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23:51 mercoledì 1 luglio 2026
Per puro caso è stato ritrovato il diario di un sopravvissuto a Hiroshima, che adesso diventerà un libro e un film Scritto da Kiyoshi Tanimoto, rimasto per decenni negli archivi dell'università di Yale, adesso il diario diventa un libro e un film intitolati Hiroshima, 8:15.
In Messico c’è un vigilantes che dà la caccia ai ladri di biciclette, li cattura e li attacca con lo scotch ai pali stradali È successo a Lagos de Moreno, nello Stato di Jalisco. Il vigilantes è stato ribattezzato da media e cittadini "il Batman messicano".
Al movimento contro i data center si è unita anche Erin Brockovich, quella vera «Combattiamo contro chi possiede tutti i soldi del mondo», ha detto, annunciando la sua discesa in campo contro i data center.
I lefebvriani hanno il vizio di farsi scomunicare dalla Chiesa Cattolica per l’ordinazione di vescovi senza il permesso del Papa Era già successa la stessa identica cosa nel 1988, quando Marcel Lefebvre in persona fu scomunicato da Giovanni Paolo II. Ora, Leone XIV è stato costretto alla stessa decisione.
Tom Verlaine dei Television aveva una collezione di 4 mila vinili e adesso quella collezione è in vendita I vinili del frontman dei Television si potranno acquistare sulla piattaforma Discogs oppure nel negozio di dischi Academy Recors, a Brooklyn.
Quest’anno il Glastonbury non ci sarà perché gli organizzatori vogliono far “riposare” il terreno sul quale si tiene il festival Lo chiamano anno di maggese, ce n'è uno ogni cinque edizioni del festival, serve a far ricrescere l'erba e a far brucare tranquille le mucche.
In Francia hanno approvato una legge che equipara l’ultra fast fashion a sigarette e alcolici Una legge che va a limitare fortemente le attività di colossi come Shein, Temu e AliExpress, imponendo una nuova tassa e il divieto di pubblicità.
L’ondata di caldo è stata una catastrofe per i festival musicali indipendenti, che già se la passavano piuttosto male Solo nello scorso fine settimana ci sono state una mezza dozzina di cancellazioni di concerti e festival annullati. Alcuni rischiano di non tornare più.

Chi ha pagato per dei finti manifesti pro-Nsa a New York e San Francisco?

09 Ottobre 2013

Nei giorni scorsi gli abitanti di Broadway, arrivando all’incrocio con la 27esima strada, si sono trovati davanti a uno spettacolo insolito: un grande manifesto a sfondo bianco, con poche parole scritte in caratteri neri, a dirla tutta un po’ inquietanti: «Internet dev’essere regolato». Lo stesso è successo a due passi dal cuore della Silicon Valley, lungo la statale 101 (quella che collega lo Stato di Washington alla California), dove sono apparsi cartelloni analoghi: «I tuoi dati devono appartenere alla NSA» e «Gli artisti devono stare alle regole».

Per quanto fosse chiaro fin dal principio che si trattava, in ambo i casi, di una campagna pubblicitaria con un riferimento allo scandalo che ha coinvolto la National Security Agency americana, sono iniziate subito le speculazioni sui possibili titolari dell’operazione. Fra i possibili nomi, è spuntato anche quello di BitTorrent, il popolare portale di torrent. Alla fine, oggi si è rivelato essere quello giusto.

Matt Mason, vice capo della sezione marketing di BitTorrent, ha dichiarato in un comunicato ufficiale sul blog della compagnia: «Abbiamo messo questi cartelloni a New York, Los Angeles e San Francisco perché volevamo ricordare al mondo cos’è a rischio col world wide web».

La filosofia di BitTorrent sulla suddetta materia è molto diversa: com’è noto, il network si basa sulla condivisione di file fra utenti a cui viene garantito un sostanziale anonimato. Mason ha scritto: «Questa è la generazione che deciderà se fare di Internet uno strumento di controllo o una piattaforma di innovazione e libertà. Una rete Internet libera e aperta è una forza di cambiamento, creatività; la spina dorsale di una società dove i cittadini sono azionisti, non set di dati».

(via)

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