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CAM Sugar ha svelato delle foto mai viste prima dello studio di Ennio Morricone Sono state mostrate nella conferenza stampa di presentazione del Festival Internazionale delle Colonne Sonore, organizzato da CAM Sugar e Triennale Milano.
C’è un gioco da tavolo in cui la missione è organizzare e compiere un attentato contro Mussolini Si intitola Attento al dvce! ed è un racconto delle «gesta di poche persone, spesso sole e mal organizzate ma colme di rabbia, coraggio e soprattutto di speranza in un mondo nuovo libero dal fascismo».
Si è scoperto che Peter Thiel ha fondato una società segreta in cui le persone più ricche e potenti del mondo si ritrovano per parlare di argomenti piuttosto strani Tra gli incontri organizzati da questo curioso club figurano "Fondiamo una setta" e "Come va la tua vita sessuale?".
Per combattere l’ondata di caldo, i cinema indipendenti di Parigi hanno lanciato il Cine-clim, cioè proiezioni gratuite nelle sale con l’aria condizionata nelle ore più calde della giornata Dalle 13 alle 16, un film gratis, in una sala fresca, con precedenza a under 25, over 65, donne e persone disabili.
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L’ultimo, ridicolo risultato del sovranismo italiano è Emma, l’AI che dà solo risposte sbagliate e deliranti E stata chiusa cinque giorni dopo il lancio e dopo aver sbagliato a rispondere a letteralmente tutte le domande che le sono state fatte.
C’è un mobile game che ti fa “collezionare” i gatti randagi che incontri per strada come i Pokémon in Pokémon Go Si chiama CatchCat e ha anche un archivio, molto simile a un Pokedex, in cui i gatti vengono classificati con statistiche e punti esperienza.
Quello che sta investendo l’Europa è un evento climatico estremo chiamato omega block Si tratta di un fronte di alta pressione intrappolato tra due di bassa pressione. In sostanza, di una "cupola" di aria calda schiacciata sul continente.

Su Rolling Stone Usa Kissinger è stato definito il peggior stragista della storia americana

30 Novembre 2023

All’età di 100 anni è morto Henry Kissinger. La notizia della morte l’ha data la sua società di consulenza con un comunicato stampa: l’ex segretario di Stato è morto nella sua casa in Connecticut, nella notte di mercoledì 29 novembre. Tra i tantissimi articoli che questa mattina i giornali di tutto il mondo dedicano a Kissinger, uno dei più commentati è quello scritto da Spencer Ackerman sull’edizione americana di Rolling Stone. Titolo: “Henry Kissinger, criminale di guerra amato dalla classe dominante americana, è morto, finalmente”. Sottotitolo: “L’infamia dell’architetto della politica estera di Nixon resterà per sempre nella storia dei peggiori stragisti della storia. Una vergogna peggiore spetta al Paese che lo celebra”. Ackerman paragona Kissinger a Timothy McVeigh – responsabile della più grande strage della storia degli Stati Uniti, 168 persone uccise con una bomba fatta esplodere nel Murrah Federal Building di Oklahoma City – sostenendo che la storia andrebbe corretta per dare a Kissinger il primato che gli spetta nella classifica dei mass murder americani. Citando il libro Kissinger’s Shadow del professore di Yale Greg Grandin, Ackerman sostiene che dal ’69 al ’76 Kissinger ha contribuito alla morte di almeno tre e al massimo quattro milioni di persone in tutto il mondo, tra Cile, Cambogia, Indonesia, Pakistan, Africa e Medio Oriente.

«Pochi diplomatici sono stati celebrati e disprezzati con la stessa veemenza. Considerato il più potente segretario di Stato del secondo dopoguerra, è stato descritto sia come l’ultrarealista che ha trasformato la diplomazia per favorire gli interessi degli Stati Uniti che condannato per aver abbandonato i valori americani, soprattutto in fatto di diritti umani, quando si è trattato di favorire l’interesse nazionale», questa la descrizione di Kissinger fatta da David E. Sanger sul New York Times. Lo stesso New York Times ospita però anche un op-ed estremamente critico, duro quasi quanto quello di Ackerman su Rolling Stone: lo scrive Ben Rhodes, per il quale Kissinger è «l’ipocrita», «l’opportunista» nella cui storia si può leggere «la differenza tra la storia che l’America, la superpotenza, racconta e il modo in cui essa agisce nel mondo. […] Contribuì a prolungare la guerra in Vietnam, allargando poi il conflitto alla Cambogia e al Laos, dove gli Stati Uniti sganciarono più bombe di quante ne sganciarono sulla Germania e il Giappone nella Seconda guerra mondiale».

Ci sono anche coccodrilli meno spietati nei confronti di Kissinger, ovviamente. Thomas W. Lippman del Washington Post (giornale che pubblica anche un racconto della «sorprendente vita sentimentale» di Kissinger, descritto come un “West Wing playboy”) racconta l’ex segretario di Stato come il diplomatico che ha scritto la storia della Guerra fredda, esercitando «un controllo senza pari sulla politica internazionale. È stato anche l’oggetto di critiche spietate che lo hanno descritto come privo di princìpi e di morale». Anche il pezzo pubblicato sul Time, scritto da Madeline Joung, sottolinea quanto controverso sia stato Kissinger: «Secondo un sondaggio Gallup, nel 1973 era l’uomo più ammirato d’America, lo stesso anno in cui, tra le polemiche, gli fu assegnato il premio Nobel per la pace, assieme al nordvietnamita Le Duc Tho, per gli accordi di pace di Parigi. È stato anche fortissimamente criticato e accusato di essere un criminale di guerra». Anche il Guardian ha pubblicato un obituary tutto sommato moderato, in cui Kissinger viene ricordato come il segretario di Stato dalle «impareggiabili abilità diplomatiche, instancabile, spietato nel proteggere gli interessi del suo Paese». C’è da dire, però, che il Guardian aveva già fatto le sue durissime critiche all’eredità di Kissinger lo scorso 25 maggio, due giorni prima del suo centesimo compleanno: in quell’occasione, Peter Beaumont aveva scritto un pezzo in cui si raccontava come «l’indecente diplomazia» di Kissinger avesse causato una guerra in Angola e avesse contribuito a prolungare il regime di apartheid.

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