su 150 mila richiesti.
Il presidente dei Marvel Studios ha detto che Adam Driver lo chiama spesso per dirgli che non ha nessuna intenzione di fare un film Marvel Lo ha detto Kevin Feige in persona: lui e Driver si sentono regolarmente su Zoom e Driver gli dà sempre la stessa risposta, cioè no.
Ad aumentare il rischio di incendi adesso c’è anche il fatto che sui “mercati predittivi” si può scommettere sugli incendi Quanti acri consumeranno le fiamme, quali quartieri verranno raggiunti, quando gli incendi saranno domati: ci sono piattaforme sulle quali si può scommettere su tutto questo.

Il numero 2 di Studio in edicola

22 Maggio 2011

“È quasi con un brivido di emozione” che avevamo annunciato, due mesi fa sul vecchio blog, l’esordio di Studio nelle edicole e librerie di tutta Italia. L’emozione c’è ancora, soprattutto nel vedere crescere un prodotto che migliora di giorno in giorno, e allora vi comunichiamo che da domani potete trovare il numero 2 di Studio, finalmente. La cover story questa volta è dedicata interamente a Matthew Barney, a un’indagine nel suo presente, passato e futuro. Siamo riusciti a entrare in esclusiva nel suo laboratorio di New York e il fotografo Ari Marcopoulos ha realizzato un portfolio fotografico.

Raccontiamo poi la storia di Parma, in un articolo di Michele Masneri che indaga i meccanismi di una città orfana della famiglia Tanzi, una specie di nuovo duca borghese ormai tramontato. Intervistiamo Roberto Toscano, ex ambasciatore italiano a Teheran, che ci parla di realpolitik, guerra giusta e meno giusta e pacifismo. C’è un’indagine sulla sindrome da Truman show, la convinzione di trovarsi all’interno di un reality; forse una variante del delirio, il disordine mentale che più di tutti si adatta ai tempi che cambiano. Poi un reportage di Fabio Guarnaccia dalla Chinatown milanese attraverso un’intervista a Romanino, uno dei primi cinesi ad arrivare a Milano, negli anni ’30 del novecento. E ancora un’altra intervista, a Michael Young, un’analisi sulla rete, sempre meno utopica e/o anarchica e sempre più divisa in compartimenti stagni. Per finire, un reportage di Andrea Tarabbia da Mosca, in cui riusciamo a entrare nell’esclusivissimo quartiere della Rublevka, una sorta di compound alle porte della città popolato esclusivamente da oligarchi multimilionari.

E ancora moltissimo altro, dai dispacci iniziali fino alle rubriche finali, con più di venti pagine di moda (dallo stile “nuovo formale” al country) e quasi dieci di design. Ci siamo anche allungati di sedici pagine, per farci stare tutto. E la veste grafica è stata (leggermente) rinnovata.

Insomma, di carne al fuoco ce n’è in abbondanza. Sapete dove trovarci. Buona lettura.

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