Si intitola Oasis Live ‘25 Opus, uscirà a maggio e verrà venduto in diverse versioni, la più "ricca" delle quali costerà quasi 1500 euro.
È Han Kang il Premio Nobel per la letteratura 2024
In Italia la sua opera è pubblicata da Adelphi.
L’Accademia di Svezia ha annunciato l’assegnazione del Nobel per la letteratura a Han Kang, la scrittrice sudcoreana 53enne, per «la sua intensa prosa poetica che affronta traumi storici e porta alla luce la fragilità della vita». Mats Malm, il segretario permanente del comitato per il Nobel ha detto di aver raggiunto Han Kang al telefono: stava passando una giornata normalissima, e non se l’aspettava. Han Kang in Italia è pubblicata da Adelphi: soprattutto La vegetariana, nel 2016, fu un caso letterario anche in Italia. L’anno dopo uscì Atti umani, nel 2019 Convalescenza , e giusto l’anno scorso L’ora di greco. Il 5 novembre uscirà invece il suo nuovo titolo.
Come si legge nella motivazione, sono libri che affrontano diversi traumi: che siano storici, della Corea del Sud, oppure personali, come nel caso dell’ultima uscita, in cui una donna a Seoul perde la voce. Sono tutti libri corti, ed è interessante anche questo. Sul New York Times Porochista Khakpour, recensendo La vegetariana, aveva scritto: «C’è qualcosa in queste forme brevi – questo romanzo non arriva a 200 pagine – in cui l’allegorico e il violento prendono una potenza speciale grazie alle loro dimensioni ridotte». Proprio in quell’anno avevamo pubblicato un’intervista alla scrittrice sudcoreana, realizzata da Alcide Pierantozzi: la trovate qui.
Tra i candidati principali, secondo i bookmaker, c’erano Can Xue, Haruki Murakami, Margaret Atwood, César Aira, Gerald Murnane e Thomas Pynchon. La più favorita di tutti, secondo la società di scommesse Ladbrokes, era la cinese Can Xue (in Italia sono stati tradotti, da Utopia, La strada di fango giallo e Dialoghi in cielo), che però era data per sicura vincitrice anche l’anno scorso: il Nobel alla fine lo aveva vinto Jon Fosse. A proposito di Fosse, per chi volesse terminare l’opera-mondo Settologia, prima di imbarcarsi alla scoperta del nuovo Nobel di quest’anno: La Nave di Teseo ha appena pubblicato i volumi 6 e 7. Qui, invece, trovate una bella intervista di Giulio Silvano, uscita su queste pagine a giugno 2024.
Il nuovo film di Anders Thomas Jensen è un oggetto stranissimo che riesce allo stesso tempo a far ridere e essere inquietante, trattando con leggerezza temi come identità e memoria. Ne abbiamo parlato con lui e con la sua musa, Mads Mikkelsen.
This Music May Contain Hope è l'album con cui l'artista compie il suo coming of age parlando di dolore, crescita, guarigione, della salvezza che ognuno ha il dovere di perseguire. Appena uscito, ha già suscitato l'entusiasmo della critica.
Perché ogni volta che annunciano un nuovo adattamento di uno dei sei romanzi dell’autrice inglese è certo che lo guarderemo, anche se sarà molto simile ai precedenti e racconterà una storia letta e riletta.
Lo scopo dell'iniziativa è quello di mantenere visibile l'opera per i due anni necessari al restauro, facendo scoprire al pubblico come funziona questo delicatissimo processo.