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Herman Cain, aspirante presidente Usa bocciato in pizza

Lo abbiamo visto cantare una versione di Imagine incentrata sulla pizza e guadagnare un inaspettato successo negli ultimi sondaggi. Herman Cain, candidato del partito repubblicano noto per essere il proprietario della catena di pizzerie Godfather’s Pizza, è ora sotto osservazione da parte dei media, sia come potenziale (per quanto bizzarro) presidente degli Stati Uniti, sia come ristoratore tout court.

Il quotidiano POLITICO si è infatti chiesto: sono buone le pizze di Cain? Così il giornale ha organizzato un incontro tra politici e gastronomi. Una gara al buio, in cui a ogni giudice sono state somministrate fette di pizza “anonime”, senza precisare da quale catena provenissero (il panel prevedeva prodotti da Pizza Hut, zpizza, Ledo Pizza, Papa John’s e, ovviamente, Godfather’s Pizza.

Il test (a cui hanno partecipato anche politici di entrambi gli schieramenti) non ha dato buoni risultati. Anzi: pare che la pizza di Cain sia stata la peggiore tra quelle in gara, a giudicare dai commenti dei giudici:

«È la meno appettitosa,» ha detto Nellis dopo un solo morso. «Il formaggio è davvero amaro! La crosta sembra una spugna.»

«È così cattiva» ha commentato Finney (commentatore democratico, ndr).

E nemmeno Doug Heye, strategista repubblicano, l’ha promossa, indicando nella crosta il punto debole del piatto, che «non è buono».

 

 

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