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I Talebani in Afghanistan hanno un nuovo nemico: i giovani che si vestono da Peaky Blinders Quattro ragazzi di 20 anni sono stati sottoposti a un «programma di riabilitazione» dopo aver sfoggiato outfit ispirati a Tommy Shelby e compari.
Il neo Presidente del Cile José Antonio Kast ha detto che se Pinochet fosse ancora vivo voterebbe per lui Ed evidentemente anche questo è piaciuto agli elettori, o almeno al 58 per cento di quelli che hanno votato al ballottaggio e che lo hanno eletto Presidente.
Dopo l’attentato a Bondi Beach, in Australia vogliono introdurre leggi durissime sul porto d’armi visto che quelle usate nella strage erano tutte detenute legalmente Intestate tutte a Sajid Akram, l'uomo che insieme al figlio Naveed ha ucciso 15 persone che si erano radunate in spiaggia per festeggiare Hannukkah.
Nonostante diversi media parlino già di omicidio e accusino il figlio Nick, della morte di Rob Reiner e di sua moglie Michelle non si sa ancora quasi nulla La polizia di Los Angeles ha confermato solo il ritrovamento dei cadaveri e l'inizio di un'indagine che contempla anche la «possibilità di omicidio».
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Nel 2026 OpenAI lancerà una modalità di ChatGPT per fare sexting Sarà una funzione opzionale e disattivata di default, che rimuoverà i limiti attualmente imposti al chatbot sui prompt con contenuti sessuali.
Una ricerca ha dimostrato che la crescita economica non è più legata all’aumento delle emissioni di CO₂ E, di conseguenza, che la transizione energetica non è un freno all'aumento del Pil, neanche nei Paesi più industrializzati.

È morto Homayoun Ershadi, leggendario attore iraniano che Abbas Kiarostami scoprì a un semaforo

Il suo ruolo nel Sapore della ciliegia lanciò una carriera iniziata per caso: nonostante il successo, non si è mai sentito un vero attore.

12 Novembre 2025

È morto l’attore iraniano Homayoun Ershadi, noto per i ruoli ne Il sapore della ciliegia e Il cacciatore di aquiloni. L’interprete si è spento all’età di 77 anni a Teheran: a darne notizia della sua scomparsa stata l’agenzia di stampa iraniana ISNA, ripresa poi da Deadline. La sua carriera è rimasta indissolubilmente legata al ruolo del signor Badii in Il sapore della ciliegia, film con cui Abbas Kiarostami vinse la Palma d’oro a Cannes nel 1997. Un ruolo che ottenne per caso, dato che fino a quel momento non aveva mai recitato, avendo studiato da architetto. 

Dopo l’infanzia trascorsa in Iran, negli anni Settanta Ershadi  aveva studiato architettura a Venezia, in un’Italia in cui il cinema iraniano era pressoché sconosciuto. Dopo un lungo periodo trascorso in Canada, al suo ritorno a Teheran aveva aperto uno studio di progettazione.  Quando ricordava com’era stato scoperto, non parlava di caso, ma di destino: quello che  lo mise sulla strada di Abbas Kiarostami. Il regista iraniano lo notò fermo al semaforo, a bordo della sua auto. Rimase così colpito dalla sua presenza silenziosa da chiedergli subito di fare provino per il protagonista del suo nuovo film. Ershadi accettò, convinto che sarebbe stata un’esperienza di un giorno: diventò invece l’inizio di una seconda vita. Nel film interpreta con grande intensità un uomo deciso a togliersi la vita in un paesaggio polveroso. Quella calma apparente, fatta di pause e respiri più che di battute, rese il suo volto uno dei simboli del cinema iraniano dell’epoca. Il sapore della ciliegia divenne non solo un capolavoro di Kiarostami ma anche una porta d’accesso per il pubblico occidentale al nuovo cinema iraniano.

Dopo quel successo, Ershadi lavorò con registi iraniani e internazionali, ma non cercò mai la fama. Accettò di recitare in The Kite Runner di Marc Forster, adattamento del romanzo best seller di Khaled Hosseini e poi in Zero Dark Thirty di Kathryn Bigelow, ma sempre considerando il cinema una parentesi riflessiva, non una carriera. Negli ultimi anni era tornato a collaborare con giovani autori iraniani, sostenendo un cinema indipendente spesso ostacolato dalla censura. Ha raccontato più volte, nelle interviste, che non si era mai considerato un “vero attore”: «Ho solo interpretato me stesso, un uomo che pensa molto e parla poco».

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