Hype ↓
14:28 mercoledì 7 gennaio 2026
Il carcere di New York in cui è rinchiuso Maduro è lo stesso in cui si trovano tutti i detenuti più famosi del mondo Il Metropolitan Detention Center di Brooklyn è noto per aver accolto politici, boss e celebrità, ma anche per il pessimo stato in cui versa.
Stephen Miller, il più fidato e potente consigliere di Trump, ha detto che gli Usa possono prendersi la Groenlandia con la forza «Il mondo è governato dalla forza, dal potere e dalla capacità di imporli», ha spiegato Miller, minacciando per l'ennesima volta la Groenlandia.
Mickey Rourke è indietro con l’affitto della sua villa di Los Angeles e la sua agente ha lanciato una colletta per evitare che venga sfrattato A quanto pare, l'attore deve al suo padrone di casa ben 59 mila dollari di affitti arretrati. Per sua fortuna, la raccolta fondi sta andando bene.
Uscirà una nuovo giocattolo simile al Tamagotchi ma “potenziato” dall’intelligenza artificiale Si chiama Sweekar, può diventare immortale (più o meno), ricordare la voce del padrone e anche rievocare momenti vissuti insieme.
Il Cern ha annunciato che il Large Hadron Collider, il più grande acceleratore di particelle del mondo, resterà spento per cinque anni a causa di lavori di manutenzione Lo stop durerà almeno fino al 2030 e servirà a potenziare il LHC, in modo da usarlo in futuro per esperimenti ancora più ambiziosi.
Una delle ragioni per cui Maduro è stato catturato sarebbero i balletti che faceva in pubblico e che infastidivano Trump Trump avrebbe interpretato quei gesti come una provocazione e avrebbe quindi deciso di dimostrare che le precedenti minacce non erano un bluff.
Gli sciamani peruviani che ogni anno predicono il futuro avevano predetto la caduta di Maduro Durante l'abituale cerimonia di fine anno avevano avvertito della cattura del presidente venezuelano, e pure di un'imminente e grave malattia di Trump.
A nemmeno quarantott’ore dal colpo di Stato in Venezuela, Trump ha già minacciato altri quattro Paesi Stando a quello che ha detto Trump, i prossimi a doversi preoccupare sono Cuba, Colombia, Groenlandia e pure il Messico.

I pro e i contro del possibile ritiro di Hermann Cain

30 Novembre 2011

Hermann Cain, l’ex CEO della catena di pizzerie “Godfather’s Pizza” in corsa per candidarsi alla Casa Bianca in quota repubblicana, è in difficoltà. Dopo alcuni presunti scandali sessuali, pochi giorni fa una donna ha confessato di essere stata la sua amante per molti anni: una relazione lunga e clandestina conclusasi solo otto mesi fa, secondo la stessa.

Si tratta solo dell’ultimo colpo subito da Cain che, secondo alcuni analisti Usa, è destinato ad abbandonare la corsa alle presidenziali molto presto. L’Atlantic ha quindi spiegato chi sarà favorito dalla sua uscita di scena, e chi invece ne sarà danneggiato. Eccoli:

Mitt Romney, svantaggiato. Secondo l’edizione online del magazine, Romney ha sempre beneficiato dell’alto numero di candidati improbabili o non all’altezza della situazione. “Da Cain a Rick Santorum passando per Ron Paul, più candidati si dividono la torta degli elettori che considerano Romney inaccettabile, di meno voti ha bisogno per vincere nelle primarie successive”. Se uno di questi candidati, uno dei più discussi, si ritirasse, lo danneggerebbe.

Newt Gingrich, avvantaggiato. Sta provando a proporsi come un’alternativa a Romney e potrebbe approfittare dell’uscita di scena di Cain per fare colpo sul suo elettorato. Anche se Gingrich e Cain condividono “un’aria autentica oltre che una certa joie de vivre“, il passaggio di voti da l’uno all’altro, non è così automatico e garantito.

Michele Bachmann, avvantaggiata. Potrebbe attirare i voti destinati a Cain degli elettori più vicini alle posizioni dei Tea Party.

Rick Santorum, avvantaggiato. Dovrebbe giocarsi i voti dei cristiani evangelisti con la Bachmann.

Rick Perry, avvantaggiato (forse). Sarebbe il sostituto ideale di Hermann Cain ma pare già fuori dai giochi e l’elettorato repubblicano non pare disposto a scometterci ancora.

Articoli Suggeriti
Social Media Manager

Leggi anche ↓
Social Media Manager

Ripensare tutto

Le storie, le interviste, i personaggi del nuovo numero di Rivista Studio.

Il surreale identikit di uno degli autori dell’attentato a Darya Dugina diffuso dai servizi segreti russi

La Nasa è riuscita a registrare il rumore emesso da un buco nero

Un algoritmo per salvare il mondo

Come funziona Jigsaw, la divisione (poco conosciuta) di Google che sta cercando di mettere la potenza di calcolo digitale del motore di ricerca al servizio della democrazia, contro disinformazione, manipolazioni elettorali, radicalizzazioni e abusi.