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Le azioni di Warner Bros. sono salite del 170 per cento da quando è iniziato il triangolo con Netflix e Paramount L'offerta d'acquisizione di Netflix e la battaglia con Paramount hanno trasformato Warner nel titolo più desiderato del 2025.
Xavier Dolan ha confermato che non è più in pensione e che quest’anno girerà un nuovo film Dopo aver annunciato l’addio al cinema nel 2023, il regista ha deciso di tornare a lavoro e ha mostrato una nuova sceneggiatura su Instagram.
Anche quest’anno lo Studio Ghibli ha festeggiato il Capodanno pubblicando un nuovo disegno di Hayao Miyazaki Sui social dello studio è apparso il disegno di Miyazaki che celebra nel 2026 l'anno del cavallo, secondo lo zodiaco cinese.
Secondo le prime ricostruzioni, il rogo di Crans-Montana sarebbe stato causato dalle stelle filanti infilate nelle bottiglie di champagne Una foto mostrerebbe il momento dell’innesco del rogo durante i festeggiamenti di Capodanno, costato la vita a quarantasette persone.
Martin Scorsese ha scritto un editoriale sul New York Times in cui spiega perché Misery è il miglior film di Rob Reiner In un commosso editoriale, Scorsese ha individuato nel thriller del 1990 l’apice della filmografia del collega, ricordando la loro amicizia.
Dopo il documentario su Diddy arriverà un documentario sui figli di Diddy che parlando di Diddy Justin e Christian Combs racconteranno il rapporto col padre in una docuserie che uscirà nel 2026 e di cui è già disponibile il trailer.
La crisi climatica sta portando alla velocissima formazione del primo deserto del Brasile La regione del Sertão sta passando da arida a desertica nell'arco di una generazione: un cambiamento potenzialmente irreversibile.
L’episodio di Stranger Things in cui Will fa coming out è diventato quello peggio recensito di tutta la serie E da solo ha abbassato la valutazione di tutta la quinta stagione, nettamente la meno apprezzata dal pubblico, almeno fino a questo punto.

Il New Yorker ha fatto l’editing di un comunicato stampa di Trump

19 Febbraio 2016

«Una persona che pensa solo a costruire muri, ovunque essi siano, e non a costruire ponti, non è cristiana»: lo ha detto il Papa, ieri, tornando in Italia dal viaggio in Messico. L’esplicito riferimento è al candidato alle primarie del Partito Repubblicano statunitense, Donald Trump. Trump, da quando si è candidato lo scorso giugno, ha più volte detto, nei suoi controversi speech, che avrebbe costruito un muro lungo tutto il confine degli Stati Uniti con il Messico (e la Cnn ha fatto un po’ di fact-checking: sarebbe possibile? Nì. Potrebbe costare intorno agli 8 miliardi di dollari).

Trump – che è cristiano ma non cattolico – ha a sua volta risposto alle parole del Papa con un comunicato stampa che dice, riassumendo: che la sua presidenza è l’unica che potrebbe evitare un attacco dell’Isis al Vaticano; che il governo messicano è connivente con i trafficanti di droga; che gli avversari di Trump usano il Papa come una pedina per attaccare lo stesso Trump; e che nessun leader religioso si dovrebbe permettere di mettere in dubbio la fede di un altro uomo. Il comunicato non è redatto nel miglior stile della retorica politica, per così dire, e la redazione del New Yorker l’ha sottoposto a un rigoroso editing.

Già dalla prima frase, ad esempio, iniziano le sottolineature (in matita blu, si direbbe): «If and when the Vatican is attacked by Isis…» (Se e quando il Vaticano sarà attaccato dall’Isis…) viene corretto in «Should the Islamic State ever attack the Vatican…» (Nell’eventualità che lo Stato Islamico attaccasse il Vaticano…). Ci sono anche banali errori grammaticali. La frase «The Mexican government and its leadership has made many disparaging remarks» va trasformata in «The Mexican government and its leaders have made many disparaging remarks», in quanto i soggetti sono più di uno. E un po’ di sciatteria linguistica: «The Pope only heard one side of the story – he didn’t see the crime…» viene editata dal New Yorker con: «[H]e didn’t take into account the crime…». L’editing completo, fatto a matita e scannerizzato, è stato pubblicato da Andrew Boynton nella sezione “Page Turner” con il titolo “Copy-Editing Trump”.

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Nell’immagine in evidenza, Trump parla a un convegno in South Carolina nel febbraio 2016 (Alex Wong/Getty Images)
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