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Per entrare nel Board of Peace per Gaza istituito da Trump bisogna pagare un miliardo di dollari Tutti soldi che verranno investiti nella ricostruzione della Striscia, ha giurato l'amministrazione americana.
Julian Barnes ha annunciato che il suo prossimo libro, Partenze, sarà anche l’ultimo Il romanzo uscirà il 20 gennaio anche in Italia per Einaudi. Dopo questo non ce ne saranno altri, come confermato dallo stesso scrittore.
È morto Valentino Garavani «Si è spento nella serenità della sua residenza romana, circondato dall’affetto dei suoi cari», si legge nella nota stampa della fondazione Valentino.
Il regime iraniano avrebbe intenzione di “scollegare” definitivamente il Paese da internet e farsi la sua Rete nazionale Il modello sarebbe l'internet della Corea del Nord e sistemi simili sperimentati in Russia e Cina: chiusi, inaccessibili, efficacissimi strumenti di censura.
Britney Spears si è chiesta «da dove ca**o salta fuori» la mela di Pistoletto in Stazione Centrale a Milano L'ha scritto sotto la foto di uno sconosciuto che, senza alcun apparente motivo, Britney ha voluto postare sul suo profilo Instagram.
Era dal 2013 che non si verificava un incidente ferroviario grave come quello in Andalusia Al momento sono 39 le vittime e 150 i feriti accertati nell'incidente, numeri che, purtroppo, quasi sicuramente saliranno.
Si è scoperto che a difendere la Groenlandia in caso di un attacco americano dovrebbe essere un viceammiraglio americano Doug Perry, 58 anni, veterano della navigazione sottomarina, è l'uomo che i Paesi membri della Nato hanno scelto per proteggere l'Artico.
Josh Safdie ha detto che nella prima versione del finale di Marty Supreme Marty diventava un vampiro Persino un produttore dalla mente aperta come A24 ha pensato che fosse un finale troppo strano e l'ha costretto a cambiarlo, ha spiegato il regista.

Herbie Hancock ha detto che non fa un album da 15 anni perché si distrae continuamente con YouTube

«Sono vittima di questa cosa, ma che ci vuoi fare, è la vita», ha detto in un'intervista a Bbc.

24 Marzo 2025

In una recente intervista a Bbc, Herbie Hancock ha parlato del suo rapporto con la tecnologia, dalla sua opinione sull’AI e di che enorme distrazione sia per lui YouTube. A Bbc, Hancock ha detto che è questa la ragione per la quale sono quindici anni che non fa uscire un disco nuovo: «Sono vittima di questa cosa, ma che ci vuoi fare, è la vita», spiega. Anche le leggende della musica, dunque, affrontano le sfide che affrontiamo noi comuni mortali e le perdono proprio come noi comuni mortali. «Sono finito in vari rabbit hole su YouTube. Molti. Nuovi software di scrittura musicale, video sulla salute, cose tecnologiche».

Nella stessa intervista, Hancock – che oltre che genio della musica è anche laureato in ingegneria – ha espresso anche il suo entusiasmo per l’intelligenza artificiale. «Ho la sensazione che l’AI ci aiuterà a capire e ad avvicinarci a diventare persone eticamente responsabili che si aiutano a vicenda, invece di ferirsi o uccidersi a vicenda». È sempre curioso scoprire le opinioni di persone così anziane su un fatto così contemporaneo come l’AI: Hancock si schiera dunque con i tecno ottimisti, il fronte opposto a quello che si era scelto Henry Kissinger, che invece era convinto che ChatGPT avrebbe portato all’apocalisse.

Discussioni sull’AI a parte, c’è da sperare – se davvero, prima o poi, vogliamo ascoltare un suo nuovo disco – che Hancock non scopra mai che uno dei più buffi rabbit hole di YouTube riguarda proprio lui e, ovviamente, Miles Davis. C’è un video, infatti, con quasi cinque milioni di visualizzazioni, che mostra un momento di evidente tensione tra lui e il principe delle tenebre durante un concerto a Milano nel 1964. Nel video si vede Davis che suona e che a un certo punto si interrompe bruscamente per lanciare un’occhiataccia a Hancock. Da sempre i fan si chiedono: ma che avrà fatto Hancock per far incazzare così Davis? La verità è che non lo sa nemmeno Hancock: «Un sacco di volte restavo sorpreso quando scoprivo le cose che facevano arrabbiare Miles. Spesso non me ne rendevo nemmeno conto».

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